Paulilatino (Oristano), Sardegna, Italia

Il Pozzo Sacro di Santa Cristina: la geometria perfetta dell'acqua nuragica

Tra gli ulivi del territorio di Paulilatino, una scalinata di basalto scende verso una fonte sacra costruita tremila anni fa con una precisione che ancora oggi lascia senza parole.

Il Pozzo Sacro di Santa Cristina: la geometria perfetta dell'acqua nuragica

Foto: Carlo Pelagalli (CC BY-SA 3.0) — Wikimedia Commons

Nel cuore della Sardegna, sul margine meridionale dell'altopiano di Abbasanta nel territorio di Paulilatino, c'è un luogo dove la pietra sembra obbedire alla matematica. Il Pozzo Sacro di Santa Cristina è un tempio a pozzo di epoca nuragica, datato intorno all'XI secolo a.C., e resta uno degli esempi piu raffinati di questa architettura sull'isola. Eppure pochi viaggiatori lo cercano: lo si raggiunge da una statale, oltre un boschetto di ulivi e querce, dentro un parco archeologico silenzioso.

Il monumento si annuncia con un recinto sacro, il temenos, che racchiude la struttura del pozzo: il suo perimetro è quello che gli studiosi descrivono "a buco di serratura". Da qui parte una scalinata trapezoidale di venticinque gradini in basalto, che scende per circa sei metri e mezzo verso il buio. In fondo si apre la camera che custodisce la sorgente, coperta da una falsa cupola a tholos costruita ad anelli concentrici, blocchi squadrati e incastrati con un'esattezza che sembra impossibile per la sua eta.

La fama di Santa Cristina nasce anche dal cielo. Agli equinozi, la luce del sole scende lungo la scalinata e raggiunge l'acqua sul fondo. Ancora piu raro è il fenomeno legato al lunistizio maggiore, che si ripete ogni 18,61 anni: in quel breve periodo la luce della luna penetra dall'apertura sommitale della cupola e si riflette specchiandosi sulla sorgente. Per le comunita nuragiche questo era un tempio dell'acqua, meta di pellegrinaggi anche da lontano, come testimoniano i bronzetti e gli oggetti votivi ritrovati.

Visitarlo è un'esperienza intima proprio perche resta defilato. L'affollamento è contenuto, e bastano la discesa lenta dei gradini e il riverbero dell'acqua per capire perche questo posto venga chiamato perfetto. Nello stesso parco si trovano anche un villaggio nuragico e un piccolo borgo di chiesette rurali, le cumbessias.

Andateci nelle mezze stagioni, quando la luce è bassa e i gruppi sono rari. Rispettate il silenzio della camera, non toccate le pareti, restate sui percorsi: è un santuario di tremila anni, non una scenografia. Santa Cristina chiede attenzione, e la ricompensa con un senso di vertigine raro.

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