Yanghwa, Seoul, Corea del Sud

Seonyudo Park: l'ex depuratore di Seoul diventato giardino sul fiume Han

Su un'isola del fiume Han a Seoul, un ex impianto di depurazione trasformato in parco ecologico: vasche in cemento invase dalle piante.

Seonyudo Park: l'ex depuratore di Seoul diventato giardino sul fiume Han

Foto: letsputphotographsontheinternet (CC BY 2.0) — Wikimedia Commons

Nel mezzo del fiume Han, tra il quartiere di Yeouido e quello di Hapjeong, c'è una piccola isola che per buona parte del Novecento è stata tutto fuorché un luogo di svago. Seonyudo ospitava una cava aperta durante il periodo coloniale giapponese e, dagli anni Settanta, un impianto di depurazione delle acque che riforniva di acqua potabile la zona sud-occidentale di Seoul. L'impianto è stato chiuso nel 2000. Invece di demolirlo, la municipalità ha scelto di tenerne lo scheletro in cemento e lasciare che la vegetazione se ne riappropriasse: nel 2002 è nato così il primo parco ecologico rigenerato della Corea.

Il risultato è uno spazio di circa 110.000 metri quadrati dove le vecchie strutture industriali non sono nascoste ma messe in mostra. I serbatoi e le vasche di sedimentazione sono diventati giardini d'acqua e bacini per piante acquatiche; i muri di calcestruzzo fanno da supporto a rampicanti e felci. L'angolo più fotografato è il "Giardino delle Colonne Verdi" (Garden of Green Columns), dove i pilastri rimasti dell'ex impianto di filtraggio sono ricoperti di edera e formano una specie di colonnato vegetale. C'è anche una serra con oltre 200 specie di piante, un giardino botanico acquatico, il cosiddetto "giardino del tempo", una galleria dedicata al fiume Han e il padiglione Seonyujeong affacciato sull'acqua.

Il nome stesso racconta la storia precedente del posto: "Seonyu" indica un luogo di bellezza paesaggistica, e in passato l'isola era meta di studiosi confuciani che ci venivano a scrivere poesie e dipingere. Quell'identità contemplativa, persa con la cava e il depuratore, è in un certo senso tornata. L'atmosfera è quella post-industriale e silenziosa: cemento grezzo, acqua ferma, canneti, e sullo sfondo lo skyline di Yeouido che si vede bene soprattutto al tramonto, quando i grattacieli si accendono dall'altra parte del fiume.

È uno dei pochi spazi verdi di Seoul a restare appartato anche perché non è un parco "da picnic" come l'enorme Hangang Park o i prati di Yeouido: ci si va più per camminare tra le strutture e i giardini che per stendersi sull'erba. Per questo, soprattutto in un mattino feriale, lo si gira quasi in solitudine. I fine settimana e le ore centrali sono più animati.

Come arrivarci. Il modo più semplice è la metropolitana Linea 9, fermata Seonyudo, uscita 2: da lì si seguono le indicazioni per il ponte pedonale di Seonyudo e lo si attraversa a piedi per raggiungere l'isola, una decina di minuti in tutto. In alternativa, dalla Linea 2 si scende a Dangsan (uscita 1) e si prosegue con uno degli autobus che fermano nei pressi del ponte. L'indirizzo è 343 Seonyu-ro, Yeongdeungpo-gu.

Orari e consigli pratici. Il parco è aperto tutti i giorni dalle 6:00 a mezzanotte; la sala espositiva osserva orari più ristretti (circa 9:00-18:00, chiusa il lunedì). L'ingresso è gratuito. Calcola un paio d'ore: non è una destinazione da intera giornata, e si abbina bene a una passeggiata lungo lo Yanghwa Hangang Park oppure a una tappa al mercato di Mangwon, sulla riva opposta. Scarpe comode: si cammina parecchio tra sentieri, rampe e giardini. La primavera e l'autunno danno il meglio per la vegetazione all'aperto, ma la serra rende il posto interessante in qualsiasi mese.

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