Calabria

Altopiano della Sila, laghi e foreste primordiali nel cuore della Calabria

Un vasto altopiano di foreste millenarie e laghi silenziosi a oltre mille metri di quota, dove d'estate si respira aria fresca e d'inverno si scia tra i pini larici. La montagna calabrese che rivaleggia con le Alpi.

Altopiano della Sila, laghi e foreste primordiali nel cuore della Calabria

Se chiudete gli occhi e qualcuno vi teletrasportasse sull'Altopiano della Sila, aprendo gli occhi pensereste di essere in Scandinavia. Oppure in Canada. Ma non certo in Calabria, terra che nell'immaginario collettivo è solo mare, bergamotto e peperoncino. Eppure questa vasta superficie di oltre centocinquantamila ettari, che si estende tra le province di Cosenza, Catanzaro e Crotone, è uno dei segreti meglio custoditi dell'Italia meridionale: un mondo di foreste fittissime, laghi cristallini, pascoli ondulati e un silenzio che sa di resina e muschio.

La Sila si divide in tre aree: Sila Grande, Sila Greca e Sila Piccola. Il cuore pulsante è la Sila Grande, dove si trovano i laghi Arvo, Ampollino e Cecita, bacini artificiali creati negli anni Venti e Trenta del Novecento che si sono perfettamente integrati nel paesaggio naturale. Il Lago Arvo, il più grande, è circondato da boschi di pino laricio — il Pinus nigra calabrica, specie endemica che qui raggiunge altezze e dimensioni monumentali. Le sue acque assumono sfumature che vanno dal turchese allo smeraldo a seconda della luce e della stagione. Lungo le sue sponde si può camminare per ore senza incontrare anima viva, se non qualche pescatore che tenta la trota.

Il punto di partenza ideale per esplorare la Sila è Camigliatello Silano, un piccolo centro turistico situato a 1.272 metri di altitudine. Da qui partono numerosi sentieri escursionistici di vario livello. Il più celebre conduce ai Giganti della Sila, nel cuore della Riserva Naturale dei Giganti di Fallistro: cinquantasei pini larici e cinque aceri montani di età compresa tra i trecento e i cinquecento anni, con tronchi che raggiungono i due metri di diametro. Camminare tra questi colossi vegetali è un'esperienza che ridimensiona ogni senso di grandezza umana. Il sentiero è accessibile, pianeggiante, adatto anche ai bambini, e parte dall'ingresso della Riserva sulla SP270 tra Camigliatello e Spezzano della Sila.

Per chi cerca camminate più impegnative, il sentiero che da Camigliatello sale al Monte Botte Donato, la cima più alta della Sila con i suoi 1.928 metri, regala panorami che nelle giornate limpide abbracciano entrambi i mari, il Tirreno e lo Ionio. La salita richiede circa tre ore e non presenta difficoltà tecniche, solo un buon dislivello da affrontare con passo costante.

D'inverno la Sila si trasforma. Le stazioni sciistiche di Camigliatello e Lorica offrono piste per lo sci alpino e anelli per il fondo, con un innevamento che può sorprendere chi associa la Calabria solo al caldo. Lo sci di fondo lungo la pista dei Giganti, tra pini carichi di neve, è un'esperienza che non ha nulla da invidiare alle più celebrate piste trentine — con il vantaggio di code inesistenti e prezzi decisamente più umani.

La cucina silana è quella della montagna calabrese: robusta, saporita, legata alla pastorizia e al bosco. Il piatto re è la patata della Sila IGP, che qui cresce in un terreno vulcanico che le conferisce una consistenza e un sapore unici. Le trovate fritte, al forno, in zuppa, e soprattutto nelle "pitta 'mpigliata" e nelle preparazioni con funghi porcini, che nella stagione giusta — autunno inoltrato — si raccolgono in quantità. Il caciocavallo silano DOP, stagionato nelle grotte naturali, ha un sapore intenso e leggermente piccante che si sposa perfettamente con il miele di castagno locale. Da provare anche la soppressata e la salsiccia di suino nero della Sila, prodotte ancora artigianalmente da piccoli allevatori.

Per mangiare, la Tavernetta a Camigliatello è un'istituzione: funghi porcini trifolati, pasta fatta in casa con ragù di cinghiale, costolette d'agnello alla brace. In alternativa, l'Agriturismo La Quiete nei pressi del Lago Cecita offre un menù fisso a prezzo contenuto che è un viaggio nella cucina contadina silana. Per una sosta veloce, il Bar Biafora sulla piazza di Camigliatello serve arancini e panini con i salumi locali che sono un pasto completo.

Per dormire, il Parco dei Lupi a Cupone, vicino al centro visite del Parco Nazionale, è un'opzione ecologica e suggestiva: bungalow in legno immersi nel bosco. Per più comfort, l'Hotel San Lorenzo nella piazza di Camigliatello è la base classica per esplorare la zona.

La Sila è una Calabria parallela, verticale, fresca e silenziosa. È il luogo perfetto per chi vuole la montagna senza la folla delle Dolomiti, i laghi senza il caos del Garda, i boschi senza la pretenziosità delle destinazioni alpine di tendenza. È natura allo stato puro, con un supplemento di autenticità che solo il Sud sa regalare.

Practical info

When is the best time to visit Altopiano della Sila?

The recommended time is June, July, August, September, December and January, when it is less crowded.

Is Altopiano della Sila crowded?

Altopiano della Sila is a almost deserted destination compared with the more touristy ones.

Where is Altopiano della Sila?

Altopiano della Sila is located in Calabria.

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