Invece di Lecce: Nardò, il barocco leccese senza la folla
Nardò è il gioiello nascosto del Salento: piazza barocca spettacolare, mare cristallino a Porto Selvaggio e zero folla turistica tutto l'anno.
Foto: lucac4 (CC BY 4.0) — Flickr
Nardò: il Salento barocco che Lecce non vi racconta
Lecce è la «Firenze del Barocco», una città magnifica che negli ultimi anni ha conosciuto un boom turistico senza precedenti: i voli low cost, i social media e le guide internazionali l'hanno trasformata da meta di nicchia a destinazione di massa. I vicoli del centro si sono riempiti di locali per turisti, le chiese hanno code all'ingresso e i prezzi hanno raggiunto livelli insoliti per il Salento. A soli trenta chilometri a sud, Nardò offre lo stesso stupore barocco con una differenza fondamentale: qui siete ancora ospiti, non clienti.
Piazza Salandra: la sorpresa barocca
Piazza Salandra è il cuore di Nardò e una delle piazze più belle del Sud Italia. Al centro si erge la Guglia dell'Immacolata, una colonna barocca alta diciannove metri decorata con statue e bassorilievi. Intorno, palazzi nobiliari con balconi in ferro battuto, la Chiesa di San Trifone e la Sedile, un elegante loggiato rinascimentale. L'effetto è quello di una scenografia teatrale, ma senza il pubblico: in una mattina infrasettimanale potreste essere gli unici visitatori.
- Architettura intatta: il centro storico di Nardò non è stato restaurato per i turisti ma per i residenti, conservando un'autenticità che Lecce sta progressivamente perdendo.
- Prezzi salentini veri: un pranzo completo con vino in un'osteria di Nardò costa la metà di un equivalente a Lecce.
- Mare straordinario: Lecce è nell'entroterra; Nardò ha una delle coste più belle del Salento con il Parco di Porto Selvaggio.
- Base strategica: da Nardò raggiungete in mezz'ora Gallipoli, Santa Maria di Leuca, Otranto e la stessa Lecce.
Il Parco di Porto Selvaggio
Porto Selvaggio è un parco naturale costiero di circa 1.000 ettari che protegge uno dei tratti di costa più belli della Puglia. La baia di Porto Selvaggio — raggiungibile solo a piedi attraverso una pineta — è un'insenatura di roccia e ciottoli con acqua turchese trasparente, sovrastata da una torre di avvistamento cinquecentesca. Non ci sono stabilimenti balneari, bar o infrastrutture: solo natura, mare e silenzio.
Poco più a sud, la Baia di Torre Uluzzo è un sito di importanza archeologica mondiale: qui sono stati trovati resti di insediamenti del Paleolitico superiore iniziale (cultura uluzziana), tra i più antichi del Mediterraneo. Il sentiero costiero che collega le due baie attraversa macchia mediterranea profumata e offre panorami spettacolari.
Le chiese e i palazzi
Nardò è un catalogo di arte barocca leccese. La Cattedrale di Santa Maria Assunta, fondata in epoca normanna e rimaneggiata in stile barocco, conserva un crocifisso bizantino nero detto il "Cristo Nero" ed è uno dei luoghi sacri più venerati del Salento. Il Tempietto delle Osanna, un tempietto ottagonale del 1603, è un unicum architettonico. Il Palazzo dell'Università, oggi sede del municipio, mostra una facciata barocca maestosa.
Passeggiate per via Roma e via Angelo Ferraris per scoprire portali scolpiti, cortili nascosti e balconi dove le signore stendono ancora il bucato all'aria.
Dove mangiare
La cucina neretina è quella salentina nella sua forma più pura. L'Osteria del Borgo Antico serve piatti della tradizione come la ciceri e tria (pasta e ceci con parte fritta), le pittule (frittelle) e i rustici con ripieno di pomodoro, mozzarella e besciamella. La Trattoria Da Pippi è il punto di riferimento per il pesce fresco del porto di Santa Caterina. Per l'aperitivo, le enoteche di Piazza Salandra servono vini locali — Negroamaro e Primitivo — a prezzi che a Lecce non trovereste più.
Come arrivare e quando andare
Nardò si raggiunge in auto dalla superstrada Lecce-Gallipoli (uscita Nardò) o in treno con le Ferrovie Sud Est (linea Lecce-Gallipoli). L'aeroporto di Brindisi è a un'ora di auto. I mesi migliori sono aprile-giugno e settembre-ottobre: clima perfetto, mare splendido e borgo quasi deserto. Luglio e agosto sono più caldi e vivaci, ma Porto Selvaggio resta sempre meno affollato delle spiagge attrezzate della costa ionica.
Info pratiche
In che periodo conviene visitare Nardò?
Meglio aprile, maggio, giugno, settembre e ottobre: sono i mesi con minore affluenza turistica.
Nardò è una meta turistica affollata?
Rispetto alle destinazioni più turistiche, Nardò è quasi deserta.
Dove si trova esattamente Nardò?
Nardò sorge in Puglia.
Dove mangiare?
La cucina neretina è quella salentina nella sua forma più pura. L'Osteria del Borgo Antico serve piatti della tradizione come la ciceri e tria (pasta e ceci con parte fritta), le pittule (frittelle) e i rustici con ripieno di pomodoro, mozzarella e besciamella. La Trattoria Da Pippi è il punto di riferimento per il pesce fresco del porto di Santa Caterina. Per l'aperitivo, le enoteche di…
Come arrivare
- 🚆 Stazione più vicina: Nardò Città ~1 km in linea d'aria
- ✈️ Aeroporto più vicino: Aeroporto "Fortunato Cesari" LCC ~11 km in linea d'aria
Punti più vicini in linea d'aria (fonte OpenStreetMap): i tempi reali dipendono dalle strade, spesso di montagna.