Dove mangiare a Pisa: cecina, lampredotto pisano e trattorie universitarie
Guida ai migliori posti dove mangiare a Pisa: cecina calda, bordatino, torta co' bischeri e le trattorie del Lungarno. Street food, mercati e consigli per spendere poco.
Pisa: molto più della Torre, anche a tavola
Pisa è una città che i turisti attraversano in fretta, il tempo di una foto alla Torre e via. Ma chi si ferma scopre una realtà gastronomica vivace, plasmata dall'università e dalla tradizione marinara. La cucina pisana è toscana ma con un'identità tutta sua: la cecina (la farinata di ceci) è un culto, il bordatino è una zuppa che non esiste altrove, e le trattorie lungo i Lungarni servono piatti che i pisani mangiano da generazioni.
I quartieri dove mangiare
Borgo Stretto e il centro
Borgo Stretto, con i suoi portici medievali, è la via dello shopping e dell'aperitivo. Le stradine laterali nascondono trattorie e osterie frequentate da universitari e famiglie pisane. È la zona dove la vita gastronomica è più concentrata.
San Martino e il Lungarno
Il quartiere di San Martino, sulla riva sud dell'Arno, è il più autentico di Pisa: stradine silenziose, botteghe di alimentari, trattorie senza pretese. I ristoranti lungo il Lungarno Gambacorti offrono cene con vista sulle facciate colorate riflesse nel fiume.
Santa Maria e Piazza dei Miracoli
La zona intorno alla Torre e al Duomo è la più turistica e, gastronomicamente, la meno interessante. I ristoranti qui sono spesso trappole con menù fissi a prezzi gonfiati. Bastano cinque minuti a piedi per raggiungere locali molto migliori.
Il quartiere universitario
La zona intorno a Piazza dei Cavalieri e alla Normale è piena di locali pensati per gli studenti: prezzi bassi, porzioni generose, atmosfera informale. Qui si trovano le migliori cecine e i panini più abbondanti.
I piatti da non perdere
Cecina
La cecina (o torta di ceci) è il cibo di strada pisano numero uno: una sottile focaccia di farina di ceci, acqua, olio e sale, cotta nel forno a legna fino a diventare croccante fuori e morbida dentro. Si mangia da sola, tagliata a spicchi, o dentro un panino (il classico "cinque e cinque": cinque centesimi di cecina e cinque di pane, ai prezzi di un tempo). Le cecinerie del centro la sfornano tutto il giorno.
Bordatino
Il bordatino è una zuppa densa di farina di mais, cavolo nero e fagioli, tipica della tradizione contadina pisana. È un piatto invernale, robusto e nutriente, che le trattorie del centro servono con un filo d'olio nuovo.
Baccalà alla pisana
Il baccalà cotto con pomodoro, aglio e prezzemolo è un piatto della tradizione di Quaresima, ancora molto amato nelle trattorie pisane. Le versioni migliori usano baccalà di qualità, ammollato per giorni.
Torta co' bischeri
Il dolce pisano per eccellenza: una crostata di pasta frolla con un ripieno di riso cotto nel latte, cioccolato, pinoli, uvetta e canditi. Il nome viene dai "bischeri", le punte decorative del bordo. Si trova nelle pasticcerie artigianali e nei forni.
Mucco pisano e trippa
La tradizione del quinto quarto è viva a Pisa: il lampredotto (stomaco di vitello bollito), la trippa alla pisana e il mucco (un lesso di carne con salsa verde) si trovano nei carrettini e nelle trattorie più tradizionali.
Mercati e botteghe
Il Mercato delle Vettovaglie in Piazza delle Vettovaglie è il mercato coperto storico di Pisa: banchi di frutta, verdura, formaggi, salumi e una sezione gastronomia dove mangiare al banco. Il sabato mattina si riempie di pisani. Le botteghe di via San Martino vendono olio delle colline pisane, vino Chianti e pecorino toscano.
Consigli per il budget
- La cecina nei forni costa 2-3 euro a porzione, il cinque e cinque 3-4 euro
- Le trattorie del quartiere universitario servono pranzi completi a 8-12 euro
- L'aperitivo con buffet nei locali di Borgo Stretto costa 5-7 euro
- Il mercato delle Vettovaglie offre pranzi al banco a prezzi da studente
- Le pizzerie al taglio del centro sono ottime e costano 2-4 euro a porzione
- Evitate qualsiasi ristorante a meno di 200 metri dalla Torre: i prezzi raddoppiano e la qualità dimezza
- Pisa è una città piccola e piatta: si gira tutta a piedi o in bici, risparmiando sui trasporti
Dove dormire e cosa vedere
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