Firenze

Weekend fuori porta da Firenze: 9 borghi e mete entro 100 km

Non i soliti nomi da cartolina né i borghi presi d'assalto ogni estate. Da Firenze bastano meno di due ore per raggiungere paesi di pietra sospesi sull'Appennino, castelli del Casentino, mulini ad acqua sul Pratomagno e piazze medievali dove il tempo scorre lento. Nove mete a portata di auto o treno regionale, perfette per un weekend senza pianificazione, dove il turismo di massa non è arrivato e la Toscana si racconta ancora a voce bassa.

Foto di copertina — Weekend fuori porta da Firenze: 9 borghi e mete entro 100 km

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Firenze ha una posizione felice: da qui si parte in tutte le direzioni. A nord si arriva al Mugello e all'alta valle del Santerno, a est al Casentino boscoso e alla Valtiberina di Piero della Francesca, a ovest alla piana pistoiese e ai bordi del Monte Pisano, a sud lungo la Valdelsa fino ai crinali del Chianti meno battuti. Bastano meno di cento chilometri per uscire dal circuito dei nomi che tutti conoscono e ritrovarsi in borghi dove il fine settimana si consuma con lentezza, tra una passeggiata sulle mura e una cena in trattoria.

Le nove mete che abbiamo scelto hanno una cosa in comune: non chiedono di essere prenotate con settimane di anticipo, non richiedono biglietti d'ingresso all'alba per evitare la coda, non compaiono nei reportage dei giornali internazionali. Sono paesi di pietra, castelli, mulini ad acqua, piazze medievali dove ci si siede su una panca e nessuno ti chiede di alzarti. La logica è quella dell'undertourism: preferire i luoghi che il turismo di massa ha ignorato, e che proprio per questo hanno conservato il loro ritmo.

Le abbiamo divise implicitamente per direzione, così puoi combinare due mete vicine nello stesso weekend se hai voglia di due basi diverse. Tutte raggiungibili entro un'ora e mezza, quasi tutte servite da un treno regionale o da un pullman che parte dalla stazione di Santa Maria Novella.

1. Anghiari

A circa 85 km da Firenze, si raggiunge in un'ora e venti d'auto risalendo la E45 dopo Arezzo. In treno serve cambiare ad Arezzo e prendere il regionale della Valtiberina, con tempi vicini alle due ore e mezza. Il borgo si annuncia da lontano, arroccato sul crinale che chiude la piana dell'Alto Tevere, e ha una cinta muraria intatta che si percorre a piedi in poco più di un'ora.

Il nome è legato alla celebre battaglia del Quattrocento tra Firenze e Milano, quella che Leonardo iniziò a dipingere in Palazzo Vecchio e non portò mai a termine. Ma Anghiari è soprattutto un labirinto di vicoli in pietra serena, botteghe di rigattieri, laboratori di tessitura del lino sopravvissuti al Novecento. La via delle Ruga, ripidissima, è una delle strade medievali più fotogeniche della Toscana orientale.

Il momento migliore per andarci è la tarda primavera o l'inizio d'autunno, quando la luce taglia bassa la piana. Ad agosto si tiene la storica fiera dell'antiquariato, senza le folle di Arezzo.

2. Barga

Circa 95 km, un'ora e trenta d'auto via A11 fino a Lucca e poi Serchio in su, oppure un treno regionale in due ore che segue tutta la valle. Barga sta sopra il fiume, guarda le Alpi Apuane in faccia e ha un centro storico raccolto attorno al Duomo di San Cristoforo, romanico, uno degli edifici sacri più severi e belli della Toscana settentrionale.

Fu terra di emigrazione: tra Ottocento e primo Novecento partirono in tanti per la Scozia, e ancora oggi i cognomi barga-scozzesi si mescolano nel dialetto. Nella vicina Castelvecchio Pascoli visse a lungo Giovanni Pascoli: la casa-museo si visita in mezz'ora ed è un pezzo di letteratura italiana lasciato quasi come lui lo abitava.

Andare a Barga a fine luglio significa incrociare Barga Jazz, uno dei festival meno pubblicizzati e più solidi del centro Italia. In inverno la Garfagnana intorno diventa terra da neve e castagne.

3. Loro Ciuffenna

Circa 65 km da Firenze, un'ora d'auto lungo il Valdarno superiore, uscita Valdarno e poi salita verso il Pratomagno. In treno si arriva a Montevarchi e si prende un autobus locale, per un totale di un'ora e quaranta. Il paese è attraversato dal torrente Ciuffenna, che divide in due il centro storico e alimenta un mulino ad acqua ancora funzionante, forse il più antico della Toscana rimasto in attività.

Loro Ciuffenna è nell'elenco dei Borghi più belli d'Italia ma resta miracolosamente fuori dai flussi. Nella pieve romanica di Gropina, a due chilometri, si vedono capitelli scolpiti tra i più enigmatici dell'aretino: figure di età altomedievale, molto anteriori al romanico maturo.

Il momento giusto è l'autunno, quando i boschi del Pratomagno diventano rossi e nelle trattorie compare la scottiglia di castrato. In estate le pozze del torrente, subito a monte del paese, sono balneabili.

4. Palazzuolo sul Senio

Circa 70 km, un'ora e mezza d'auto risalendo il Mugello e valicando il passo del Muraglione o del Sambuca. Non c'è treno: è uno dei paesi meno accessibili del nostro elenco, ed è anche uno dei motivi per cui è rimasto se stesso. Palazzuolo è geograficamente in Romagna, amministrativamente in Toscana, storicamente sotto il dominio degli Ubaldini prima e dei Fiorentini poi.

Il piccolo Palazzo dei Capitani, severo, ospita un museo etnografico che vale la sosta: racconta la vita agropastorale dell'Alto Mugello prima che l'emigrazione svuotasse questi versanti. Attorno, i boschi di faggio del crinale sono attraversati da sentieri di lunga percorrenza che scendono verso la Romagna.

Andare in ottobre per la festa del marrone e del tartufo marzuolo; in agosto per sfuggire al caldo della piana, con temperature che sui 700 metri restano miti.

5. Certaldo Alto

Solo 40 km da Firenze, quaranta minuti d'auto per la superstrada Firenze-Siena e uscita Certaldo, oppure treno regionale diretto in cinquanta minuti. Il paese basso non dice molto: è la Certaldo Alta, raggiungibile a piedi o con una funicolare che sale in pochi minuti, che merita il viaggio. Un unico strato di mattoni rossi, una via centrale, due chiese e il Palazzo Pretorio con gli stemmi dei podestà fiorentini murati in facciata.

Qui morii Boccaccio, che vi si era ritirato negli ultimi anni: la sua casa-museo è stata ricostruita nel Novecento ma conserva pezzi originali e la sua sepoltura si trova nella chiesa dei Santi Michele e Jacopo. È forse l'unico borgo dell'elenco che d'estate può animarsi, grazie al festival Mercantia di fine luglio.

Per un'esperienza silenziosa, meglio andarci in autunno o in primavera, in un giorno feriale: il tramonto dalla loggia del Palazzo Pretorio, con la Valdelsa in ombra, è uno dei più composti della Toscana.

6. Vicopisano

Circa 75 km, un'ora d'auto lungo la FI-PI-LI, uscita Cascina e poi verso il Monte Pisano. Il treno arriva a Pontedera e da lì un autobus locale. Vicopisano è il paese delle torri: una decina di torri medievali ancora in piedi, un cammino di ronda praticabile, e la Rocca del Brunelleschi che sovrasta il borgo. Sì, proprio Filippo Brunelleschi: nel primo Quattrocento progettò per Firenze la nuova fortezza, e questo è uno dei pochi suoi lavori di ingegneria militare visibili.

Il centro storico è compatto, si cammina nelle strade selciate senza incontrare quasi nessuno anche in alta stagione. La chiesa di Santa Maria, romanica pisana, ha un pulpito medievale che è tra le migliori sculture della zona.

Da fare in primavera abbinandolo a una passeggiata sul Monte Pisano, o a settembre in occasione della Festa Medievale, tra le poche rievocazioni toscane rimaste sobrie.

7. Buggiano Castello

Circa 55 km, cinquanta minuti d'auto per l'A11 uscita Chiesina Uzzanese, oppure treno fino a Montecatini Terme e autobus. È il paese degli agrumi: una particolarità climatica ed enologica che risale al Rinascimento, quando le famiglie nobili della Valdinievole coltivavano nei giardini murati limoni, cedri, aranci amari, chinotti. Molti di quei giardini esistono ancora, dietro portoni discreti.

Ogni anno in primavera, per due weekend, i proprietari li aprono al pubblico con l'iniziativa Corti e Giardini: è l'occasione migliore per entrare in quelle corti nascoste. Il resto dell'anno Buggiano Castello resta un piccolo borgo silenzioso sopra la piana, dominato dalla pieve e dal palazzo Pretorio.

Il momento perfetto è aprile per i giardini, oppure una domenica di gennaio con il vento tramontano per godersi la vista sulla piana pistoiese senza foschia.

8. Poppi

Circa 55 km, un'ora d'auto per la SR70 attraverso il passo della Consuma. Il treno esiste, la trans-appenninica, ma è lentissimo (oltre due ore via Arezzo). Poppi si vede da lontano, con il Castello dei Conti Guidi che sembra una prova generale di Palazzo Vecchio a Firenze: non è un caso, la scuola architettonica è la stessa, e l'edificio è del Duecento avanzato.

Dante fu ospite dei Guidi in fuga da Firenze, e da questa zona guardò gli eventi della battaglia di Campaldino di fine Duecento, a cui aveva partecipato da giovane. Il Casentino attorno è ancora oggi coperto dalle stesse foreste, in parte protette dal Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi che unisce Toscana e Romagna.

Andare in autunno, quando i castagneti si tingono e le foreste di Camaldoli offrono passeggiate lente. Da abbinare eventualmente all'eremo e al monastero, a mezz'ora d'auto.

9. Marradi

Circa 65 km, un'ora e venti d'auto risalendo il Mugello lungo la SS302 verso il passo della Colla, oppure il treno della Faentina in un'ora e mezza. Marradi è la patria di Dino Campana, poeta dei Canti Orfici, e conserva sulla piazza il piccolo teatro degli Animosi dove il poeta trascorse gli anni tormentati della sua vita. Oggi c'è un centro studi che ne ripercorre la vicenda.

Il paese vive di castagne: il marrone del Mugello IGP è una delle produzioni identitarie della zona. In ottobre la Sagra delle Castagne riempie le domeniche con tortelli di marroni, castagnaccio, birra di castagne. Nel resto dell'anno Marradi torna a essere un fondovalle silenzioso circondato da boschi.

Il momento giusto è ottobre, senza dubbio. Ma anche una domenica di maggio, quando il treno storico della Faentina viene rimesso in circolazione per eventi speciali, vale il viaggio.

Come organizzarsi

Per la maggior parte di queste mete l'auto resta la scelta più flessibile, soprattutto se il weekend è breve e si vogliono combinare due luoghi vicini (per esempio Poppi e Anghiari nella stessa direzione, oppure Barga e Buggiano Castello dal versante opposto). Le sole mete pienamente comode in treno sono Certaldo, Barga e Marradi, che hanno stazioni nel centro del paese o nelle immediate vicinanze.

Per dormire, preferite gli agriturismi nelle campagne intorno piuttosto che i pochi B&B in centro: costano meno, si prenotano anche last minute e sono nel paesaggio di cui il borgo è capitale. Per mangiare, cercate le trattorie senza sito web e con menu a lavagna: nella Toscana minore sono ancora la maggioranza. Chiedete al proprietario o alla proprietaria cosa vale la pena, senza guardare la carta.

Sul quando, la regola generale del blog resta la stessa: evitate agosto centrale e i ponti primaverili, scegliete fine aprile, ottobre e i weekend di gennaio dopo l'Epifania. Il freddo o la pioggia leggera sono un piccolo prezzo per avere i borghi solo per voi.

Quale meta scegliere se ho un solo giorno?

Con una sola giornata a disposizione, il consiglio è Certaldo Alto: cinquanta minuti di treno diretto da Santa Maria Novella, funicolare fino al borgo alto, quattro ore per visitare tutto con calma, pranzo in una delle trattorie della via principale, tramonto dalla loggia del Palazzo Pretorio e treno di ritorno per cena a Firenze. Nessuna auto, nessuna coincidenza, nessuna corsa. Se preferite la montagna e non temete la strada, l'alternativa è Poppi in auto, con sosta al Castello dei Conti Guidi e passeggiata nel Casentino, rientro entro sera.

Meglio la primavera o l'autunno per queste mete?

Dipende dalla meta, ma se dovessimo scegliere una sola stagione consiglieremmo l'autunno, in particolare la seconda metà di ottobre. È il momento in cui il Casentino, il Mugello e il Pratomagno raggiungono la loro massima intensità cromatica, le sagre di castagne e tartufi animano i borghi, gli agriturismi hanno tariffe basse e i turisti stranieri sono già rientrati. La primavera va bene per Buggiano Castello (giardini di agrumi) e per il Monte Pisano intorno a Vicopisano, ma per gli altri paesi il fascino autunnale resta imbattibile.

Practical info

When is the best time to visit Weekend fuori porta da Firenze?

The recommended time is March, April, May, June, September, October and November, when it is less crowded.

Is Weekend fuori porta da Firenze crowded?

Weekend fuori porta da Firenze is a very quiet destination compared with the more touristy ones.

Where is Weekend fuori porta da Firenze?

Weekend fuori porta da Firenze is located in Firenze.

Adatto a: Marzo Aprile Maggio Giugno Settembre Ottobre Novembre

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