Marienfelde, Berlino, Germania

La Dorfkirche di Marienfelde, la chiesa di villaggio più antica di Berlino

A Marienfelde, periferia sud di Berlino, una chiesa in pietra del 1240 con muri spessi fino a 175 cm e una sepoltura visibile sotto vetro.

La Dorfkirche di Marienfelde, la chiesa di villaggio più antica di Berlino

Foto: Jochen Teufel (CC BY-SA 3.0) — Wikimedia Commons

Berlino non è una città che associamo al Medioevo: bombardamenti, ricostruzioni e decenni di divisione hanno cancellato gran parte di ciò che c'era prima. Eppure nel quartiere di Marienfelde, nel distretto di Tempelhof-Schöneberg a sud del centro, sopravvive la chiesa di villaggio più antica conosciuta della città. La Dorfkirche Marienfelde fu costruita in pietra erratica attorno al 1240: una trave del tetto è stata datata con la dendrocronologia al 1230, ma essendo materiale di reimpiego, la datazione effettiva dell'edificio scende di qualche anno.

La prima cosa che colpisce è la massa. È una Feldsteinkirche, costruita cioè con i grossi blocchi di granito lasciati dai ghiacciai sulla pianura della Mittelmark, squadrati e messi in opera a mano. I muri hanno uno spessore che varia tra 110 e 175 centimetri. Non è solo una questione statica: pareti così non servivano unicamente a reggere il tetto, ma offrivano riparo alla comunità del villaggio in caso di pericolo, una funzione difensiva comune alle chiese rurali di questa regione. Lo stile è tardo-romanico con qualche aggiunta gotica, come la sacrestia. Quello che rende l'edificio speciale tra le chiese berlinesi è la completezza dell'impianto: torre a ovest, navata, coro e abside semicircolare sono tutti originali, con tre portali ad arco a tutto sesto sui lati sud, ovest e nord della torre.

Il dettaglio che resta impresso è dentro la torre. La chiesa sorge su un cimitero più antico dell'edificio stesso. Gli scavi del 1994 hanno portato alla luce una ventina di tombe, alcune precedenti alla costruzione della chiesa. Una di queste è stata lasciata aperta e protetta: uno scheletro maschile è visibile sotto una lastra di vetro, direttamente sotto i piedi di chi entra. È un confronto diretto con chi abitava questo posto prima che il cristianesimo organizzasse lo spazio attorno alla chiesa. Sempre del 1994 è l'organo, costruito dalla ditta danese Frobenius con 32 registri su tre manuali e pedale; un carillon è stato aggiunto nel 2004.

Vale la pena guardarsi attorno una volta usciti. La chiesa non è isolata: occupa il centro dell'Anger, lo slargo erboso allungato attorno al quale si organizzava il villaggio. Marienfelde è un classico Angerdorf, il tipo di insediamento agricolo medievale tedesco con le case affacciate sul prato comune. Fino all'ottobre 1889 il cimitero circondava ancora l'edificio. Camminando intorno si percepisce l'impianto originario del borgo, oggi inghiottito dalla città ma ancora leggibile nella forma delle strade e degli spazi.

Marienfelde è una meta poco frequentata dai turisti perché sta lontana dai grandi assi del centro: niente Mitte, niente Museumsinsel. Proprio per questo si visita con calma. Il modo più semplice per arrivarci è la S-Bahn: la stazione Marienfelde è servita dalla linea S2, e dalla stazione si raggiunge il nucleo storico di Alt-Marienfelde con una camminata. Verifica sul posto o sul sito della comunità evangelica gli orari di apertura, che variano e non sempre coincidono con le funzioni: spesso le chiese di villaggio berlinesi aprono in fasce limitate o su richiesta. I mesi più comodi sono quelli tra primavera e inizio autunno, quando l'Anger è verde e la luce permette di apprezzare la tessitura grezza della pietra. È una tappa breve, da abbinare magari a una giornata nel sud di Berlino, ma racconta una storia che il centro turistico non offre.

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