I cammini d'Italia che nessuno conosce: alternative alla Via Francigena
L'Italia ha decine di cammini segnalati, molti bellissimi e quasi tutti deserti. Dalla Via degli Dei al Cammino di San Benedetto, ecco i migliori.
5 juillet 2026Ottobre tra foliage, sagre e terme: borghi e natura nei colori dell'autunno, senza code. Dove andare ad ottobre evitando la folla.
60 destinations recommandées en ottobre, classées de la moins bondée à la plus bondée.
L'Italia ha decine di cammini segnalati, molti bellissimi e quasi tutti deserti. Dalla Via degli Dei al Cammino di San Benedetto, ecco i migliori.
5 juillet 2026
La Francigena è bellissima ma alcuni tratti sono affollati. Varianti, tappe alternative e periodi giusti per goderla in tranquillità.
5 juillet 2026
Ottobre e novembre sono i mesi più belli per visitare i borghi italiani. Foliage, vendemmia, castagne e borghi senza un turista.
5 juillet 2026
Il Camino è meraviglioso ma affollato. Dall'Austria alla Scozia, dalla Norvegia al Portogallo: cammini europei belli e silenziosi.
5 juillet 2026
Punta La Marmora, nel massiccio del Gennargentu, è la cima più alta della Sardegna. Tra altipiani brulli e mufloni, è una delle zone meno frequentate dell'isola: chi cerca le spiagge raramente sale fin qui, nel cuore selvaggio della Barbagia in provincia di Nuoro.
30 juin 2026
All'estremo angolo sud-orientale della Polonia, dove si toccano i confini con Ucraina e Slovacchia, i monti Bieszczady custodiscono praterie d'alta quota e foreste abitate più da bisonti, lupi e orsi che da turisti. Una delle zone più spopolate e silenziose d'Europa.
30 juin 2026
Sul versante meridionale della Sierra Nevada, in Andalusia, una rete di mulattiere collega villaggi bianchi di origine berbera aggrappati ai pendii. Fuori stagione, quando le cime restano innevate ma i borghi sono miti, è un paradiso di cammino lento e quasi deserto.
30 juin 2026
Sull'Appennino reggiano, la Pietra di Bismantova è un monolite isolato circondato da boschi e calanchi. Pur citata da Dante, resta una meta defilata: la si raggiunge dai paesi dell'entroterra emiliano, lontano dai flussi turistici della costa e delle città d'arte.
30 juin 2026
La Val Codera, in provincia di Sondrio, è una valle alpina raggiungibile solo a piedi: niente auto, solo mulattiere in pietra e borghi senza traffico. Questa inaccessibilità l'ha protetta dal turismo di massa, rendendola un baluardo di viaggio lento.
30 juin 2026
Nel cuore del Promontorio del Gargano, in provincia di Foggia, la Foresta Umbra protegge faggi secolari e tassi monumentali a pochi chilometri dal mare. Mentre le coste si riempiono di bagnanti, questi sentieri ombrosi restano quasi deserti.
30 juin 2026
La vetta piu alta della Campania si trova nel Cilento interno, lontana dalle spiagge dove si concentra tutto il turismo. Grotte carsiche, faggete e il santuario rupestre della Madonna della Neve in un altopiano che pochi escursionisti raggiungono.
30 juin 2026
Nel Parco Nazionale del Pollino, a cavallo tra Basilicata e Calabria, si cammina tra i pini loricati millenari: un'area vastissima e remota, lontana dalle rotte turistiche, dove i sentieri restano silenziosi anche in alta stagione.
30 juin 2026
Sul versante interno delle Alpi Apuane, in Garfagnana, le creste di marmo restano fuori dai flussi che affollano la costa versiliese. Un trekking di alta montagna a poca distanza dal mare, ma in un mondo che pochi conoscono.
30 juin 2026
Nel Parco Nazionale della Sila, in provincia di Cosenza, il Sentiero Italia attraversa pinete, laghi e i monumentali Giganti della Sila. Un altopiano calabrese dall'aria nordica, lontano dalle rotte balneari e quasi sempre deserto.
30 juin 2026
Sul massiccio del Matese, a cavallo tra Molise e Campania, il Monte Miletto domina laghi carsici, pascoli e camosci appenninici reintrodotti. Una montagna di confine, ricca di natura e fuori da ogni rotta turistica.
30 juin 2026
Sull'Altopiano di Asiago, in provincia di Vicenza, il Monte Ortigara conserva trincee, gallerie e camminamenti della Grande Guerra tra pascoli d'alta quota. È un fronte storico dimenticato, lontano dalle vette dolomitiche di moda e dal turismo di massa.
30 juin 2026
Nel Supramonte sardo, tra Oliena e Dorgali, un villaggio nuragico si nasconde dentro una dolina calcarea raggiungibile solo a piedi. La Valle di Lanaittu e un canyon che pochi visitano fuori dalla stagione balneare.
30 juin 2026
Nel Parco delle Madonie, in provincia di Palermo, il Pizzo Carbonara è la seconda vetta più alta della Sicilia. Tra agrifogli giganti e doline carsiche si apre un mondo quasi alpino, ignorato da chi conosce l'isola solo per il mare.
30 juin 2026
Nel Parco Regionale dei Monti Picentini, in provincia di Avellino, sorgenti, faggete e altipiani disegnano l'Irpinia montana. Un parco vastissimo e ricco d'acqua, praticamente sconosciuto al turismo escursionistico.
30 juin 2026
Una lunga traversata a piedi nel cuore montano della Calabria meridionale, tra Aspromonte e Serre, su sentieri che quasi nessun escursionista del Nord conosce. Faggete, fiumare e borghi spopolati, lontanissimi dalle rotte turistiche.
30 juin 2026
Nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, in provincia di Arezzo, faggete e abetine secolari avvolgono gli eremi di Camaldoli e La Verna. Una delle foreste piu integre d'Europa, fuori dai circuiti toscani piu battuti.
30 juin 2026
Nel Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini, tra le province di Roma e Frosinone, il Monte Autore offre faggete vetuste e ampi altipiani a un'ora dalla capitale. Eppure resta tra i parchi laziali meno conosciuti, ignorato perfino da molti romani.
30 juin 2026
In Basilicata, tra Castelmezzano e Pietrapertosa, guglie di arenaria e borghi arroccati formano le Dolomiti Lucane. I tour mordi-e-fuggi si fermano al volo dei cavi sospesi, lasciando i sentieri panoramici quasi deserti a chi cammina con calma.
30 juin 2026
Il Parco dei Nebrodi, in provincia di Messina, custodisce il bosco più esteso della Sicilia, con laghetti d'altura e cavalli sanfratellani allo stato brado. Chi cerca solo le spiagge lo ignora del tutto, lasciando questo altopiano verde a pochi camminatori.
30 juin 2026
Un'ex ferrovia riconvertita in greenway nel sud-est dell'Irlanda, tra viadotti, gallerie e l'estuario affacciato sul Mare Celtico. Una zona poco nota rispetto ai circuiti di Dublino e del Kerry, dove si pedala su un percorso dedicato e quasi privo di traffico.
30 juin 2026
Ex ferrovia austro-ungarica che collegava Trieste a Parenzo, oggi greenway tra gallerie, viadotti e oliveti dell'Istria interna. Lontana dalle spiagge affollate, nelle stagioni di mezzo è quasi deserta: un viaggio lento attraverso tre confini e un paesaggio mediterraneo intatto.
30 juin 2026
Una vecchia linea austro-ungarica a scartamento ridotto riconvertita in greenway tra Bosnia-Erzegovina e Croazia. Attraversa villaggi semispopolati, vigne e canyon carsici dei Balcani interni, dove il cicloturismo è ancora una rarità rispetto alle coste affollate dell'Adriatico.
30 juin 2026
Il Sile, il fiume di risorgiva più lungo d'Europa, scorre nel Parco del Sile tra mulini e barene fino alla laguna nord di Venezia. È un Veneto d'acqua silenzioso, ignorato dai flussi che assediano Venezia: una ciclovia piatta e lentissima a due passi da Treviso.
30 juin 2026
Nell'estremo sud della Calabria, l'area grecanica dell'Aspromonte è una terra di lingua greca quasi disabitata: salite gravel verso i borghi abbandonati e fiumare larghe disegnano un viaggio aspro e silenzioso, lontano da ogni circuito turistico.
30 juin 2026
Nelle Marche, la valle dell'Esino collega la Gola di Frasassi all'Adriatico tra argini e strade bianche. Un entroterra marchigiano ignorato dal turismo, che corre verso le grotte famose o le spiagge senza fermarsi a pedalare lungo il fiume.
30 juin 2026
In Valnerina, Umbria, la vecchia ferrovia Spoleto-Norcia è oggi una greenway spettacolare tra gallerie e viadotti in montagna. Capolavoro di ingegneria primo Novecento, resta poco frequentato anche dopo il sisma del 2016: chi cerca l'Umbria nota va ad Assisi e Perugia.
30 juin 2026
La greenway Treviso-Ostiglia segue una lunga ex ferrovia militare che taglia rettilinea la pianura veneta tra campi e siepi. Nata per ragioni belliche e mai entrata pienamente in servizio regolare, oggi è un corridoio verde quasi ignorato, fuori da ogni circuito turistico.
30 juin 2026
Nel Delta del Po ferrarese, gli argini si snodano tra valli salmastre e antiche saline dove migliaia di fenicotteri sostano nei passi migratori. Un birdwatching in bicicletta nelle stagioni in cui la pianura e' deserta e silenziosa.
30 juin 2026
Nell'Appennino tra Faenza e Imola si nasconde la Vena del Gesso, una lunga dorsale di rupi bianche di gesso piena di doline e grotte. Strade secondarie e tranquille attraversano un paesaggio carsico unico in Italia, ancora ignorato dal turismo.
30 juin 2026
Nel Lazio interno, a poca distanza da Roma ma fuori dai flussi turistici, l'Anello del Lago di Bolsena attraversa la Tuscia viterbese: strade vulcaniche tra borghi etruschi e il più grande lago craterico d'Europa, in un angolo ancora quieto e lento.
30 juin 2026
A nord delle Langhe affollate, sull'altra sponda del Tanaro, il Roero offre calanchi, boschi e cantine di Arneis senza la ressa turistica dei colleghi più famosi. Un anello gravel fatto di salite brevi ma cattive e di crinali silenziosi, in provincia di Cuneo.
30 juin 2026
Tra Savona e Acqui Terme, la Val Bormida è l'entroterra ligure che nessuno associa al mare: vallate appenniniche di confine con borghi industriali dismessi, boschi di castagno e paesi silenziosi. Un itinerario per chi cerca un volto inatteso e poco frequentato della Liguria.
30 juin 2026
In Valle Brembana, sopra Bergamo, una greenway corre sul vecchio tracciato ferroviario lungo il fiume Brembo. È una valle prealpina a un'ora da Milano che quasi nessuno sceglie per pedalare: la vicinanza alla città la rende facile, ma i flussi turistici la ignorano e la lasciano quieta.
30 juin 2026
La Magna Via Francigena collega Palermo ad Agrigento attraverso il cuore rurale della Sicilia. Un antico cammino convertito a percorso gravel tra feudi, campi di grano e borghi dell'interno, lontanissimo dal mare turistico e percorso da pochissimi.
30 juin 2026
Nella Sardegna centro-meridionale, la Marmilla è un paesaggio di colline coltivate, domus de janas e nuraghi, sormontato dall'altopiano basaltico della Giara di Gesturi con i suoi cavallini selvaggi. Una Sardegna agricola e antica, lontana dalle rotte costiere e quasi senza turisti.
30 juin 2026
La Val d'Agri, in Basilicata, e' un fondovalle verde tra il lago del Pertusillo e i monti del Parco Nazionale dell'Appennino Lucano. Una Basilicata interna autentica, fatta di ulivi e borghi tranquilli, dove il turismo di massa semplicemente non arriva.
30 juin 2026
In Valdichiana, uno sterrato d'argine segue il Canale Maestro della Chiana tra Arezzo e Chiusi, fino alle zone umide dei laghi di Chiusi e Montepulciano. Una Toscana rurale, piatta e silenziosa, agli antipodi delle colline da cartolina prese d'assalto dai turisti.
30 juin 2026
In Sardegna, tra Barbagia e Ogliastra, le strade interne seguono l'antica ferrovia a scartamento ridotto del Trenino Verde tra tacchi calcarei e paesi pastorali. È la Sardegna senza spiagge, lenta e poco affollata, dove la montagna conta più della costa.
30 juin 2026
In Umbria, la Valnerina segue il fiume Nera tra abbazie benedettine e gole strette, un'Umbria selvaggia e verde lontana dalle folle di Assisi e Perugia. Strade tranquille di fondovalle dove il turismo di massa non arriva e si pedala nel silenzio dell'acqua.
30 juin 2026
Un itinerario rurale lungo i tratturi del basso Molise fino al mare, tra masserie, taverne diroccate e campagne silenziose. Si attraversa una delle regioni meno visitate d'Italia, dove l'incontro con un altro viandante è quasi un evento.
30 juin 2026
La Riserva Naturale Alpe della Luna, nell'Alta Valtiberina toscana sopra Sansepolcro, e' una catena boscosa di crinale tra Toscana, Umbria e Marche, vicina alle sorgenti del Tevere sul vicino Monte Fumaiolo. Foreste fitte e quasi nessun visitatore, perche' resta defilata rispetto alle citta' d'arte della valle.
30 juin 2026
Nell'Area del Tufo della Maremma interna, lontano dalla costa affollata, le Vie Cave etrusche sono profonde gole scavate nella roccia che collegano Pitigliano, Sovana e Sorano: un cammino tra borghi sospesi e necropoli, magnifico fuori stagione.
30 juin 2026
Tra il Casentino e il Valdarno aretino, il Pratomagno e' un lungo crinale erboso poco frequentato dai turisti: praterie d'alta quota, faggete e pievi romaniche regalano panorami a 360 gradi lontano dalle mete affollate della Toscana.
30 juin 2026
Nell'entroterra tra Pisa, Siena e Grosseto, le Colline Metallifere offrono una Toscana geotermica e mineraria quasi dimenticata dal turismo: vapori che escono dalla terra, boschi e borghi silenziosi lontani dalle rotte classiche del Chianti e della costa.
30 juin 2026
Da Merano a Malles, in Alto Adige, una ferrovia panoramica attraversa la valle piu secca dell'arco alpino tra frutteti e l'abbazia di Monte Maria. E l'alternativa lenta e tranquilla alle affollatissime Val Gardena e Val Pusteria.
30 juin 2026
Nel cuore della Tuscia viterbese, il Lago di Vico è il bacino vulcanico più integro del Lazio, protetto da una riserva naturale e circondato da faggete e castagneti. Lontano dai laghi più turistici, regala silenzio, sentieri ombrosi e acque pulite a poca distanza da Roma.
30 juin 2026
La Valnerina è la valle più verde e silenziosa dell'Umbria, incassata lungo il fiume Nera tra Marche e confine appenninico. Lontana dalle rotte di massa, regala abbazie, mulini e borghi sospesi dove il rumore dell'acqua è quasi l'unico suono che incontri.
30 juin 2026
Sul Massiccio del Pasubio, nelle Piccole Dolomiti vicentine, una mulattiera militare della Grande Guerra scavata nella roccia. Spettacolare quanto le Dolomiti classiche ma fuori dai loro circuiti: chi sceglie la bassa stagione la trova quasi deserta.
30 juin 2026
Alle spalle di Verona, l'altopiano della Lessinia e' un mondo di pascoli, contrade cimbre e ponti di roccia che i milioni di visitatori della citta scaligera ignorano quasi del tutto. Si cammina nel silenzio, tra malghe e faggete, a poca distanza dalla pianura.
30 juin 2026
Nell'Amerino, l'angolo sud-occidentale dell'Umbria, il Cammino dei Borghi Silenti attraversa boschi e paesini quasi disabitati. Nato proprio come fuga dal turismo rumoroso, è un anello pensato per chi cerca silenzio, lentezza e accoglienza di paese.
30 juin 2026
Tra l'Agro Falisco laziale e l'Amerino umbro, la Via Amerina conserva tratti di basolato romano, necropoli rupestri e forre nascoste nel tufo. È una via consolare dimenticata, lontana dai circuiti turistici, ideale per camminare nella storia in solitudine.
30 juin 2026
I Monti Aurunci, nel basso Lazio tra Latina e Frosinone, sono un parco naturale poco conosciuto dove vette calcaree si affacciano sul Tirreno. Tra macchia mediterranea, fioriture di orchidee selvatiche e borghi di pietra, è una montagna mediterranea autentica e quasi deserta, lontana dalle coste affollate.
30 juin 2026
Il massiccio del Monte Grappa, tra Belluno, Treviso e Vicenza, e' una montagna isolata e silenziosa segnata dalla Grande Guerra. Lontano dalle Dolomiti piu mondane, qui si cammina tra malghe, altopiani e memoriali frequentati quasi solo da escursionisti locali.
30 juin 2026
Nell'Appennino marchigiano, attorno alle celebri Grotte di Frasassi, si nascondono forre, abbazie romaniche ed eremi rupestri. Mentre le grotte richiamano molti visitatori, i sentieri esterni della gola e dei monti restano quasi deserti e si percorrono in piena tranquillità.
30 juin 2026
Il Cammino Balteo e un lungo anello che attraversa la bassa e media Valle d'Aosta seguendo la Dora Baltea, tra castelli, vigneti eroici e villaggi di fondovalle. Mentre l'alta montagna si affolla d'estate, qui si cammina anche in primavera e autunno lungo un percorso poco battuto e a misura di viaggio lento.
30 juin 2026