The Intan: la casa-museo Peranakan di Alvin Yapp a Joo Chiat, Singapore
A Joo Chiat, Singapore, The Intan è la casa-museo Peranakan di Alvin Yapp: 5.000 oggetti e visita guidata dal proprietario.
Foto: Slleong / CC0 (Wikimedia Commons)
In una shophouse a schiera al numero 69 di Joo Chiat Terrace, a Singapore, vive Alvin Yapp. La sua abitazione è anche un museo: The Intan, dal malese "diamante a taglio rosa". Yapp ha iniziato a collezionare oggetti della cultura Peranakan nei primi anni Duemila, ha fondato The Intan nel 2003 e ha aperto la casa ai visitatori nel 2010. Oggi le stanze in cui dorme e riceve ospiti custodiscono oltre 5.000 pezzi: scarpe perlinate (kasut manek), portavivande a piani (tiffin carrier), ricami, gioielli e un letto nuziale antico. Non è una collezione dietro vetri asettici, ma oggetti disposti in un'abitazione reale, dove il confine tra arredo e reperto quasi non esiste.
I Peranakan
I Peranakan, o Baba-Nyonya, sono i discendenti dei mercanti cinesi insediatisi negli Stretti di Malacca a partire dal XV secolo, che hanno fuso tradizioni cinesi, malesi ed europee in una cultura propria: cucina, abiti, ceramiche e mobili dai colori accesi. Joo Chiat e la confinante Katong sono il cuore storico di questa comunità a Singapore; il quartiere è stato designato come prima "Heritage Town" della città. Le file di shophouse colorate lungo le vie sono il contesto naturale in cui The Intan si inserisce.
La visita
La differenza rispetto a un museo convenzionale sta nel modo in cui si visita. Non ci sono audioguide né cartellini: si entra solo su appuntamento e a guidare il giro è Yapp in persona. La visita comincia in genere con l'ospitalità: ci si siede attorno a tavoli e sedie d'epoca mentre il padrone di casa racconta storie sulla cultura Peranakan, sui matrimoni, sugli oggetti e su come li ha trovati. Al piano superiore, dove la fotografia non è consentita, si trovano i pezzi più intimi: abiti, gioielli e i corredi nuziali. La formula più diffusa è la "Tea Experience", una visita guidata di circa un'ora con un piccolo rinfresco; esiste anche un'opzione con pranzo Peranakan preparato in casa. Per orari, costi e prenotazioni private si scrive a contactus@the-intan.com o si usa la pagina "Book a Tour" del sito the-intan.com. Conviene prenotare con anticipo: i posti sono pochi e i turni limitati, di solito concentrati tra venerdì e domenica.
Un consiglio che dà lo stesso Yapp: arrivare avendo letto qualcosa prima, e soprattutto con domande da fargli. Il valore della visita sta nel dialogo, non nella semplice osservazione. Vale la pena prenderlo sul serio, perché ciò che si porta a casa dipende molto da quanto si è disposti a chiacchierare.
Non un segreto
The Intan non è un segreto: è apparso nel video di sicurezza a bordo di Singapore Airlines ed è stato raccontato da CNN Travel, Discovery Channel e National Geographic. Resta però un'esperienza di nicchia per dimensioni e modalità, ben diversa dai grandi musei affollati del centro.
Come arrivare
Come arrivarci: Joo Chiat Terrace è una via tranquilla, lontana dalle arterie principali, nella zona est della città. Le stazioni della metropolitana più vicine sono Paya Lebar ed Eunos (anche Dakota non è lontana); da lì si raggiunge la casa in autobus o con una camminata di una quindicina di minuti tra le shophouse del quartiere. Tutt'intorno, Katong e Joo Chiat offrono uno dei migliori contesti per assaggiare il laksa di Katong e curiosare tra le facciate decorate, così da completare la giornata attorno alla visita.
Info pratiche
Qual è il periodo migliore per visitare The Intan?
Il periodo consigliato è febbraio, marzo, aprile e luglio, quando è meno affollata.
The Intan è affollata?
The Intan è una meta quasi deserta rispetto alle destinazioni più turistiche.
Dove si trova The Intan?
The Intan si trova in Joo Chiat, Singapore, Singapore.