Kampong Bahru, Singapore, Singapore

La chiesa di Santa Teresa a Kampong Bahru: la piccola Sacré-Cœur di Singapore

A Singapore, sulla collina di Bukit Purmei, l'unica chiesa romano-bizantina dell'isola: cupole, campane normanne e vista sul porto.

La chiesa di Santa Teresa a Kampong Bahru: la piccola Sacré-Cœur di Singapore

Al numero 510 di Kampong Bahru Road, su un poggio della collina di Bukit Purmei, sorge un edificio che a Singapore non ha eguali: la Church of St Teresa, l'unica chiesa cattolica dell'isola costruita in stile romano-bizantino. Chi sale dalla strada se la trova davanti all'improvviso, con la sua cupola tozza sul presbiterio e le due torri gemelle sormontate da cupolette ai lati dell'ingresso. La somiglianza con un modello francese non è casuale: i primi schizzi furono disegnati da padre Jean M. Ouillon, procuratore delle Missioni Estere di Parigi a Singapore, che si ispirò apertamente alla basilica del Sacré-Cœur di Montmartre. I disegni definitivi li firmò Émile Brizay, lo stesso ingegnere che progettò la vecchia fabbrica Ford locale.

La storia spiega perché questo edificio sia rimasto un po' in disparte. Quando fu completato e aperto il 7 aprile 1929, alla presenza di circa seimila persone e del governatore Hugh Clifford, era la prima chiesa "rurale" dell'isola: attorno c'erano paludi bonificate, non il tessuto urbano di oggi. Era pensata soprattutto per i cattolici di lingua hokkien, l'unico grande gruppo dialettale cinese che a Singapore non aveva ancora una propria parrocchia, e per questo è conosciuta anche come "la chiesa hokkien". La dedica a Santa Teresa di Lisieux, la "piccola Teresa del Bambino Gesù", nasce da un episodio concreto: l'acquisizione del terreno paludoso nel 1925 fu complicata, e il buon esito venne attribuito all'intercessione della santa.

La costruzione ebbe anche il suo prezzo. Monsignor Émile J. Mariette, il sacerdote che aveva spinto il progetto e che padroneggiava sia l'hokkien sia il teochew, morì il 13 marzo 1928 colpito alla testa da un'asse caduta dal campanile in costruzione. A subentrare nella supervisione fu padre Stephen Lee, arrivato da Malacca. La prima pietra era stata posata il 18 aprile 1927 dal vescovo Pierre-Louis Perrichon.

Vale la pena fermarsi sui dettagli che spesso sfuggono. Le finestre laterali sono incorniciate da archi tripli, decorati con il motivo di una croce iscritta in un cerchio. Sopra il portico, le due celle campanarie custodiscono cinque campane di bronzo fuse nel 1927 alla storica fonderia Cornille-Havard di Villedieu-les-Poêles, in Normandia: ognuna è accordata su una nota diversa, così che suonando insieme compongano un accordo. Dalla posizione rialzata, lo sguardo arriva fino all'area del porto e verso Sentosa. La chiesa è monumento nazionale dal 11 novembre 2009, ma resta fuori dagli itinerari turistici classici di Singapore, frequentata soprattutto dalla comunità parrocchiale.

Per arrivarci, la stazione più comoda è Outram Park (linee East-West, North-East e Thomson-East Coast), che è anche un grande interscambio: da lì la chiesa è a pochi minuti, con una breve corsa in autobus lungo Kampong Bahru Road o una camminata in salita. Essendo un luogo di culto attivo, conviene rispettare gli orari delle funzioni se si vuole visitare l'interno: indicativamente messe domenicali al mattino e nel tardo pomeriggio, e una messa prefestiva il sabato sera. Per gli orari aggiornati e l'accesso conviene controllare il sito della parrocchia (stteresa.sg) prima di andare. Abbigliamento sobrio e silenzio sono d'obbligo, come in qualsiasi chiesa in uso.

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