Cave di Cusa: dove le colonne di Selinunte restano a metà
A pochi km da Selinunte, le Cave di Cusa conservano rocchi di colonna greci lasciati a metà nel V secolo a.C., come se gli scalpellini fossero usciti ieri.
Foto: HaguardDuNord (CC BY 4.0) — Wikimedia Commons
Ci sono luoghi che raccontano la fine di una civiltà meglio di qualsiasi tempio intatto. Le Cave di Cusa, immerse tra gli ulivi a sud di Campobello di Mazara, in provincia di Trapani, sono uno di questi. Qui i Greci di Selinunte estraevano la calcarenite dorata con cui costruirono i loro grandi santuari, a una manciata di chilometri da quella che oggi è una delle aree archeologiche più imponenti del Mediterraneo.
Un lavoro interrotto
L'estrazione cominciò intorno al VI secolo a.C. e andò avanti per generazioni. Poi, verso il 409 a.C., quando Selinunte cadde sotto l'assedio cartaginese, tutto si fermò di colpo. Gli scalpellini abbandonarono il lavoro e non tornarono più. Da allora la cava è rimasta così: sospesa a metà di un gesto.
Il cantiere greco
È questo a rendere il posto diverso da ogni altro sito antico. Cammini tra rocchi di colonna enormi, alcuni lunghi diversi metri, ancora attaccati alla roccia madre o già staccati e pronti per il trasporto verso i templi. Vedi i solchi scavati a mano attorno ai cilindri di pietra, le tracce degli attrezzi, i blocchi squadrati lasciati a terra. Nessuna ricostruzione, nessuna spiegazione invadente: solo il cantiere greco fermo da venticinque secoli.
Lontano dalle folle
Il bello è che le Cave di Cusa restano fuori dai grandi flussi turistici. Molti visitatori si fermano a Selinunte e non sospettano che la pietra di quei templi venisse da qui. Si arriva in silenzio, spesso senza folla, e si può attraversare l'area con calma, tra il canto delle cicale e l'ombra degli ulivi. È un sito di campagna, vivo e poco addomesticato.
Consigli pratici
Andateci in primavera o in autunno, quando la luce è morbida e il caldo sopportabile; verificate prima orari e biglietti, perché l'ingresso rientra nel circuito del parco archeologico. Portate acqua, scarpe comode e tempo. Questo è un posto da percorrere lentamente, lasciando che la pietra incompiuta racconti, da sola, una storia interrotta.
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Come arrivare
Le Cave di Cusa si trovano nella campagna a sud di Campobello di Mazara, nel Trapanese. In auto si percorre l'autostrada A29 (Palermo-Mazara del Vallo) fino all'uscita di Campobello di Mazara, poi si seguono le indicazioni lungo la provinciale verso Tre Fontane. La stazione ferroviaria di riferimento e' quella di Campobello di Mazara-Tre Fontane, sulla linea Palermo-Trapani via Castelvetrano; l'aeroporto piu vicino e' Trapani-Birgi, con Palermo come scalo alternativo.
Info pratiche
Qual è il periodo migliore per visitare Cave di Cusa?
Il periodo consigliato è aprile, maggio, giugno, settembre e ottobre, quando è meno affollata.
Cave di Cusa è affollata?
Cave di Cusa è una meta molto tranquilla rispetto alle destinazioni più turistiche.
Dove si trova Cave di Cusa?
Cave di Cusa si trova in Campobello di Mazara, Sicilia, Italia.
Abitanti ai censimenti (fonte ISTAT, serie storica via Wikipedia).
Come arrivare
- 🚆 Stazione più vicina: Campobello di Mazara ~2 km in linea d'aria
- ✈️ Aeroporto più vicino: Aeroporto di Trapani-Birgi TPS ~38 km in linea d'aria
Punti più vicini in linea d'aria (fonte OpenStreetMap): i tempi reali dipendono dalle strade, spesso di montagna.