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Non solo Taormina: borghi di mare della Sicilia orientale fuori dai circuiti

Alternativa a Taormina: borghi marinari e tappe poco battute della Sicilia orientale, dalla costa ionica al Val di Noto.

Non solo Taormina: borghi di mare della Sicilia orientale fuori dai circuiti

Taormina, a luglio, è un imbuto: il Corso Umberto si percorre a passo d'uomo, il Teatro Greco si visita in coda e i prezzi delle granite raddoppiano. Se cerchi un'**alternativa a Taormina** che mantenga il mare ionico, la luce e il barocco ma ti restituisca un po' di respiro, la Sicilia orientale è piena di borghi marinari dove la vita scorre ancora attorno al porto peschereccio e non attorno ai bus turistici. Ecco un itinerario concreto, da nord verso sud, con qualche deviazione nell'entroterra che vale la fatica.

La costa dei Ciclopi

Cominciamo dalla costa dei Ciclopi, venti minuti a sud di Catania. **Aci Castello** ha un castello normanno di pietra lavica nera piantato su uno sperone a strapiombo sull'acqua; il vicino borgo di **Aci Trezza** è quello dei *Malavoglia* di Verga, con i faraglioni di basalto che Polifemo, secondo il mito, scagliò contro Ulisse. Si mangia pasta con i ricci di mare guardando l'Isola Lachea, e l'area marina protetta delle Isole Ciclopi è perfetta per lo snorkeling. Nessun link qui: sono mete che trovi facilmente, ma restano un'esperienza più marinara che mondana.

Risalendo invece verso Messina, sulla costa tirrenica, c'è una tappa che quasi nessuno mette in programma: i mosaici romani di Patti Marina, una villa tardoantica che sopravvive letteralmente sotto i piloni dell'autostrada, a due passi dalla spiaggia. È il genere di posto che fa capire quanto la Sicilia stratifichi storia e quotidiano senza farne un museo.

Se sei già in zona Taormina e non vuoi spostarti troppo, sali nella valle dell'Alcantara: tra le vigne di nerello dell'Etna si nasconde la Cuba di Santa Domenica a Castiglione di Sicilia, una chiesetta bizantina a cupola di mille anni fa, in mezzo agli uliveti. Mezz'ora dal mare e cambia tutto: silenzio, pietra, nessuna biglietteria.

Il sud-est balneare

Il cuore dell'undertourism balneare, però, è il sud-est. **Marzamemi**, vecchia tonnara araba diventata borgo di pescatori attorno a Piazza Regina Margherita, è il villeggiatura più suggestivo da qui fino a Taormina, ma con un'anima diversa: case basse color sabbia, reti, ristoranti di pesce ricavati nei magazzini della tonnara. Poco più giù, **Portopalo di Capo Passero** e l'**Isola delle Correnti** segnano il punto in cui Ionio e Mediterraneo si toccano; verso Ragusa, **Sampieri** allinea due chilometri di dune dorate e i ruderi della Fornace Penna, set di Montalbano. Sono spiagge che a giugno o settembre ti restituisci quasi vuote.

Mare e archeologia

Da base nel sud-est puoi alternare mare e archeologia poco frequentata. Sopra Siracusa, il Castello Eurialo è la fortezza greca più completa del Mediterraneo, con fossati e gallerie scavate nella roccia, e quasi sempre la visiti in solitudine mentre Ortigia trabocca. Nell'entroterra, lungo le gole del fiume Anapo, Pantalica è una necropoli rupestre con migliaia di tombe a grotticella: si arriva a piedi, ci si bagna nelle pozze del fiume, e d'estate è una boccata d'aria rispetto alla costa.

Per la parte barocca, invece di affollare solo Noto, sali a Caltagirone: i 142 gradini della Scala di Santa Maria del Monte sono ognuno rivestito di maioliche dipinte diverse, e in pochi la salgono fino in cima.

Se hai più giorni e vuoi chiudere il cerchio attraversando l'isola, qualche tappa verso ovest ripaga il viaggio. Sulla costa tirrenica, la rocca di Cefalù con il Tempio di Diana regala mura megalitiche e una vista sul golfo che pochi si fanno la salita di guadagnare. A Palermo, lascia il centro turistico e infilati tra La Cala e la Kalsa, nel vecchio porto dai cortili arabi. Nell'entroterra nisseno c'è Sperlinga, un castello e un intero abitato scavati nel tufo. E sull'estremo ovest, due gemme fenicio-saline: la laguna dello Stagnone con Mozia e le saline di Marsala e, vicino a Selinunte, le Cave di Cusa, dove le colonne dei templi sono rimaste a metà estrazione, come abbandonate ieri.

Quando andare

Il periodo giusto fa metà del lavoro: tra fine maggio e giugno, o a settembre e ottobre, il mare è caldo, i borghi vivibili e i prezzi umani. Taormina resta bellissima, ma ora hai dieci buoni motivi per dormire altrove.

Info pratiche

Qual è il periodo migliore per visitare Non solo Taormina?

Il periodo consigliato è maggio, giugno, settembre e ottobre, quando è meno affollata.

Dove si trova Non solo Taormina?

Non solo Taormina si trova in Italia.

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