Puglia e Basilicata

Via Francigena del Sud: a piedi attraverso la Puglia e la Basilicata

La Via Francigena del Sud attraversa Puglia e Basilicata in 400 km tra masserie, tratturi e chiese rupestri fino a Santa Maria di Leuca. Guida pratica.

Via Francigena del Sud: a piedi attraverso la Puglia e la Basilicata

<h2>Il cammino dimenticato verso Gerusalemme</h2><p>Se la Via Francigena classica — da Canterbury a Roma — è ormai un cammino celebre e ben organizzato, la sua prosecuzione verso sud resta quasi sconosciuta. Eppure storicamente i pellegrini non si fermavano a Roma: continuavano verso Brindisi o Otranto, dove si imbarcavano per la Terra Santa. La Via Francigena del Sud ripercorre questo itinerario attraverso la Puglia e la Basilicata, circa 400 chilometri da Benevento a Santa Maria di Leuca, il "finis terrae" del tacco d'Italia.</p><p>È un cammino ancora ruvido, con tratti poco segnati e servizi essenziali. Ma proprio questa incompiutezza è il suo fascino: qui non si cammina in coda, non si prenota con mesi di anticipo, non si compete per un timbro sulla credenziale. Si cammina nell'Italia vera, quella che il turismo di massa ha dimenticato.</p><h2>L'itinerario: le sezioni principali</h2><h3>Da Benevento a Troia (circa 80 km, 4 tappe)</h3><p>Si parte da Benevento, città sannita e longobarda con l'Arco di Traiano e la chiesa di Santa Sofia (UNESCO). Le prime tappe attraversano le colline irpine, terra di grano e vigneti dove si produce l'Aglianico, uno dei grandi rossi del Sud. Si arriva a Troia, piccola città della Capitanata con una cattedrale romanica il cui rosone è un capolavoro di pietra traforata — undici colonnine radiali che creano un effetto di luce ipnotico.</p><h3>Da Troia a Altamura attraverso il Tavoliere (circa 120 km, 5 tappe)</h3><p>Si attraversa il Tavoliere delle Puglie, la grande pianura cerealicola che d'estate diventa un mare dorato. Queste tappe sono le più impegnative psicologicamente: il paesaggio è piatto e ripetitivo, il sole implacabile, le ombre rare. Ma sono anche le tappe dove si incontra l'anima agricola della Puglia, con le masserie fortificate e i tratturi — le antiche vie della transumanza, larghi fino a 111 metri, oggi ridotti a sentieri tra i campi ma ancora riconoscibili.</p><p>Si tocca Lucera, con il suo castello svevo e la memoria della colonia saracena di Federico II, e Canosa di Puglia, con le tombe daunie e il mausoleo di Boemondo, il crociato normanno. Altamura segna l'ingresso nell'Alta Murgia, con il suo pane celebre e la cattedrale federiciana.</p><h3>Da Altamura a Taranto (circa 80 km, 4 tappe)</h3><p>Si attraversa la Murgia tarantina, paesaggio di gravine e pascoli. Le gravine — canyon carsici profondi decine di metri — ospitano chiese rupestri affrescate, alcune risalenti al IX secolo. Laterza, Ginosa e Massafra sono le "città delle gravine", con un patrimonio rupestre paragonabile a quello di Matera ma quasi sconosciuto. L'arrivo a Taranto, con la città vecchia sull'isola tra i due mari, è un incontro con una realtà complessa e contraddittoria.</p><h3>Da Taranto a Santa Maria di Leuca (circa 120 km, 6 tappe)</h3><p>Le ultime tappe attraversano il Salento, il lembo più orientale d'Italia. Si cammina tra uliveti monumentali (alcuni millenari, devastati dalla xylella ma ancora in parte vivi), masserie barocche e paesi bianchi. Otranto, con la sua cattedrale dal mosaico pavimentale straordinario e la Cappella dei Martiri, è una sosta imperdibile. L'arrivo a Santa Maria di Leuca, dove il Mar Ionio incontra l'Adriatico sotto il faro e il santuario, è un epilogo carico di simboli: la terra finisce, e oltre c'è solo il mare verso Oriente.</p><h2>Informazioni pratiche</h2><h3>Difficoltà e terreno</h3><p>Il percorso è classificato T/E (Turistico-Escursionistico). Non ci sono difficoltà tecniche: il dislivello è modesto (la Puglia è per lo più pianeggiante o collinare), i sentieri sono facili. La difficoltà è nella lunghezza complessiva e nelle condizioni climatiche — il caldo può essere feroce da giugno a settembre, e l'ombra è un privilegio raro.</p><h3>Segnaletica e orientamento</h3><p>La segnaletica è migliorata negli ultimi anni con i bollini gialli del cammino, ma resta incompleta in alcuni tratti, soprattutto nel Tavoliere. La traccia GPX aggiornata è indispensabile. Scaricare le tappe dal sito ufficiale della Regione Puglia dedicato ai cammini.</p><h3>Quando partire</h3><ul><li><strong>Marzo-maggio:</strong> periodo ideale. Temperature miti, Puglia in fiore, giornate lunghe.</li><li><strong>Ottobre-novembre:</strong> ottimo, la luce del Salento in autunno è indimenticabile.</li><li><strong>Estate:</strong> fortemente sconsigliata. Temperature superiori ai 35-40°C, nessun riparo.</li><li><strong>Inverno:</strong> possibile ma con giornate corte e strutture ricettive spesso chiuse.</li></ul><h3>Equipaggiamento</h3><ul><li>Scarpe da trekking leggere (il terreno è facile ma le distanze lunghe)</li><li>Cappello a tesa larga e crema solare SPF 50 (non negoziabili)</li><li>Almeno 3 litri d'acqua nelle tappe del Tavoliere</li><li>Occhiali da sole polarizzati (il riverbero è accecante)</li><li>Mantella antipioggia leggera per i temporali primaverili</li><li>Caricabatterie portatile (poche prese nei tratti rurali)</li></ul><h3>Dove dormire e mangiare</h3><p>L'ospitalità è variegata: si va dai B&B in centro storico (30-50 euro) alle masserie didattiche (50-80 euro), fino a qualche raro ostello per pellegrini. La ristorazione pugliese è eccezionale e abbordabile: focaccia, orecchiette, friselle con pomodoro e olio, pesce fresco sulla costa. Prenotare con anticipo nei borghi più piccoli, dove le opzioni sono limitate.</p><h2>Un cammino che il Sud aspettava</h2><p>La Via Francigena del Sud non è solo un percorso a piedi: è un atto di riscoperta di un'Italia che esiste ma che raramente viene raccontata. I pellegrini medievali attraversavano queste terre diretti a Gerusalemme, e lungo la strada costruivano cattedrali, fondavano ospedali, creavano reti di solidarietà. Camminare qui oggi significa recuperare quel filo, ritrovare la lentezza come forma di conoscenza, e scoprire che il Sud Italia ha ancora moltissimo da dire a chi ha la pazienza di ascoltarlo passo dopo passo.</p>

Practical info

When is the best time to visit Via Francigena del Sud?

The recommended time is March, April, May, October and November, when it is less crowded.

Is Via Francigena del Sud crowded?

Via Francigena del Sud is a almost deserted destination compared with the more touristy ones.

Where is Via Francigena del Sud?

Via Francigena del Sud is located in Puglia e Basilicata.

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