Al posto di Firenze: Arezzo, la città di Piero della Francesca fuori dai circuiti
Gli affreschi della Leggenda della Vera Croce, la Piazza Grande e il mercato dell'antiquariato: Arezzo è la Toscana che non fa la fila.
Mentre Firenze si dibatte tra biglietti a numero chiuso e regolamenti anti-panino, Arezzo vive la sua bellezza con naturalezza. La città che ha dato i natali a Petrarca e Vasari custodisce uno dei cicli pittorici più importanti del Rinascimento italiano — gli affreschi di Piero della Francesca nella Basilica di San Francesco — e lo potrete ammirare con una prenotazione facile e un biglietto da pochi euro.
La Leggenda della Vera Croce è un capolavoro assoluto: la luce geometrica di Piero, i volti sospesi nel tempo, le architetture prospettiche che hanno influenzato generazioni di artisti. Trovarsi da soli davanti a queste pareti, nel silenzio della cappella, è un'esperienza che agli Uffizi non potrete mai vivere.
Piazza Grande è il salotto di Arezzo: irregolare, inclinata, circondata da edifici di epoche diverse che creano un insieme armonioso e vivo. Le logge vasariane, il Palazzo della Fraternita dei Laici, la torre medievale — tutto converge in uno spazio che il primo weekend di ogni mese si trasforma nel più grande mercato dell'antiquariato d'Italia. Bancarelle di mobili, stampe, ceramiche, argenti invadono la piazza e le strade circostanti, e l'atmosfera è quella di una festa popolare, non di un evento turistico.
Il Duomo, arroccato sulla collina più alta, conserva una Maddalena di Piero della Francesca e vetrate di Guillaume de Marcillat che colorano la navata di luce azzurra. La Fortezza Medicea, poco sopra, offre una vista che abbraccia tutta la Valdichiana fino al Trasimeno.
Arezzo è anche la città de La vita è bella di Benigni, girato tra queste strade e queste piazze. Ma a differenza di molti set cinematografici diventati trappole per turisti, qui la vita continua come prima: i bar servono caffè a un euro, le trattorie propongono acquacotta e scottiglia a prezzi onesti, e la sera la passeggiata lungo il Corso Italia è un rito dei residenti, non dei visitatori.
Da Arezzo si raggiungono facilmente la Val di Chiana, Cortona, il Casentino con le foreste sacre di Camaldoli e La Verna, e perfino Siena in un'ora. È la base ideale per una Toscana lenta e autentica, lontana dai pullman e dai selfie stick.
Info pratiche
Qual è il periodo migliore per visitare Al posto di Firenze?
Il periodo consigliato è marzo, aprile, maggio, giugno, settembre, ottobre e novembre, quando è meno affollata.
Al posto di Firenze è affollata?
Al posto di Firenze è una meta molto tranquilla rispetto alle destinazioni più turistiche.
Dove si trova Al posto di Firenze?
Al posto di Firenze si trova in Arezzo, Toscana, Italia.