Dove mangiare a Padova: bigoli, spritz e osterie sotto il Salone
Scopri dove mangiare a Padova tra bigoli all'anatra, baccalà alla vicentina, osterie sotto il Palazzo della Ragione, bacari per lo spritz e mercati storici.
Padova: la città dello spritz, dei portici e del buon mangiare
Padova è una delle grandi città universitarie italiane dove si mangia straordinariamente bene spendendo poco. I portici medievali (il secondo sistema di portici più esteso d'Italia dopo Bologna) nascondono osterie, bacari e trattorie che servono studenti e professori dal Trecento. Lo spritz è nato qui (nella versione Aperol) e l'aperitivo è un rito che coinvolge piazze intere ogni sera.
I piatti tipici da non perdere
I bigoli al torchio con ragù d'anatra (o "in salsa", con cipolle e acciughe) sono il primo piatto padovano per eccellenza: pasta lunga e spessa, ruvida, che trattiene il sugo. Il baccalà alla vicentina (in realtà stoccafisso cotto nel latte con cipolle) è diffusissimo anche a Padova, servito con polenta bianca.
Altri piatti fondamentali: il bollito misto con la pearà (salsa di pane grattugiato, brodo e midollo — esclusiva veronese-padovana), i risi e bisi (risotto con piselli freschi, piatto primaverile), il fegato alla veneziana, le sardine in saor e il musetto con lenticchie.
Tra i dolci, la pazientina (torta di sfoglia con crema e zabaione) e i zaleti (biscotti di farina gialla con uvetta).
Le zone migliori per mangiare
Piazza delle Erbe e Piazza della Frutta
Le due piazze del mercato, separate dal Palazzo della Ragione (il Salone), sono il cuore pulsante gastronomico di Padova. Sotto i portici del Salone si trovano botteghe alimentari storiche, salumerie, formaggi e la tradizionale "sotto il Salone" con i suoi banchi. Intorno alle piazze, osterie e bacari dove lo spritz delle 18 è un obbligo sociale.
Via Roma e Ghetto
L'ex quartiere ebraico e le vie intorno a via Roma (via San Martino e Solferino, via dei Fabbri) ospitano bacari tradizionali con cicchetti e ombra, trattorie storiche e vinerie. Zona vivacissima la sera, perfetta per un giro di bacari saltando da un locale all'altro.
Quartiere Portello e zona universitaria
Il quartiere studentesco intorno al Bo (la storica sede universitaria) e verso Portello è il territorio degli aperitivi economici, delle pizzerie a taglio e delle trattorie con menu studenti. Prezzi imbattibili e atmosfera giovane.
Trattorie e osterie consigliate
- Le osterie sotto il Salone (Palazzo della Ragione) sono operative da secoli e servono piatti della tradizione veneta a prezzi sorprendentemente onesti: bigoli, baccalà, bollito. 20-30 euro per un pasto completo.
- I bacari nelle vie del Ghetto propongono cicchetti (1-2 euro l'uno) e ombra de vin (1,50 euro): polpette, baccalà mantecato su crostino, sarde in saor, folpetti (moscardini).
- Le trattorie di via Umberto I e Prato della Valle offrono menu più elaborati con piatti di pesce e carne, in ambienti eleganti con affreschi. 30-45 euro.
Street food e mercati
Il mercato di Piazza delle Erbe e Piazza della Frutta (ogni mattina tranne domenica) è un mercato vivo da ottocento anni: banchi di frutta, verdura, fiori. Sotto il Salone, il mercato alimentare coperto vende formaggi veneti (Asiago, Monte Veronese), soppressa, salami, pasta fresca e pane.
Per lo street food, il giro dei bacari è il format padovano: si cammina da un locale all'altro ordinando un cicchetto e un'ombra in ciascuno. Tre-quattro tappe e avete cenato. Le pizzerie a taglio intorno all'università sfornano tranci generosi a 2-3 euro. Le gelaterie artigianali di via Roma sono tra le migliori del Veneto.
Consigli per risparmiare
- Il giro bacari (4-5 tappe con cicchetto + ombra) costa 12-15 euro totali ed è un'esperienza imperdibile.
- I menu studenti nelle trattorie di zona Bo costano 8-12 euro (primo + acqua + caffè).
- Lo spritz Aperol costa 3-4 euro nei bacari storici (contro i 7-8 di Milano o Roma).
- Il mercato del sabato in Prato della Valle offre prodotti agricoli locali a prezzi diretti.
- Le enoteche del centro servono calici di Soave e Valpolicella a 3-4 euro con stuzzichini inclusi.
Esperienze gastronomiche uniche
Fate il giro dei bacari il venerdì sera partendo da piazza delle Erbe: la città si anima e centinaia di studenti e padovani riempiono le osterie in un rito collettivo di spritz e cicchetti. Visitate il mercato sotto il Salone per comprare formaggi di malga veneti direttamente dai produttori. In autunno, cercate il radicchio rosso di Chioggia e il radicchio variegato di Castelfranco nei menu stagionali: prodotti IGP che qui si trovano freschissimi. Partecipate a una visita ai Colli Euganei (20 minuti da Padova) per una degustazione di Moscato dei Colli Euganei con pranzo in agriturismo.
Per completare il viaggio a Padova
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Info pratiche
Qual è il periodo migliore per visitare Dove mangiare a Padova?
Il periodo consigliato è marzo, aprile, maggio, giugno, settembre, ottobre e novembre, quando è meno affollata.
Dove mangiare a Padova è affollata?
Dove mangiare a Padova è una meta poco affollata rispetto alle destinazioni più turistiche.
Dove si trova Dove mangiare a Padova?
Dove mangiare a Padova si trova in Padova, Veneto, Italia.