Joo Chiat, Singapore, Singapore

The Intan: la casa-museo Peranakan di Alvin Yapp a Joo Chiat, Singapore

A Joo Chiat, Singapore, The Intan è la casa-museo Peranakan di Alvin Yapp: 5.000 oggetti e visita guidata dal proprietario.

The Intan: la casa-museo Peranakan di Alvin Yapp a Joo Chiat, Singapore

In una shophouse a schiera al numero 69 di Joo Chiat Terrace, a Singapore, vive Alvin Yapp. La sua abitazione è anche un museo: The Intan, dal malese "diamante a taglio rosa". Yapp ha iniziato a collezionare oggetti della cultura Peranakan nei primi anni Duemila e nel 2003 ha aperto la casa ai visitatori. Oggi le stanze in cui dorme e riceve ospiti custodiscono oltre 5.000 pezzi: scarpe perlinate (kasut manek), portavivande a piani (tiffin carrier), ricami, gioielli e un letto nuziale antico. Non è una collezione dietro vetri asettici, ma oggetti disposti in un'abitazione reale, dove il confine tra arredo e reperto quasi non esiste.

I Peranakan, o Baba-Nyonya, sono i discendenti dei mercanti cinesi insediatisi negli Stretti di Malacca a partire dal XV secolo, che hanno fuso tradizioni cinesi, malesi ed europee in una cultura propria: cucina, abiti, ceramiche e mobili dai colori accesi. Joo Chiat e la confinante Katong sono il cuore storico di questa comunità a Singapore; il quartiere è stato designato come prima "Heritage Town" della città. Le file di shophouse colorate lungo le vie sono il contesto naturale in cui The Intan si inserisce.

La differenza rispetto a un museo convenzionale sta nel modo in cui si visita. Non ci sono audioguide né cartellini: si entra solo su appuntamento e a guidare il giro è Yapp in persona. La visita comincia in genere con l'ospitalità: ci si siede attorno a tavoli e sedie d'epoca mentre il padrone di casa racconta storie sulla cultura Peranakan, sui matrimoni, sugli oggetti e su come li ha trovati. Al piano superiore, dove la fotografia non è consentita, si trovano i pezzi più intimi: abiti, gioielli e i corredi nuziali. La formula più diffusa è la "Tea Experience", una visita guidata di circa un'ora con un piccolo rinfresco; esiste anche un'opzione con pranzo Peranakan preparato in casa. Per orari, costi e prenotazioni private si scrive a contactus@the-intan.com o si usa la pagina "Book a Tour" del sito the-intan.com. Conviene prenotare con anticipo: i posti sono pochi e i turni limitati, di solito concentrati tra venerdì e domenica.

Un consiglio che dà lo stesso Yapp: arrivare avendo letto qualcosa prima, e soprattutto con domande da fargli. Il valore della visita sta nel dialogo, non nella semplice osservazione. Vale la pena prenderlo sul serio, perché ciò che si porta a casa dipende molto da quanto si è disposti a chiacchierare.

The Intan non è un segreto: è apparso nel video di sicurezza a bordo di Singapore Airlines ed è stato raccontato da CNN Travel, Discovery Channel e National Geographic. Resta però un'esperienza di nicchia per dimensioni e modalità, ben diversa dai grandi musei affollati del centro.

Come arrivarci: Joo Chiat Terrace è una via tranquilla, lontana dalle arterie principali, nella zona est della città. Le stazioni della metropolitana più vicine sono Paya Lebar ed Eunos (anche Dakota non è lontana); da lì si raggiunge la casa in autobus o con una camminata di una quindicina di minuti tra le shophouse del quartiere. Tutt'intorno, Katong e Joo Chiat offrono uno dei migliori contesti per assaggiare il laksa di Katong e curiosare tra le facciate decorate, così da completare la giornata attorno alla visita.

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