Craco, Basilicata

Craco: visitare il borgo fantasma più celebre della Basilicata

Guida alla visita di Craco, il borgo fantasma lucano tra calanchi e set cinematografici. Percorsi guidati, storia e consigli pratici.

Craco: visitare il borgo fantasma più celebre della Basilicata

<h2>Un paese aggrappato all'argilla</h2>
<p>Craco sorge su uno sperone argilloso a 391 metri di altitudine, nel cuore della Basilicata. Da lontano sembra un presepe dimenticato: case in pietra accatastate le une sulle altre, dominate dalla torre normanna che resiste al tempo e alle frane. Avvicinarsi significa entrare in una dimensione sospesa, dove il silenzio è rotto solo dal vento che soffia tra i vicoli deserti.</p>
<p>Il borgo fu abitato per quasi mille anni. Le prime tracce risalgono all'VIII secolo, quando monaci basiliani si insediarono tra queste colline. Nel Medioevo Craco divenne un piccolo centro vivace, con chiese, un convento francescano e una comunità che viveva di agricoltura. Tutto cambiò nella seconda metà del Novecento.</p>

<h2>La storia dell'abbandono</h2>
<p>Il destino di Craco fu segnato dalla geologia. Il terreno argilloso su cui sorge è instabile per natura: le frane erano ricorrenti già nei secoli passati. Nel 1963 una serie di movimenti franosi particolarmente gravi costrinse le autorità a ordinare l'evacuazione di gran parte della popolazione. Circa 1.800 abitanti furono trasferiti nella nuova Craco Peschiera, a valle.</p>
<p>Chi rimase tentò di resistere, ma l'alluvione del 1972 e il terremoto dell'Irpinia del 1980 diedero il colpo di grazia. Le ultime famiglie lasciarono il borgo nei primi anni Ottanta. Da allora Craco è un paese fantasma, un guscio vuoto che il tempo e la natura stanno lentamente riconquistando.</p>

<h2>Cosa vedere durante la visita</h2>
<p>Il percorso guidato attraversa il cuore del borgo lungo un tracciato messo in sicurezza con passerelle e caschi protettivi. Si parte dall'ingresso principale e si risale verso la torre normanna, passando tra case con i tetti crollati e interni ancora visibili: pavimenti a mattonelle, resti di intonaco colorato, nicchie dove un tempo stavano le icone sacre.</p>
<h3>I punti salienti</h3>
<ul>
<li><strong>Torre normanna</strong>: il punto più alto del borgo, da cui si domina il paesaggio dei calanchi fino all'orizzonte</li>
<li><strong>Chiesa di San Nicola</strong>: la chiesa madre, con frammenti di affreschi ancora visibili sulle pareti</li>
<li><strong>Convento di San Pietro</strong>: le rovine del convento francescano, avvolte dalla vegetazione</li>
<li><strong>Palazzo Grossi</strong>: residenza nobiliare con il portale in pietra ancora integro</li>
<li><strong>Il panorama sui calanchi</strong>: le formazioni argillose che circondano Craco sono tra le più spettacolari della Basilicata</li>
</ul>

<h2>Craco al cinema</h2>
<p>L'atmosfera surreale di Craco ha attirato il cinema italiano e internazionale. Qui sono state girate scene di film come "Cristo si è fermato a Eboli" di Francesco Rosi, "La Passione di Cristo" di Mel Gibson e "Basilicata Coast to Coast". Passeggiare tra i vicoli significa riconoscere angoli visti sul grande schermo, in una sovrapposizione continua tra realtà e finzione.</p>

<h2>Informazioni pratiche per la visita</h2>
<p>Craco non è accessibile liberamente. Per motivi di sicurezza, l'accesso è consentito solo con visita guidata organizzata dall'associazione locale che gestisce il sito. Le visite durano circa un'ora e mezza e si svolgono tutto l'anno, con maggiore frequenza nei mesi primaverili e autunnali.</p>
<h3>Come arrivare</h3>
<p>Craco si trova lungo la SS598, a circa 50 km da Matera e 60 km dalla costa ionica. L'unico modo per raggiungerlo è in auto: non esistono collegamenti con mezzi pubblici. Il parcheggio si trova poco prima dell'ingresso al borgo vecchio.</p>
<h3>Cosa portare</h3>
<ul>
<li>Scarpe chiuse con suola antiscivolo: il percorso è su terreno irregolare con pietre e gradini consumati</li>
<li>Acqua e protezione solare in estate: non ci sono punti di ristoro nel borgo</li>
<li>Il casco protettivo viene fornito all'ingresso ed è obbligatorio</li>
</ul>
<h3>Prenotazione</h3>
<p>È consigliabile prenotare la visita con qualche giorno di anticipo, soprattutto nei weekend e nei ponti festivi. I gruppi sono piccoli per garantire sicurezza e qualità dell'esperienza. Il costo del biglietto è contenuto e contribuisce alla manutenzione del sito.</p>

<h2>Nei dintorni</h2>
<p>La visita a Craco si abbina perfettamente a una giornata tra i borghi della Basilicata interna. A pochi chilometri si trovano Aliano, il paese del confino di Carlo Levi, e Stigliano, con il suo centro storico arroccato. Per il pranzo, la cucina lucana offre piatti robusti: peperoni cruschi, pasta con mollica fritta, agnello alla contadina. I ristoranti più vicini si trovano a Craco Peschiera e a Stigliano.</p>
<p>Per chi vuole prolungare l'esperienza, la zona dei calanchi lucani merita un'esplorazione più approfondita. I sentieri che si snodano tra le formazioni argillose offrono panorami lunari, specialmente all'alba e al tramonto quando la luce radente esalta le forme del paesaggio.</p>

<h2>Quando andare</h2>
<p>I mesi migliori per visitare Craco sono aprile, maggio, giugno, settembre e ottobre. L'estate lucana può essere torrida, con temperature che superano i 35 gradi e nessuna ombra nel borgo. L'inverno è suggestivo ma freddo e ventoso, e le piogge possono rendere il percorso scivoloso. La primavera e l'autunno offrono il miglior compromesso: temperature miti, luce perfetta per la fotografia e campagne circostanti al massimo della bellezza.</p>

Practical info

When is the best time to visit Craco?

The recommended time is April, May, June, September and October, when it is less crowded.

Is Craco crowded?

Craco is a almost deserted destination compared with the more touristy ones.

Where is Craco?

Craco is located in Craco, Basilicata.

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