Tapada das Necessidades: il parco murato di Lisbona con i cactus dei re
Dieci ettari di bosco, laghetti e una collezione di cactus tra le più grandi al mondo, dietro un palazzo reale a Lisbona. Ingresso gratuito.
Foto: Mike (CC BY 3.0) — Wikimedia Commons
Dietro un alto muro nel quartiere di Prazeres, a ovest del centro di Lisbona, si estendono dieci ettari di parco che la maggior parte dei visitatori della città non mette in conto. La Tapada das Necessidades è il giardino del Palácio das Necessidades, l'edificio rosa che oggi ospita il Ministero degli Esteri portoghese. La parola "tapada" indica storicamente un terreno recintato e boscoso destinato alla caccia, e l'impronta è ancora questa: macchia fitta, vialetti in salita all'ombra e radure aperte, più che aiuole pettinate.
Le origini risalgono a un eremo dedicato a Nossa Senhora das Necessidades costruito nel 1604. A partire dal 1742 il re João V fece erigere qui un palazzo, un convento e una chiesa, acquistando i terreni agricoli circostanti: è considerato uno dei primi giardini paesaggistici del Portogallo. Nel 1843 Fernando II lo fece ridisegnare in parte secondo il gusto del giardino all'inglese. Con la caduta della monarchia, nel 1910, il complesso entrò in una lunga fase di abbandono, e tracce di quella incuria si vedono ancora oggi in alcune zone: fa parte del carattere del posto, non aspettatevi un parco lucidato.
Il pezzo forte botanico è il Jardim dos Cactos, il giardino dei cactus, considerato tra i più antichi e ricchi d'Europa e con una delle collezioni di piante grasse più grandi al mondo. Si trova accanto all'altra struttura simbolo: la Estufa Circular, una serra a cupola di ferro e vetro fatta costruire da Pedro V tra il 1855 e il 1861 in onore della moglie, la regina Estefânia. Nel parco ci sono poi tre laghetti, dedicati alla Palmeira, alle Estrelícias e al Duque de Lafões, circondati dal verde e da vecchie statue; sull'acqua e nei prati si incontrano oche e pavoni. Tra gli edifici minori sparsi nella tapada ci sono la Casa de Fresco e la Casa do Regalo, costruita nel 1889 come atelier di pittura della regina Amélia.
Il motivo per cui resta così poco frequentato è soprattutto pratico: è defilato rispetto ai percorsi classici (Baixa, Alfama, Belém), non ha un'attrazione "da biglietto" che lo spinga nelle liste, e l'ingresso è incassato dietro il muro lungo la Calçada das Necessidades, facile da non notare. Il risultato è che spesso ci si trova quasi soli, anche di sabato.
Per arrivarci: la Tapada è in posizione comoda tra la zona di Estrela e Alcântara. Da LX Factory, l'ex complesso industriale pieno di negozi e caffè sotto il ponte 25 de Abril, si sale in circa un quarto d'ora a piedi, mettendo in conto la pendenza tipica di Lisbona. Le coordinate del parco sono 38.709, -9.169. L'ingresso è gratuito. Gli orari variano con la stagione: da aprile a settembre dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 19, sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 19; da ottobre a marzo nei feriali dalle 8 alle 18 e nei weekend e festivi dalle 10 alle 18. Conviene comunque verificare prima di andare, perché gli orari e l'accesso ad alcune aree possono cambiare per ragioni di manutenzione.
Portatevi acqua e scarpe comode: non ci sono chioschi all'interno, e il bello è proprio camminare senza meta tra i cactus e i laghetti, con la città che resta fuori dal muro.