La "Little Church Around the Corner" di NoMad: la chiesa degli attori a New York
A NoMad, dietro un giardino, la Church of the Transfiguration: gotico inglese del 1849, lich-gate e storia degli attori di New York.
Foto: Unknown authorUnknown author (Public domain) — Wikimedia Commons
A due isolati dall'Empire State Building, all'1 di East 29th Street tra Madison e Fifth Avenue, una cancellata in pietra interrompe la fila di edifici di NoMad. Oltre il cancello non c'è un altro grattacielo ma un giardino, e in fondo al giardino una chiesa bassa di mattoni rossi arretrata rispetto alla strada: la Church of the Transfiguration, episcopale, che quasi tutti a New York conoscono con un altro nome, "The Little Church Around the Corner".
L'edificio fu costruito e consacrato nel 1849, in stile neogotico ispirato alle parrocchie di campagna inglesi. La congregazione era nata l'anno prima per iniziativa del rettore George Hendric Houghton. Curiosamente l'architetto della chiesa non è mai stato identificato: il complesso è cresciuto per aggiunte successive nel corso dei decenni, in modo così irregolare da guadagnarsi il soprannome scherzoso di "Holy Cucumber Vine". L'unica struttura con un autore certo è il lich-gate, la tettoia in pietra all'ingresso (tradizionalmente, nelle chiese inglesi, il punto dove sostava il feretro): fu disegnato dall'architetto Frederick Clarke Withers e costruito nel 1896. È uno dei pochissimi esempi del genere a Manhattan.
Il soprannome viene da una storia del 1870. Quando morì l'attore George Holland, il rettore di una parrocchia vicina si rifiutò di celebrarne il funerale e suggerì di rivolgersi alla "little church around the corner", la chiesetta dietro l'angolo, "dove fanno quel genere di cose" — gli attori, all'epoca, erano guardati con sospetto dalla società rispettabile. L'amico Joseph Jefferson rispose: "Se è così, Dio la benedica, la chiesetta dietro l'angolo". Da quel giorno il nome è rimasto, e con esso il legame con il teatro: nel 1923 proprio qui tenne la sua prima riunione l'Episcopal Actors' Guild, di cui negli anni furono dirigenti nomi come Basil Rathbone, Tallulah Bankhead, Rex Harrison e Charlton Heston. All'interno, la vetrata dedicata all'attore Edwin Booth, donata nel 1898, è opera di John LaFarge, uno dei grandi maestri americani del vetro.
C'è anche una pagina meno nota e più dura. Durante i Draft Riots del luglio 1863, le violente rivolte contro la coscrizione che presero di mira la popolazione afroamericana di New York, il rettore Houghton aprì la chiesa come rifugio: il santuario, la scuola, la biblioteca e la sacrestia si riempirono di persone in fuga dalla folla. È un episodio documentato che racconta una parrocchia schierata, non un semplice fondale architettonico.
Cosa si vede, in concreto: il giardino con il lich-gate, la facciata neogotica e gli interni in penombra con le vetrate, tra cui quella di LaFarge. È uno spazio di quiete a pochi passi dal caos di Midtown, usato dai newyorkesi anche per i concerti gratuiti in settimana. La chiesa è un landmark cittadino dal 1967 ed è nel National Register of Historic Places dal 1973.
Come arrivarci: la fermata di metropolitana più comoda è 28th Street della linea Lexington Avenue (treni 6), a un paio di minuti a piedi; in alternativa la 28th Street della linea Broadway (treni R, W). Conviene verificare gli orari di apertura prima di andare, perché possono variare con le celebrazioni. Resta poco frequentata dai turisti nonostante la posizione: chi cammina lungo la Fifth Avenue verso l'Empire State Building le passa accanto senza accorgersene.