Polcenigo, Friuli-Venezia Giulia, Italia

Polcenigo e il Gorgazzo: l'azzurro segreto ai piedi delle Prealpi

Tra i borghi più belli d'Italia, Polcenigo custodisce le sorgenti del Gorgazzo, una pozza carsica dalle acque turchesi e profondissime nascosta in Friuli, lontano dalle rotte affollate.

Polcenigo e il Gorgazzo: l'azzurro segreto ai piedi delle Prealpi

Foto: Antoniodelfiol (CC BY-SA 4.0) — Wikimedia Commons

A una quindicina di chilometri da Pordenone, dove la pianura friulana si appoggia alle ultime ondulazioni delle Prealpi Carniche, c'è un borgo che molti viaggiatori superano senza accorgersene. Polcenigo è entrato nel circuito dei Borghi più belli d'Italia, eppure resta un nome quasi sconosciuto fuori dal Friuli-Venezia Giulia. È proprio questa la sua fortuna: ci si arriva senza file, senza bus turistici, senza la sensazione di mettersi in coda per una fotografia.

Il cuore della visita è la sorgente del Gorgazzo, a poco più di un chilometro dal centro. Qui l'acqua non scorre: affiora. Da una pozza incassata tra rocce e alberi, alimentata da una risorgiva carsica, sale un'acqua limpidissima e gelida che vira verso un turchese intenso, quasi irreale. È uno di quei luoghi che sembrano truccati e invece sono semplicemente veri. La cavità sommersa è tra le più profonde mai esplorate dagli speleosub, e la trasparenza è tale che dall'esterno si scorge la statua sommersa posata a qualche metro sotto la superficie.

Polcenigo non è soltanto il Gorgazzo. Il borgo è attraversato da canali d'acqua cristallina, e poco distante, in località Santissima, sgorgano le sorgenti che danno vita al fiume Livenza, alla base del versante boscoso del Col Major. È un paesaggio fatto di mulini, ponticelli, prati umidi e una luce verde-azzurra che cambia con le ore.

Il consiglio, in chiave di turismo lento, è di muoversi a piedi: dal centro si raggiungono entrambe le sorgenti con brevi passeggiate, lasciando l'auto a distanza. L'acqua è freddissima e protetta, quindi si guarda, non ci si tuffa. Rispettare il silenzio e i sentieri è parte dell'esperienza, e tiene questi posti integri.

I mesi migliori sono la primavera e l'inizio autunno, quando la portata d'acqua è generosa e i colori più nitidi. Andateci in un giorno feriale, presto al mattino: avrete buone probabilità di restare quasi soli davanti a quell'azzurro che sembra venuto da un altro mondo.

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