Castelmezzano e Pietrapertosa: le Dolomiti lucane tra volo dell'angelo e sentieri segreti
Due borghi incastonati tra guglie di arenaria nelle Dolomiti Lucane offrono panorami vertiginosi, il celebre Volo dell'Angelo e una rete di sentieri che pochi conoscono davvero.
Quando si parla di Dolomiti, il pensiero corre inevitabilmente al Trentino-Alto Adige. Eppure nel cuore della Basilicata, tra le province di Potenza e Matera, si nasconde un paesaggio che per verticalità e drammaticità non ha nulla da invidiare alle cugine settentrionali. Le Dolomiti Lucane sono un piccolo massiccio di arenaria e conglomerato che l'erosione ha scolpito in guglie, torrioni e pareti verticali, ai cui piedi due borghi — Castelmezzano e Pietrapertosa — si aggrappano alla roccia come nidi di rondine.
Castelmezzano appare all'improvviso dopo una serie di curve mozzafiato sulla SP11. Il borgo è letteralmente incassato in un anfiteatro di roccia: le case si arrampicano lungo il fianco della montagna, sovrastate da pinnacoli che i locali hanno battezzato con nomi fantasiosi — la Grande Madre, l'Aquila Reale, la Bocca del Leone. Parcheggiata l'auto nel piazzale all'ingresso del paese, ci si addentra a piedi in un dedalo di vicoli stretti e scalinate ripide che conducono fino ai resti del castello normanno, da cui la vista spazia su tutta la valle del Basento.
Il percorso pedonale che collega Castelmezzano a Pietrapertosa è il Percorso delle Sette Pietre, un sentiero di circa due chilometri che scende nella valle e risale dall'altra parte, scandito da sette installazioni artistiche ispirate al racconto Il Volo di Mimì Ferrara. È una passeggiata di media difficoltà che richiede un paio d'ore e offre scorci straordinari sulle pareti rocciose da entrambi i versanti. Il sentiero è poco frequentato rispetto al molto più pubblicizzato Volo dell'Angelo.
Il Volo dell'Angelo è la grande attrazione della zona: un cavo d'acciaio teso tra i due borghi a un'altezza di oltre 400 metri dal fondovalle, lungo il quale si viene lanciati imbracati a una velocità che può superare i 120 chilometri orari. L'esperienza è adrenalinica e il panorama durante il volo è indescrivibile, ma non è per tutti. Per chi cerca qualcosa di meno estremo, le Via Ferrata delle Dolomiti Lucane offrono percorsi attrezzati lungo le pareti rocciose, con diversi livelli di difficoltà.
Pietrapertosa, il comune più alto della Basilicata con i suoi 1.088 metri, ha un fascino diverso da Castelmezzano. Il borgo ha origini saracene — il quartiere dell'Arabata, con le sue case addossate alla roccia viva, conserva ancora la struttura del fortilizio arabo. Salendo fino alla cima, si raggiunge la chiesa madre di San Giacomo Maggiore, che custodisce un pregevole polittico del XVI secolo. Da qui, il panorama sulle guglie circostanti è semplicemente irreale.
Per mangiare, a Castelmezzano la scelta obbligata è Al Becco della Civetta, un ristorante ricavato in una grotta naturale che serve cucina lucana rivisitata con creatività. Provate i peperoni cruschi ripieni di baccalà, la pasta con la mollica fritta e i fagioli di Sarconi, presidio Slow Food coltivato nella vicina Val d'Agri. A Pietrapertosa, l'Osteria del Gallo offre piatti più rustici ma ugualmente eccellenti, con un memorabile agnello alla brace con patate al forno.
Chi vuole approfondire l'esplorazione della zona può percorrere il sentiero che da Pietrapertosa sale al Bosco di Montepiano, una foresta di cerri e faggi che in autunno si accende di colori spettacolari. Il sentiero è segnato dal CAI e raggiunge in circa tre ore la cima di Monte Caperrino, da cui nelle giornate limpide si vedono contemporaneamente il Tirreno e lo Ionio.
L'accesso alla zona è dalla Basentana E847, uscendo a Campomaggiore o a Laurenzana e seguendo le indicazioni. I borghi distano circa 45 minuti da Potenza. Non ci sono treni né bus frequenti, quindi l'auto è essenziale. Pernottare è consigliato per godersi i borghi al tramonto, quando i turisti giornalieri se ne sono andati e la luce rosata sulle rocce crea un'atmosfera magica. Il B&B La Dimora dei Cavalieri a Castelmezzano ha camere con vista direttamente sulle guglie.
I mesi ideali sono maggio, giugno, settembre e ottobre, quando il clima è mite e le giornate ancora lunghe. L'estate può essere molto calda, anche se l'altitudine mitiga leggermente le temperature. L'inverno è suggestivo ma freddo, con possibilità di neve che rende ancora più drammatico il paesaggio ma complica gli spostamenti.
Le Dolomiti Lucane sono la dimostrazione che l'Italia nasconde tesori anche dove meno te lo aspetti. Dimenticate le file e il caos delle Dolomiti bellunesi: qui troverete la stessa grandiosità naturale, ma in una solitudine che ha il sapore dell'avventura autentica.
Practical info
When is the best time to visit Castelmezzano e Pietrapertosa?
The recommended time is May, June, September and October, when it is less crowded.
Is Castelmezzano e Pietrapertosa crowded?
Castelmezzano e Pietrapertosa is a very quiet destination compared with the more touristy ones.
Where is Castelmezzano e Pietrapertosa?
Castelmezzano e Pietrapertosa is located in Basilicata.