Calabria

Stilo, la Cattolica bizantina e i sentieri segreti dell'Aspromonte

Dominata dalla piccola chiesa bizantina della Cattolica, patrimonio UNESCO, Stilo è un borgo dove Bisanzio incontra l'Aspromonte. Un viaggio nel tempo tra mosaici millenari e sentieri montani dimenticati.

Stilo, la Cattolica bizantina e i sentieri segreti dell'Aspromonte

Nel cuore della Vallata dello Stilaro, dove le ultime propaggini dell'Aspromonte digradano verso la costa ionica, sorge un borgo che da solo giustificherebbe un viaggio in Calabria: Stilo. Conosciuto come la patria del filosofo Tommaso Campanella, autore de La Città del Sole, questo paese di cinquemila anime custodisce uno dei gioielli dell'architettura bizantina in Italia: la Cattolica, una piccola chiesa a pianta centrale del X secolo che è stata inserita nella lista dei siti patrimonio dell'UNESCO.

Per raggiungere Stilo si percorre la SS106 Jonica fino a Monasterace e poi si risale verso l'interno per una ventina di chilometri lungo una strada panoramica che serpeggia tra uliveti e agrumeti. Il borgo si annuncia con le sue case di pietra aggrappate al Monte Consolino, dominato dai resti di un castello normanno che si staglia contro il cielo come una corona sbrecciata.

La Cattolica si trova nella parte alta del paese, raggiungibile a piedi in circa dieci minuti dalla piazza principale lungo un sentiero lastricato. Appare come una visione: cinque cupolette cilindriche coperte di tegole, una pianta a croce greca inscritta in un quadrato, mattoni disposti in fantasie decorative secondo la tecnica bizantina della cloisonné. L'interno, raccolto e intimo, conserva resti di affreschi che lasciano intuire la magnificenza originale. La luce filtra dalle strette monofore e crea un gioco di ombre che cambia con le ore del giorno. Visitarla al mattino presto, quando il sole basso entra dalla finestra orientale, è un'esperienza mistica. Il biglietto d'ingresso costa pochi euro e include una breve ma appassionata spiegazione da parte del custode.

Dal sagrato della Cattolica, un sentiero poco segnalato sale verso la cima del Monte Consolino. La salita è ripida ma breve — circa trenta minuti — e conduce ai ruderi del Castello normanno, da cui la vista spazia su tutta la vallata fino al mare. In basso si distinguono le geometrie del borgo, i tetti di coppi rossi, i campanili delle chiese. È il luogo perfetto per una sosta contemplativa, magari con un pezzo di pane e un pugno di olive nere locali.

Scendendo dal castello e rientrando nel centro storico, merita una visita la Chiesa Matrice, o Duomo di Stilo, con il suo bel portale rinascimentale e l'interno a tre navate che conserva un crocifisso ligneo del Trecento. Poco distante, il Convento di San Domenico, dove Campanella prese i voti, è oggi sede di un piccolo museo dedicato al filosofo. Le vie del centro conservano palazzi nobiliari con portali in granito e balconi in ferro battuto, testimonianza di una prosperità passata legata alla lavorazione del ferro e alla produzione di seta.

I dintorni di Stilo offrono escursioni naturalistiche di grande fascino. La Cascata del Marmarico, con i suoi cento quattordici metri di caduta, è la cascata più alta dell'Appennino meridionale. Si raggiunge con un trekking di circa due ore e mezza dal paese di Bivongi, seguendo il sentiero CAI che risale il torrente Stilaro tra boschi di lecci e felci giganti. Il percorso non è impegnativo ma richiede scarpe da trekking e un minimo di allenamento. Arrivati alla base della cascata, il fragore dell'acqua e la nuvola di vapore che avvolge tutto creano un microclima incantato.

Bivongi stessa merita una deviazione: il Monastero di San Giovanni Theristis, fondato nel XI secolo da monaci basiliani, è uno dei pochi monasteri ortodossi attivi in Italia e offre una pace assoluta tra orti curati e affreschi restaurati. I monaci producono olio e miele che vendono nel piccolo spaccio del convento.

Per mangiare a Stilo, la Trattoria La Vecchia Miniera, nella parte bassa del paese, propone piatti della tradizione come i fileja al sugo di salsiccia e funghi porcini, le melanzane ripiene e la carne di capra al forno con patate. I prezzi sono onestissimi e le porzioni generose. Per un aperitivo con vista, il Bar del Corso in piazza ha i tavolini all'aperto che si affacciano sulla valle. Il vino da accompagnamento è il Bivongi DOC, un rosso robusto prodotto nella vallata con uve gaglioppo e greco nero.

Per il pernottamento, l'Agriturismo Il Feudo dello Stilaro, a pochi chilometri dal centro, offre camere semplici ma confortevoli con vista sugli uliveti e una cena inclusa nel prezzo che è un viaggio nella cucina contadina calabrese. Chi preferisce stare in paese può optare per il B&B Cattolica View, con terrazze che guardano direttamente sulla chiesa bizantina.

Stilo è uno di quei borghi che richiedono di essere scoperti lentamente, senza fretta, lasciandosi guidare dalla curiosità per ogni vicolo, ogni fontana, ogni scorcio. È la Calabria più autentica, quella che non appare nelle guide patinate ma che resta nel cuore di chi ha il coraggio di cercarla.

Practical info

When is the best time to visit Stilo?

The recommended time is April, May, September and October, when it is less crowded.

Is Stilo crowded?

Stilo is a almost deserted destination compared with the more touristy ones.

Where is Stilo?

Stilo is located in Calabria.

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