Al posto delle Cinque Terre: Tellaro, il borgo di pescatori che Byron amava
Un groviglio di case colorate a picco sul mare del Golfo dei Poeti. Niente treni stracolmi, niente sentieri a numero chiuso: solo pietra e onde.
Le Cinque Terre sono magnifiche, ma in estate sono diventate un incubo logistico: sentieri a numero chiuso, treni regionali stipati come metropolitane nell'ora di punta, ristoranti con attese di un'ora e prezzi da Costa Azzurra. Se cercate la stessa bellezza — borghi colorati a picco sul mare, acqua cristallina, profumo di basilico — senza la folla, scendete una ventina di chilometri più a sud.
Tellaro è una frazione di Lerici, nel Golfo dei Poeti, e figura tra i borghi più belli d'Italia. Ma a differenza dei villaggi delle Cinque Terre, qui non arriva il treno: si arriva solo in auto (parcheggio in alto, poi si scende a piedi) o in battello da Lerici. Questa semplice barriera logistica ha preservato il borgo da un turismo di massa che altrove ha snaturato tutto.
Le case sono ammassate le une sulle altre, dipinte nei colori tipici della Liguria — rosa, giallo, arancione — e scendono fino a toccare il mare. La chiesa di San Giorgio, costruita su uno scoglio che si protende nell'acqua, è l'immagine simbolo di Tellaro: un campanile che sembra crescere direttamente dalla roccia, circondato dalle onde.
La leggenda racconta che una notte di tempesta un polpo si aggrappò alla campana della chiesa e la fece suonare, svegliando il paese e salvandolo da un attacco dei pirati saraceni. Vera o no, la storia si è incarnata nella festa del Polpo, che ogni agosto anima il borgo con tavole all'aperto, musica e un menù interamente dedicato al cefalopode.
Fare il bagno a Tellaro significa tuffarsi dagli scogli in un'acqua trasparente, oppure raggiungere le calette nascoste lungo il sentiero che porta verso Fiascherino. Non ci sono stabilimenti balneari: solo roccia, sole e mare. In primavera e autunno il borgo è quasi deserto, e si può passeggiare tra i vicoli ascoltando solo il rumore delle onde e delle persiane che sbattono.
Per mangiare, le poche trattorie servono pesto fatto a mano, acciughe di Monterosso, focaccia di Recco e trofie al sugo di noci. I prezzi sono quelli della Liguria — non economici, ma giusti e senza il sovrapprezzo turistico delle Cinque Terre.
Da Tellaro si raggiunge Lerici in cinque minuti, Portovenere in mezz'ora di battello, e le Cinque Terre stesse in un'ora se proprio volete vederle. Ma dopo un pomeriggio qui, probabilmente non ne sentirete il bisogno.
Info pratiche
Qual è il periodo migliore per visitare Al posto delle Cinque Terre?
Il periodo consigliato è aprile, maggio, giugno, settembre e ottobre, quando è meno affollata.
Al posto delle Cinque Terre è affollata?
Al posto delle Cinque Terre è una meta molto tranquilla rispetto alle destinazioni più turistiche.
Dove si trova Al posto delle Cinque Terre?
Al posto delle Cinque Terre si trova in Tellaro, Liguria, Italia.