Tegeler Forst, Berlino, Germania

La Dicke Marie nel Tegeler Forst: la quercia più vecchia di Berlino, a Reinickendorf

Nel bosco di Tegel a Berlino vive la Dicke Marie, quercia di 500-900 anni più antica della città. Come trovarla a piedi dalla Greenwichpromenade.

La Dicke Marie nel Tegeler Forst: la quercia più vecchia di Berlino, a Reinickendorf

All'estremità nord del Tegeler See, nel quartiere di Reinickendorf, c'è un albero che è più vecchio di Berlino stessa. Si chiama Dicke Marie, è una farnia (Quercus robur) e le stime sulla sua età oscillano tra i 500 e i 900 anni: in ogni caso era già un albero adulto quando, intorno al 1237, sorgeva il primo nucleo medievale qui vicino. Misura 26 metri di altezza e il tronco ha una circonferenza di quasi 7 metri, tanto che servono diverse persone con le braccia aperte per abbracciarlo. Dal 2021 è riconosciuta come monumento naturale nazionale.

Il nome ha una storia precisa e un po' buffa. A darglielo furono Wilhelm e Alexander von Humboldt, i due fratelli cresciuti nella vicina Schloss Tegel. Da ragazzi, esplorando il bosco, rimasero colpiti dalla mole del tronco e lo battezzarono come la loro cuoca, una donna robusta soprannominata appunto "Dicke Marie" (Maria la grossa). Si racconta anche che Goethe sia passato a vederla. Sono aneddoti tramandati, ma il punto resta concreto: questa quercia ha attraversato secoli di storia della Marca di Brandeburgo restando in piedi nello stesso punto.

Arrivarci è semplice e fa parte del piacere. Il punto di partenza naturale è la Greenwichpromenade di Tegel, la passeggiata lungolago da cui salpano anche i battelli per il Tegeler See. Da lì si imbocca il sentiero verso nord, lungo la riva, e in pochi minuti a piedi si entra nel Tegeler Forst. L'albero si trova all'altezza di An der Malche, sulla punta settentrionale del lago, ben segnalato. È una camminata facile e pianeggiante, adatta anche a chi ha bambini o non vuole fare trekking impegnativi.

Quello che si vede, una volta arrivati, è esattamente un albero molto vecchio e molto grande: la corteccia spessa e solcata, i rami principali ormai puntellati e sostenuti per ragioni di sicurezza, le ferite del tempo che il bosco ha richiuso a modo suo. Non è un'attrazione costruita, non c'è biglietteria né recinzione spettacolare. È un essere vivente che si lascia osservare, e proprio per questo conviene fermarsi qualche minuto in silenzio prima di ripartire.

Resta un luogo conosciuto quasi solo dai berlinesi, complice la posizione decentrata rispetto al centro turistico. Vale la pena unirla a una visita più ampia della zona: Schloss Tegel, una gita in battello sul lago, oppure la vicina Humboldt-Eiche, un'altra quercia storica del bosco. Il periodo migliore va dalla primavera all'autunno, quando il sentiero lungo il lago è asciutto e la chioma è piena: in tarda primavera e a inizio autunno si cammina con la luce migliore e meno gente sulla promenade.

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