Gerace, la perla nascosta della Locride che nessuno conosce
Arroccata su una rupe a dieci chilometri dal mare, Gerace custodisce la cattedrale normanna più grande della Calabria e un centro storico medievale intatto. L'alternativa perfetta a Tropea per chi cerca bellezza senza folla.
Se Tropea è la cartolina della Calabria, Gerace ne è il segreto meglio custodito. Questo borgo della Locride, arroccato su un altopiano di arenaria a circa cinque chilometri dall'antica Locri Epizefiri, possiede una stratificazione storica che pochi luoghi in Italia possono vantare: greci, romani, bizantini, normanni, svevi e angioini hanno lasciato tracce che si sovrappongono come pagine di un libro aperto sulla storia del Mediterraneo.
Per arrivarci si prende la SS106 Jonica fino a Locri, poi si sale per una strada panoramica che in dieci minuti conduce al borgo. Il parcheggio si trova alla base delle mura e da lì si entra a piedi, attraverso la Porta del Sole, nell'area monumentale. La prima cosa che colpisce è il silenzio. A Gerace il turismo di massa non è mai arrivato, e questo conferisce al luogo un'atmosfera di raccoglimento quasi monastico.
La Cattedrale dell'Assunta è il cuore pulsante del borgo. Consacrata nel 1045 sotto i Normanni di Roberto il Guiscardo, è la più grande della Calabria e una delle più antiche del Sud Italia. L'interno è a tre navate, scandito da colonne di spoglio provenienti dall'antica Locri e dal tempio di Persefone. La cripta bizantina, con i suoi archi bassi e le tracce di affreschi sbiaditi dal tempo, emana una sacralità che mette i brividi. Non mancate di osservare il sarcofago del vescovo e le colonnine tortili che sembrano danzare nella penombra. L'ingresso è gratuito e c'è quasi sempre un volontario disponibile a raccontare la storia dell'edificio.
Dalla Cattedrale, salendo lungo via Nazionale, si raggiunge il nucleo medievale con i suoi palazzi nobiliari, le chiese minori e le botteghe artigiane. La Chiesa di San Francesco, con il suo portale gotico e l'altare intarsiato in marmi policromi, merita una sosta prolungata. Poco oltre, la terrazza panoramica offre una vista che abbraccia la costa ionica fino all'orizzonte, con il mare che scintilla nelle giornate limpide come una lama d'argento. Nelle sere d'estate, quando il sole cala dietro l'Aspromonte e la luce si tinge di arancione, questo belvedere diventa uno dei luoghi più romantici della Calabria.
In cima al borgo, i resti del Castello normanno-svevo occupano la sommità della rupe. Non è molto ciò che resta delle strutture murarie, ma la posizione è straordinaria: si domina l'intera vallata e si capisce perché questo luogo fosse considerato inespugnabile. I geracesi vi si rifugiavano durante le incursioni saracene, e la tradizione vuole che il nome stesso del borgo derivi da "ierax", sparviero in greco, per la sua posizione dominante.
La parte bassa del centro storico, il cosiddetto Borghetto, è un labirinto di vicoli stretti e scalinate dove il tempo si è davvero fermato. Qui vivono ancora poche famiglie, le gatte dormono sui gradini e il profumo del pane cotto nei forni a legna si mescola con quello del rosmarino selvatico. In primavera, i glicini e le buganvillee esplodono di colore su ogni balcone e davanzale.
A tavola, Gerace è terra di sapori potenti. Il piatto da non perdere è la pasta con il sugo di capra alla geracese, un ragù lento che cuoce per ore con pomodoro, peperoncino e pecorino locale. Da provare anche le polpette di melanzane, le frittole (frattaglie di maiale fritte secondo l'antica tradizione) e i mostaccioli, dolci durissimi a base di miele e farina che si ammorbidiscono solo se intinti nel vino. La Taverna del Duca, ricavata in un palazzo nobiliare del XVI secolo, serve cucina locale con ingredienti a chilometro zero e un vino della casa che viene dal Cirò rosso della vicina area doc. Per un pranzo veloce ma memorabile, l'Osteria Antico Borgo sulla via principale propone taglieri di formaggi locali, capocollo e 'nduja con pane di grano duro.
Per dormire, la Casa della Musica è un b&b ricavato in un palazzo settecentesco con arredi d'epoca e una colazione che include le crostate fatte dalla proprietaria con le marmellate di agrumi del giardino. L'alternativa è l'Agriturismo La Locride, nella campagna sottostante, perfetto per chi vuole combinare la visita al borgo con escursioni alla vicina Locri Epizefiri, dove si possono ancora vedere i resti del tempio di Marasà e il teatro greco.
Gerace merita almeno una giornata intera, meglio due. La mattina per il borgo, il pomeriggio per il mare della Locride — Siderno e Roccella Jonica distano pochi chilometri — e la sera per una cena lenta, con un calice di Greco di Bianco, il vino passito più antico d'Italia, prodotto a pochi chilometri da qui. Chi cerca un'alternativa autentica alla Calabria da cartolina troverà in Gerace la risposta che non sapeva di cercare.
Practical info
When is the best time to visit Gerace?
The recommended time is April, May, September and October, when it is less crowded.
Is Gerace crowded?
Gerace is a almost deserted destination compared with the more touristy ones.
Where is Gerace?
Gerace is located in Calabria.