Cosa vedere a Messina in 2 giorni: itinerario tra lo Stretto, arte normanna e i Nebrodi
Scopri cosa vedere a Messina in 2 giorni: dal Duomo all'orologio astronomico, dallo Stretto ai laghi di Ganzirri e alla costa tirrenica con itinerari a piedi.
Foto: Alexander Hoernigk (CC BY 3.0) — Wikimedia Commons
Consigli pratici
- 🅿️ Dove parcheggiare: Meglio lasciare l'auto vicino al porto o al lungomare e girare a piedi il centro, che è compatto e comodo da visitare senza mezzo.
- ⏱️ Quanto tempo serve: Due giorni pieni per centro storico, lungomare e dintorni con calma; una giornata sola basta solo per il centro storico.
- ⚠️ Errori da evitare: Pensare di raggiungere a piedi anche i laghi di Ganzirri o i Nebrodi: senza auto o mezzi pubblici il secondo giorno rischia di ridursi al solo centro città.
Perché Messina merita 2 giorni

Messina è la porta della Sicilia, la città dove lo Stretto separa l'isola dalla Calabria con appena tre chilometri di mare. Devastata dal terremoto del 1908 e dai bombardamenti del 1943, è stata ricostruita con un carattere unico. Oltre i monumenti superstiti, offre laghi costieri, spiagge nascoste e l'accesso ai monti Peloritani.
Giorno 1: Il centro storico e lo Stretto
Mattina: Il Duomo e l'orologio astronomico
Inizia dal Duomo di Messina, la Cattedrale dedicata alla Madonna della Lettera, ricostruita dopo il terremoto e i bombardamenti ma che conserva il portale gotico originale, mosaici absidali bizantini e il tesoro della cattedrale. Il soffitto a capriate lignee e il battistero meritano attenzione.
Accanto si erge il Campanile con il più grande orologio astronomico meccanico del mondo, realizzato dalla ditta Ungerer di Strasburgo nel 1933. Ogni giorno a mezzogiorno le figure animate si mettono in moto: il leone ruggisce, il gallo canta e le scene sacre si susseguono per un quarto d'ora. È uno spettacolo unico in Europa.
Gemma nascosta: la Fontana di Orione in piazza Duomo, scolpita da Giovanni Angelo Montorsoli, allievo di Michelangelo, nel 1553. È considerata una delle più belle fontane rinascimentali d'Italia.
Pomeriggio: Il Museo Regionale e la Passeggiata a Mare
Il Museo Regionale di Messina custodisce due capolavori assoluti: il Polittico di San Gregorio di Antonello da Messina e la Resurrezione di Lazzaro e l'Adorazione dei pastori di Caravaggio. Per questi tre dipinti soli vale il viaggio.
Dal museo, passeggia lungo la Passeggiata a Mare e raggiungi la Madonnina del Porto, la statua dorata che benedice chi arriva dal mare. La vista sullo Stretto con la Calabria di fronte, le correnti marine e il passaggio dei traghetti è ipnotica.
Sera: La Palazzata e il lungomare
La Palazzata, il fronte edilizio che si affaccia sul porto a forma di falce (da cui il nome antico Zancle), è stata ricostruita nel dopoguerra ma conserva un fascino scenografico. La sera il lungomare si anima con passeggiate, gelaterie e ristoranti di pesce.
Giorno 2: I laghi, le spiagge e i dintorni
Mattina: Ganzirri e Capo Peloro
Dirigiti verso nord, a Ganzirri, dove due laghi costieri salmastri (il Lago Grande e il Lago Piccolo o Pantano Piccolo) ospitano un ecosistema unico. Qui si coltivano le cozze di Ganzirri, famose in tutta la Sicilia. La Riserva Naturale di Capo Peloro, alla punta estrema della Sicilia, è dove il Tirreno incontra lo Ionio con correnti spettacolari.
Dal Pilone, l'antico traliccio dell'incompiuto ponte sullo Stretto, la vista sulla Calabria e sulla costa è straordinaria.
Gemma nascosta: la Chiesa Normanna della Santissima Annunziata dei Catalani, nel centro di Messina. Costruita nel XII secolo, è uno dei pochi edifici sopravvissuti al terremoto del 1908. Le absidi decorate con archetti intrecciati e colonne sono un capolavoro dell'architettura arabo-normanna.
Pomeriggio: Taormina o la costa tirrenica
Se hai tempo, raggiungi Taormina (45 minuti in treno), il borgo affacciato sull'Etna con il Teatro Greco e Corso Umberto. In alternativa, esplora la costa tirrenica verso Milazzo, da dove partono i traghetti per le Isole Eolie, oppure sali verso i Peloritani per panorami montani a sorpresa.
Gemma nascosta: Savoca
Savoca (40 minuti), il borgo dove Coppola girò le scene siciliane del Padrino, conserva un fascino medievale intatto. Il Bar Vitelli, la chiesa del convento dei Cappuccini con le mummie e le vie deserte ne fanno un'escursione perfetta.
Percorsi a piedi consigliati
- **Percorso monumentale** (3 km): Duomo e orologio - Fontana di Orione - Annunziata dei Catalani - Fontana di Nettuno - Porto
- **Percorso costiero** (4 km): Museo Regionale - Passeggiata a Mare - Madonnina del Porto - Forte San Salvatore
- **Percorso naturalistico** (5 km): Laghi di Ganzirri - Capo Peloro - spiaggia del Faro
Consigli pratici
- Messina si raggiunge con il traghetto dalla Calabria (20 minuti da Villa San Giovanni)
- Il treno dalla Calabria attraversa lo Stretto sul traghetto: esperienza unica
- L'orologio del Duomo suona ogni giorno a mezzogiorno: non perderlo
- Per Taormina, il treno è comodo ma la stazione è in basso: prendi la funivia per il centro
- Le cozze di Ganzirri si mangiano nei chioschi lungo i laghi
- D'estate lo Stretto regala brezze fresche anche nelle giornate più calde
Cosa non perdere assolutamente
- L'orologio astronomico del Campanile a mezzogiorno
- I Caravaggio al Museo Regionale
- La vista sullo Stretto dalla Madonnina del Porto
- Le cozze di Ganzirri
- La Chiesa normanna dell'Annunziata dei Catalani
Leggi anche
- Dove dormire a Messina
- Cosa vedere a Messina in 2 giorni
- Dove mangiare a Messina
- Come arrivare a Messina
Informazioni pratiche
Dove mangiare
La cucina messinese fonde sapori siciliani e calabresi: il pesce spada dello Stretto (alla brace, in ghiotta, alla messinese) è la specialità regina, insieme alla granita con brioche a colazione e agli arancini ripieni di ragù o pistacchio. Tra i piatti locali spiccano il pidone (calzone fritto ripieno di scarola, pomodoro e acciughe) e la focaccia messinese.
Dove mangiare bene:
- Centro storico e piazza Cairoli: trattorie di pesce e rosticcerie con arancini e pidoni
- Zona del porto (la Falce): trattorie di pescatori con pesce spada appena sbarcato, prezzi onesti
- Ganzirri e Torre Faro: ristoranti di frutti di mare con vista sullo Stretto, famosi per le cozze dei laghi
Un pranzo di pesce in trattoria costa 15-20 euro; uno street food completo (arancino, pidone, granita) 6-8 euro. Meglio evitare i locali sul lungomare turistico e preferire le vie interne o Ganzirri. Al mattino vale una visita al Mercato Vascio (piazza del Popolo) per pesce, agrumi e spezie freschi.
Come arrivare
Messina non ha un aeroporto proprio: gli scali più vicini sono Catania-Fontanarossa (95 km, bus SAIS o Giuntabus in 1h30-2h) e soprattutto Reggio Calabria (15 km in linea d'aria, poi traghetto o aliscafo in 20-40 minuti) — spesso l'opzione più rapida.
In treno, Messina Centrale è raggiunta da convogli che attraversano lo Stretto direttamente sui traghetti FS: collegamenti da Roma (7-8h), Napoli (5-6h), Catania (1h30-2h) e Palermo (2h30-3h).
In auto dal continente si attraversa lo Stretto da Villa San Giovanni con i traghetti Caronte & Tourist o Blu Jet (20 minuti di traversata, partenze frequenti, 40-50 euro andata per auto+passeggero); da Messina proseguono le autostrade A18 verso Catania e A20 verso Palermo.
Per chi arriva senza auto, l'aliscafo passeggeri da Reggio Calabria è la soluzione più veloce. In estate le code ai traghetti nei weekend possono essere lunghe: meglio partire presto o viaggiare nei giorni feriali.
Info pratiche
Quanto tempo serve per visitare Messina?
Due giorni pieni per centro storico, lungomare e dintorni con calma; una giornata sola basta solo per il centro storico.
Cosa vedere a Messina in 2 giorni?
Il primo giorno si visitano il centro storico e lo Stretto, il secondo i laghi, le spiagge e i dintorni.
In che periodo conviene visitare Messina?
Meglio aprile, maggio, giugno, settembre e ottobre: sono i mesi con minore affluenza turistica.
Messina è una meta turistica affollata?
Rispetto alle destinazioni più turistiche, Messina è molto tranquilla.
Dove si trova esattamente Messina?
Messina sorge in Sicilia, Italia.
Perché Messina merita 2 giorni?
!La Galleria Vittorio Emanuele III a Messina")
Dove mangiare?
La cucina messinese fonde sapori siciliani e calabresi: il pesce spada dello Stretto (alla brace, in ghiotta, alla messinese) è la specialità regina, insieme alla granita con brioche a colazione e agli arancini ripieni di ragù o pistacchio. Tra i piatti locali spiccano il pidone (calzone fritto ripieno di scarola, pomodoro e acciughe) e la focaccia messinese.
Come arrivare
- 🚆 Stazione più vicina: Messina Centrale ~1 km in linea d'aria
- ✈️ Aeroporto più vicino: Aeroporto di Reggio Calabria - Tito Minniti REG ~16 km in linea d'aria
Punti più vicini in linea d'aria (fonte OpenStreetMap): i tempi reali dipendono dalle strade, spesso di montagna.