La chiesa di Yakhyeon a Seoul: il primo edificio gotico della Corea
A Jungnim-dong, Seoul, la chiesa di Yakhyeon (1892): primo edificio gotico della Corea, accanto al luogo dei martiri di Seosomun.
A Seoul quasi tutti puntano dritti ai cinque palazzi reali e al quartiere di Myeongdong. Pochi salgono la collinetta di Jungnim-dong, nel distretto di Jung-gu, dove sorge la chiesa cattolica di Yakhyeon (약현성당), il cui nome ufficiale è Chiesa di San Giuseppe. È un edificio piccolo, in mattoni rossi, ma con un primato preciso: completato nel 1892, è la prima costruzione in stile gotico occidentale mai realizzata in Corea, e più in generale il primo edificio moderno di impianto europeo del Paese.
Il contesto storico spiega perché si trova proprio qui. Dopo che la Corea concesse una forma di libertà religiosa nel 1886, la comunità cattolica crebbe e nel 1891 si organizzò una parrocchia. La progettazione fu affidata al vescovo coadiutore Coste, mentre la prima pietra venne posata da Doucet, il parroco della cattedrale di Myeongdong. Non è un dettaglio secondario: l'esperienza maturata a Yakhyeon servì poi da banco di prova per la costruzione della ben più nota cattedrale di Myeongdong, che seguì di lì a poco. In pratica, qui i missionari francesi e i muratori coreani impararono a costruire in stile gotico prima di affrontare il cantiere più grande.
L'edificio ha pianta a croce latina, circa 12 metri di larghezza per 32 di lunghezza, con finestre ad arco basse e un portale a sesto acuto. Le dimensioni contenute e il mattone a vista gli danno un'aria più sobria che monumentale, lontana dall'idea di cattedrale imponente. Per questo conviene arrivarci senza fretta e dedicare tempo anche all'interno, tenuto aperto come santuario pubblico.
La collina su cui sorge non è stata scelta a caso. Il terreno apparteneva alla casa di Yi Seung-hun, decapitato durante la persecuzione anticattolica del 1801, e la chiesa fu costruita in posizione affacciata sul sito delle esecuzioni di Seosomun, dove oltre un centinaio di cattolici coreani furono messi a morte. Yakhyeon nacque quindi anche come gesto di memoria verso quei martiri. Oggi l'area di Seosomun è un parco con un memoriale dedicato, raggiungibile a piedi: vale la pena collegare le due tappe per capire il legame tra il luogo e la sua storia.
La chiesa fu gravemente danneggiata da un incendio doloso nel 1998. Vista la sua importanza, si decise di ricostruirla fedelmente, e il restauro fu completato nel 2000. Era già stata designata Sito Storico nazionale dall'amministrazione del patrimonio culturale il 22 novembre 1977. Chi segue le serie coreane potrebbe riconoscerla: è stata una delle location del drama "The Fiery Priest".
Come arrivarci. La stazione più comoda è Chungjeongno, sulle linee 2 e 5 della metropolitana di Seoul; si esce dall'uscita 4 (o 5) e si cammina circa dieci minuti lungo Jungnim-ro. L'ultimo tratto è in salita e l'ingresso si raggiunge per una scalinata, perché la chiesa sta in cima alla collinetta; lungo la strada si incontrano alcuni piccoli caffè. L'indirizzo ufficiale è 447-1 Cheongpa-ro, Jung-gu, Seoul.
Trattandosi di una parrocchia attiva, gli orari di visita seguono quelli liturgici: conviene evitare le messe se si vuole guardare l'interno con calma, ed entrare con il rispetto dovuto a un luogo di culto. È una sosta breve, ma per chi è curioso della storia di Seoul oltre i palazzi reali racconta un capitolo poco frequentato: l'arrivo dell'architettura occidentale in Corea e la memoria dei suoi martiri cristiani.