Marostica, la città degli scacchi viventi tra castelli e ciliegi in fiore
Una piazza-scacchiera, due castelli collegati da mura merlate e colline di ciliegi: Marostica è il borgo vicentino che gioca a fare storia.
<h2>La piazza dove le pedine sono persone</h2>
<p>C'è un luogo in Italia dove la storia si gioca a scacchi, letteralmente. Marostica, piccola città murata ai piedi dell'Altopiano di Asiago, è famosa nel mondo per la sua Partita a Scacchi Vivente: ogni due anni, nel secondo fine settimana di settembre degli anni pari, la piazza del castello si trasforma in una gigantesca scacchiera e oltre seicento figuranti in costume quattrocentesco danno vita a una partita che rievoca una leggenda d'amore medievale. Ma Marostica non è solo il suo spettacolo più celebre. È un borgo di rara armonia, dove due castelli si guardano dall'alto e dal basso, collegati da una cinta muraria che abbraccia la collina come un nastro di pietra.</p>
<h2>La leggenda della partita</h2>
<p>La tradizione racconta che nel 1454 due nobili cavalieri, Rinaldo d'Angarano e Vieri da Vallonara, si contesero la mano della bella Lionora, figlia del castellano Taddeo Parisio. Il padre, uomo saggio, proibì il duello con le armi e decretò che la sfida si svolgesse sulla scacchiera. Il vincitore avrebbe sposato Lionora, il perdente la sorella minore Oldrada. Che la storia sia vera o romanzata poco importa: dal 1923, anno della prima rievocazione moderna, la Partita a Scacchi Vivente è diventata il cuore dell'identità marosticense, un evento che richiama spettatori da tutto il mondo e che ha meritato a Marostica il titolo di "Città degli Scacchi".</p>
<p>Ma anche negli anni dispari e nei mesi lontani da settembre, la Piazza degli Scacchi merita una visita. Il pavimento a scacchiera bianca e rossa è permanente, e camminare su quelle caselle — immaginando i cavalieri e le dame che le occupano durante la partita — è un'esperienza che diverte grandi e piccini. Ai lati della piazza, le statue delle pedine sono esposte nel loggiato del Castello Inferiore.</p>
<h2>Il Castello Inferiore</h2>
<p>Il Castello Inferiore, o Castello da Basso, delimita il lato nord della piazza con la sua facciata merlata e le due torri angolari. Costruito dagli Scaligeri nel Trecento, oggi ospita il Museo dei Costumi della Partita a Scacchi, dove sono esposti gli abiti dei figuranti — sontuosi, ricostruiti con cura filologica — e documenti che raccontano la storia della rievocazione. Al piano superiore, la sala del consiglio offre una vista perfetta sulla piazza sottostante: è da qui che il castellano sorvegliava la partita.</p>
<h2>La salita al Castello Superiore</h2>
<p>Il Castello Superiore, arroccato sulla sommità del Colle Pausolino, è il vero padrone del paesaggio. Lo si raggiunge con una camminata di circa venti minuti lungo il sentiero che costeggia le mura merlate — un camminamento panoramico che è tra i più belli del Veneto. La salita è moderata e adatta a tutti, e ad ogni tornante il panorama si allarga: prima il borgo, poi la pianura vicentina, poi in lontananza le sagome delle Prealpi e, nelle giornate più limpide, i Colli Euganei e i Colli Berici.</p>
<p>Il castello in cima è in parte rudere, in parte restaurato. Si passeggia tra le mura perimetrali, si entra nella torre e si gode di una vista che da sola giustifica la visita. In primavera, quando i ciliegi delle colline circostanti sono in fiore, il colpo d'occhio è da cartolina: un manto bianco e rosa che copre i pendii, con il castello che emerge come una sentinella di pietra.</p>
<h2>Le mura: il nastro di pietra</h2>
<p>La cinta muraria che collega i due castelli è l'elemento più caratteristico di Marostica. Lunga circa un chilometro e mezzo, con torri merlate a intervalli regolari, risale il fianco della collina in un tracciato che segue fedelmente il profilo del terreno. Vista dall'esterno — per esempio dalla strada che arriva da Bassano — la composizione di mura, torri e castelli forma un disegno di rara compiutezza, un esempio perfetto di architettura militare medievale integrata nel paesaggio.</p>
<h2>La ciliegia di Marostica IGP</h2>
<p>Marostica è anche la capitale della ciliegia. La Ciliegia di Marostica IGP, coltivata sulle colline circostanti, è considerata tra le migliori d'Italia: dolce, carnosa, dal colore rosso intenso. La raccolta avviene tra fine maggio e luglio, e in quel periodo il paese si anima con la Festa della Ciliegia, un mercato dei produttori che invade la piazza e le vie del centro. Si comprano cassette di ciliegie appena raccolte, si assaggiano marmellate, liquori, dolci. Il clafoutis alle ciliegie servito nelle pasticcerie locali è una tentazione irresistibile.</p>
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<li><strong>Ristorante al Castello Superiore:</strong> terrazza panoramica, piatti vicentini con prodotti del territorio</li>
<li><strong>Trattoria Due Mori:</strong> baccalà alla vicentina, bigoli al ragù, torta di ciliegie in stagione</li>
<li><strong>Pasticceria Baldin:</strong> dolci alle ciliegie e mandorlato, produzione artigianale dal 1936</li>
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<h2>Cosa vedere nei dintorni</h2>
<p>Marostica è una base eccellente per esplorare il Vicentino pedemontano. Bassano del Grappa, con il suo Ponte degli Alpini e le grappe di Nardini, è a soli sette chilometri. L'Altopiano di Asiago, con i suoi pascoli e i sentieri della Grande Guerra, si raggiunge in mezz'ora. Cittadella, altra splendida città murata, è a venti minuti verso sud. E le colline di Breganze offrono un Torcolato (passito) che è tra i segreti meglio custoditi dell'enologia veneta.</p>
<h2>Come arrivare e quando andare</h2>
<p>Marostica si raggiunge dalla A31 Valdastico (uscita Dueville, poi statale) o dalla A4 (uscita Vicenza Est). La stazione ferroviaria più vicina è Bassano del Grappa, collegata a Marostica con autobus urbano. Il centro storico è pedonale e si visita agevolmente in mezza giornata, ma fermarsi una notte permette di godere la salita al castello al tramonto e la piazza illuminata di sera.</p>
<p>Il periodo ideale è la primavera per la fioritura dei ciliegi, o settembre negli anni pari per la Partita a Scacchi Vivente. L'autunno offre colori magnifici e tranquillità. L'estate è calda ma vivace, con eventi all'aperto e serate fresche. Marostica è una di quelle piccole città italiane che non deludono mai: ha storia, ha bellezza, ha buon cibo, e non ha ancora le folle che meriterebbe — o forse proprio per questo resta così incantevole.</p>
Practical info
When is the best time to visit Marostica?
The recommended time is April, May, June and September, when it is less crowded.
Is Marostica crowded?
Marostica is a very quiet destination compared with the more touristy ones.
Where is Marostica?
Marostica is located in Marostica, Veneto, Italia.