Celleno Vecchia: il borgo di tufo rosso sospeso tra i calanchi della Tuscia
Un paese abbandonato nel viterbese, costruito su un masso di tufo che si sgretola: il borgo-scultura più fragile del Lazio.
Celleno Vecchia sorge su un blocco di tufo rosso che si erge dai calanchi della Tuscia come un'isola di pietra, a 350 metri di altitudine tra due torrenti che scendono verso il Tevere. Reperti archeologici attestano un nucleo abitato già nel VII secolo a.C., in epoca etrusca. Il paese fu abbandonato progressivamente nel Novecento a causa dell'erosione del tufo su cui è costruito: le case cadevano nel vuoto, le strade si spaccavano, il terreno cedeva sotto i piedi. L'abbandono definitivo risale al 1962, quando un lato del borgo fu demolito con esplosivo per ragioni di sicurezza.
Oggi Celleno Vecchia è un borgo fantasma parzialmente visitabile, a pochi chilometri da Bagnoregio — la famosa Civita — ma senza le folle e i biglietti. Si entra dal ponte che collega il masso di tufo alla campagna circostante, e ci si trova in un paese sospeso nel nulla: sotto ci sono i calanchi argillosi, intorno il vuoto, sopra il cielo. Il FAI (Fondo Ambiente Italiano) ha inserito Celleno Vecchia tra le proprietà protette nel 2018.
Le case sono in vari stati di conservazione: alcune ancora in piedi con i tetti, altre ridotte a muri perimetrali, altre crollate nel vuoto lasciando solo le fondamenta. La chiesa è la struttura più grande, con l'interno vuoto e la luce che entra dalle finestre rotte. Il castello Orsini — documentato fin dal 1026, passato poi ai cardinali e alla Camera Apostolica — domina la parte alta del borgo con il suo Maschio, la torre quadrata che serviva da vedetta, e mura difensive alte oltre dieci metri.
Camminare per Celleno Vecchia è come camminare su una scultura: il tufo rosso ha forme organiche, curve, buchi, sporgenze. Le case sembrano cresciute dalla roccia piuttosto che costruite su di essa. L'erosione continua a scolpire il masso, e ogni anno il borgo perde qualche pezzo — un muro, una soglia, un angolo.
Il confronto con Civita di Bagnoregio è inevitabile: entrambe sorgono su un masso di tufo circondato da calanchi, entrambe sono raggiungibili solo a piedi. Ma dove Civita è diventata un parco tematico con biglietto e folla, Celleno è rimasta un rudere autentico, senza infrastrutture né pretese. Celleno è anche nota come la «città delle ciliegie»: a metà giugno si tiene una sagra dedicata a questa eccellenza locale.
Si visita in un'ora, raggiungibile da Viterbo (20 km). Si combina con Civita di Bagnoregio (a 14 km), il Lago di Bolsena e i borghi della Tuscia viterbese. Il periodo migliore è la primavera e l'autunno.
Infos pratiques
Quelle est la meilleure période pour visiter Celleno Vecchia ?
La période recommandée est Mars, Avril, Mai, Septembre, Octobre et Novembre, quand l'affluence est moindre.
Celleno Vecchia est-elle bondée ?
Celleno Vecchia est une destination presque déserte par rapport aux sites les plus touristiques.
Où se trouve Celleno Vecchia ?
Celleno Vecchia se trouve en Celleno, Tuscia, Lazio, Italia.