Nei dintorni di Bologna: 9 mete raggiungibili in giornata
Bologna ha la fortuna di essere circondata da borghi affrescati, castelli moreschi, abbazie preromaniche e città etrusche raggiungibili in meno di un'ora. Da Dozza a Brisighella, dalla Rocchetta Mattei a Marzabotto, ecco nove idee di gite di un giorno tra i 30 e i 60 chilometri dai portici: mete meno battute, sagre di paese, trattorie di collina e ferrovie regionali. La filosofia è quella lenta, senza pernotto ma con tempo.
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Bologna ha questa fortuna: basta uscire dalle sue porte e in meno di un'ora ci si ritrova in un borgo affrescato, davanti a un castello moresco o su un ponte a schiena d'asino del Quattrocento. Non serve pianificare una fuga con valigia e prenotazione: serve solo la voglia di prendere l'auto, un treno regionale o una corriera e concedersi una giornata lenta, senza l'urgenza del rientro serale in albergo.
Le mete che raccontiamo qui stanno tutte in un raggio compreso tra i 30 e i 60 chilometri dai portici, quel margine perfetto per partire dopo colazione, pranzare in una trattoria di paese e tornare a casa in tempo per l'aperitivo in piazza Verdi. Rocche appenniniche, abbazie di pianura, borghi di collina e paesi d'acqua: nove idee per riempire nove domeniche, o per capire che l'Emilia-Romagna comincia proprio dove finisce la tangenziale.
La filosofia è quella della gita di una volta, quella che si faceva con i genitori la domenica di primavera: partire senza fretta, fermarsi a un banco di frutta, entrare in una chiesa perché la porta è aperta, comprare un pezzo di formaggio da mangiare al ritorno. Ecco la nostra selezione, con un occhio ai luoghi meno battuti dagli itinerari usa e getta.
1. Dozza, il borgo dipinto
Circa 35 km da Bologna, meno di quaranta minuti d'auto lungo la via Emilia in direzione Imola, oppure treno fino a Castel San Pietro e bus locale. Dozza è un paese-galleria: dagli anni Sessanta la Biennale del Muro Dipinto invita artisti a lasciare la propria opera direttamente sugli intonaci delle case, così che passeggiare tra i vicoli significhi attraversare un catalogo d'arte contemporanea a cielo aperto.
La visita si completa nella Rocca Sforzesca, che nei sotterranei ospita l'Enoteca Regionale dell'Emilia-Romagna: oltre mille etichette, dal Sangiovese romagnolo al Pignoletto dei colli bolognesi. Meglio la primavera o l'inizio dell'autunno, quando la luce radente esalta i colori dei muri.
2. Brisighella, i tre colli della Romagna toscana
Sono circa 55 km, un'ora esatta in auto o treno diretto sulla linea Bologna-Ravenna. Brisighella è uno di quei borghi che sembrano scritti da un poeta minore dell'Ottocento: tre pinnacoli di gesso che spuntano dalla valle del Lamone, la Rocca Manfrediana, la Torre dell'Orologio e il Santuario del Monticino, uniti da un paese incastonato tra vicoli e scalinate.
Non perdete la Via degli Asini, la strada coperta sopraelevata che un tempo serviva a trasportare il gesso a dorso di somaro. A tavola, si onora l'olio DOP Brisighella e il carciofo Moretto, presidio Slow Food. Andateci in autunno, per la Sagra del Tartufo, o a fine inverno per l'olio nuovo.
3. La Rocchetta Mattei, un castello moresco sull'Appennino
Circa 50 km sulla Porrettana, un'ora scarsa d'auto verso Grizzana Morandi, con fermata treno a Riola di Vergato per chi arriva in ferrovia. È uno degli edifici più strambi d'Italia: costruita nel 1850 dal conte Cesare Mattei, inventore dell'elettromeopatia, mescola gotico, moresco e Liberty in un delirio di cortili, minareti e sale ottagonali.
Si visita solo su prenotazione con guida, il che rende la gita ancora più preziosa. Combinatela con una sosta a Riola per vedere la chiesa progettata da Alvar Aalto, unico edificio italiano del maestro finlandese: due secoli di stile in cinque chilometri di strada.
4. Vignola, la rocca e le ciliegie
Circa 40 km lungo la Bazzanese, quaranta minuti d'auto in provincia di Modena, oppure treno suburbano diretto. La Rocca di Vignola è una fortezza medievale perfettamente conservata, con sale affrescate che pochi conoscono e camminamenti sulle mura affacciati sul fiume Panaro. L'ingresso è gratuito, cosa rara di questi tempi.
A due passi, Palazzo Boncompagni custodisce la Scala a Chiocciola progettata da Jacopo Barozzi detto il Vignola, uno dei manufatti rinascimentali più arditi d'Italia. Il momento perfetto è fine maggio, quando fioriscono le ciliegie del territorio e il paese si veste di rosso durante la Festa dei Ciliegi in Fiore.
5. Bagnara di Romagna, borgo fortificato in miniatura
Circa 45 km da Bologna, cinquanta minuti in auto tra Imola e Lugo. Bagnara è uno dei borghi meno noti dei "Più belli d'Italia": un impianto quadrato di origine tardomedievale, con la Rocca sforzesca al centro, il fossato ancora visibile e un tessuto urbano che si percorre in venti minuti a piedi.
Dentro la Rocca si visita un piccolo museo del castello che racconta la vita quotidiana tra Quattro e Cinquecento con un'onestà didattica sorprendente. Perfetto per una mattinata, con pranzo in una trattoria del centro a base di cappelletti in brodo di cappone: la Bassa romagnola inizia qui.
6. Nonantola, l'abbazia di Anselmo
Circa 35 km a nordovest di Bologna, quaranta minuti d'auto nella pianura modenese. L'Abbazia benedettina di San Silvestro venne fondata nel 752 e conserva una cripta romanica con capitelli scolpiti che sono un capolavoro assoluto della scultura preromanica italiana, spesso ignorato dalle guide.
Nell'archivio abbaziale, aperto al pubblico, si custodiscono pergamene longobarde e carolingie di importanza europea. Uscendo, cercate lo Zampone di Nonantola tra i banchi delle salumerie storiche: è qui che, per tradizione, il maiale ha imparato a portare le calze.
7. Cento, la città del Guercino
Circa 35 km a nord, quaranta minuti d'auto ai confini con la provincia di Ferrara. Cento è la patria di Giovanni Francesco Barbieri detto il Guercino, e i suoi dipinti si incontrano dovunque: nella Pinacoteca Civica, nella Collegiata di San Biagio, nella chiesa del Rosario. Un pittore del Seicento in ogni via, un caso quasi unico in Italia.
Nonostante i danni del sisma 2012, la città ha ricostruito con cura Palazzo del Governatore e la Rocca. Se capitate a Carnevale, scoprirete che il Carnevale di Cento è gemellato con quello di Rio: i carri sono spettacolari e per una domenica il paese diventa Sudamerica.
8. Castel del Rio, il ponte del Rinascimento
Circa 55 km, poco più di un'ora sulla Montanara imolese, in alta valle del Santerno. Il Ponte Alidosi, costruito nel 1499 con una sola arcata di 42 metri, è un capolavoro dell'ingegneria rinascimentale ancora in uso, sospeso sul fiume come un arco romano dimenticato in Appennino.
Il paese ospita il Palazzo Alidosi con il Museo della Guerra sulla Linea Gotica e il Museo del Marrone. Andateci la prima domenica di ottobre per la Sagra del Marrone IGP: le castagne cotte nella teglia forata e la ciambella al marrone sono un motivo sufficiente per fare tutta quella strada.
9. Marzabotto, tra memoria e civiltà etrusca
Circa 30 km a sud, mezz'ora d'auto o treno sulla linea Porrettana. Il Parco Archeologico di Kainua conserva i resti di una città etrusca del V secolo a.C. con la trama regolare degli isolati ancora visibile: uno dei rari esempi di urbanistica pianificata prima dell'epoca romana in tutta la penisola.
A pochi chilometri, il Sacrario di Monte Sole ricorda la strage nazifascista del 1944 che qui costò la vita a oltre settecento civili. Gita a due velocità, archeologia e memoria del Novecento, in un unico paesaggio di castagni: un modo denso e onesto di attraversare l'Appennino bolognese.
Come organizzarsi
Per la maggior parte delle mete è sufficiente un'auto, ma vale la pena ricordare che molte destinazioni (Dozza, Brisighella, Vignola, Marzabotto, Riola per la Rocchetta) sono raggiungibili con treni regionali frequenti a costi bassissimi, spesso in meno di un'ora. Il biglietto Trenitalia integrato con il trasporto extraurbano permette anche l'ultimo miglio in bus.
Partite presto, entro le nove del mattino, per godervi la mattinata piena. Prenotate sempre la trattoria del pranzo, soprattutto la domenica: nei borghi piccoli, i coperti sono pochi e la fila non si fa. Portate scarpe comode: quasi tutti questi paesi hanno centri storici in salita, con selciato irregolare. Un'ultima raccomandazione: informatevi sui giorni di apertura, perché rocche e musei minori chiudono spesso il lunedì o il martedì.
Meglio andarci in auto o in treno?
Dipende dalla meta. Per Vignola, Dozza, Brisighella e Marzabotto il treno regionale è comodo, economico e vi risparmia il pensiero del parcheggio nei borghi storici. Per la Rocchetta Mattei, Castel del Rio e Bagnara di Romagna l'auto è quasi obbligatoria, soprattutto se volete combinare più tappe nella stessa giornata. Un buon compromesso? Auto in due o in tre a dividere il carburante.
Quando è il periodo migliore per una gita fuori porta da Bologna?
Le mezze stagioni sono ideali: da aprile a metà giugno e da settembre a fine ottobre le temperature sono miti, la luce è bella e le sagre di paese si susseguono ogni fine settimana. L'estate va bene per le mete di collina e Appennino (Rocchetta, Castel del Rio, Marzabotto), mentre in pianura il caldo può rendere la passeggiata pesante. L'inverno regala i borghi vuoti e le trattorie ai loro piatti più densi: cotechino, tortellini in brodo, brasati.
Practical info
When is the best time to visit Nei dintorni di Bologna?
The recommended time is March, April, May, June, September, October and November, when it is less crowded.
Is Nei dintorni di Bologna crowded?
Nei dintorni di Bologna is a very quiet destination compared with the more touristy ones.
Where is Nei dintorni di Bologna?
Nei dintorni di Bologna is located in Bologna.