Linosa, Isole Pelagie, Agrigento, Italia

Linosa: l'isola di lava dove il tempo non conta niente

Vulcanica, minuscola, a metà strada tra Sicilia e Tunisia: Linosa è uno degli angoli più autentici e dimenticati del Mediterraneo.

Linosa: l'isola di lava dove il tempo non conta niente

Foto: fab. (CC BY 2.0) — Wikimedia Commons

<p>Linosa si raggiunge dopo cinque ore di traghetto da Porto Empedocle, e questa distanza — fisica, non solo geografica — è il filtro più efficace che l'isola abbia contro il turismo di massa. Quarantatré chilometri quadrati di roccia lavica nera nell'azzurro profondo del Canale di Sicilia, a metà strada tra l'Italia e l'Africa: qui il sole batte più forte, il vento cambia umore senza preavviso, e i quattrocento abitanti che ci vivono tutto l'anno conoscono tutti il nome di tutti.</p><h2>Un'isola nata dal fuoco</h2><p>Linosa è di origine vulcanica, figlia di eruzioni sottomarine avvenute tra il Pleistocene e l'Olocene. I tre coni vulcanici — Monte Vulcano, Monte Bandiera, Monte Rosso — si possono circumnavigare a piedi in una giornata. Il suolo è scuro, quasi lunare, ma stranamente fertile: il fico d'india cresce spontaneo ovunque, e i capperi di Linosa hanno una sapidità che i cuochi siciliani apprezzano da secoli. Le casette del borgo sono dipinte con colori vivaci — giallo, celeste, rosso mattone — per contrasto con la lava.</p><h2>Le tartarughe Caretta caretta</h2><p>Da giugno ad agosto, le spiagge di Linosa sono uno dei pochi siti del Mediterraneo dove la tartaruga marina Caretta caretta viene ancora a deporre le uova. L'associazione Legambiente coordina i volontari che presidiano i nidi notturni: partecipare a un turno di sorveglianza — gratuitamente, con prenotazione — è un'esperienza che lascia qualcosa di permanente. La spiaggia di Cala Pozzolana di Ponente, con la sua sabbia rossastra e le pareti laviche a picco, sembra uscita da un paesaggio islandese catapultato ai tropici.</p><h2>Praticamente: come si arriva, dove si mangia</h2><p>Siremar/Liberty Lines gestisce la tratta Porto Empedocle–Linosa–Lampedusa. Il biglietto per la sola Linosa costa circa 25-35 euro a persona. L'unico albergo dell'isola si chiama Algusa, ma ci sono diversi B&B gestiti da famiglie locali. Non aspettatevi ristoranti elaborati: la cucina è quella che offre il mare quel giorno, cucinata da chi il mare lo conosce. Un piatto di pasta al tonno fresco con capperi di Linosa, in uno dei tre-quattro localini del porto, non supera i 12 euro. La stagione migliore è maggio-giugno: le acque sono già calde (oltre 22°C), l'isola è tranquilla, e si può dormire la notte con la finestra aperta senza sentire nient'altro che il vento.</p>

Info pratiche

Qual è il periodo migliore per visitare Linosa?

Il periodo consigliato è maggio, giugno, luglio e settembre, quando è meno affollata.

Linosa è affollata?

Linosa è una meta quasi deserta rispetto alle destinazioni più turistiche.

Dove si trova Linosa?

Linosa si trova in Linosa, Isole Pelagie, Agrigento, Italia.

Nei dintorni

Altre mete da scoprire

← Tutte le guide