La Ca' de Sass e i cortili delle Cinque Vie: la Milano medievale che nessuno cerca
A pochi passi dal Duomo, un palazzo di pietra grezza e un dedalo di vie e cortili nascosti raccontano la Milano piu antica, lontano dalle folle dello shopping.
Chi arriva a Milano corre verso il Duomo, la Galleria, il Quadrilatero della moda. Eppure, a pochi minuti di cammino, esiste una citta diversa: silenziosa, di pietra, fatta di androni che si aprono all'improvviso su cortili dimenticati. E' la Milano che quasi nessuno cerca, e proprio per questo merita di essere camminata con calma.
Il punto di partenza e la Ca' de Sass, in via Monte di Pieta. Il nome in dialetto significa "casa di sasso": e il soprannome che i milanesi diedero subito a questo palazzo per il suo rivestimento in grossi blocchi di pietra grezza. Costruito tra il 1868 e il 1872 su progetto dell'architetto Giuseppe Balzaretti, si ispira ai palazzi rinascimentali fiorentini, Palazzo Strozzi in primis. Restate sul marciapiede di fronte e osservate come la luce cambia sulla bugnatura: e architettura pensata per trasmettere solidita, e funziona ancora.
Da qui, scendendo verso sud, si raggiunge il quartiere delle Cinque Vie, considerato il nucleo piu antico della citta, sorto dove un tempo c'era il foro romano. Il nome viene dall'incrocio a stella di cinque strade: Santa Marta, del Bollo, Bocchetto, Santa Maria Fulcorina e Santa Maria Podone. Camminare qui significa perdersi di proposito, tra vicoli stretti, botteghe artigiane e portali che invitano a sbirciare dentro.
Il vero tesoro sono i cortili. Lungo via Cappuccio, via San Maurilio e via dei Piatti si nascondono spazi quattrocenteschi e chiostri silenziosi. Molti sono in proprieta privata e si intravedono solo dal portone: rispettate i residenti, abbassate la voce, non forzate cancelli. Poco distante, la chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore custodisce cicli di affreschi rinascimentali tanto ricchi da meritarle il soprannome di "Cappella Sistina di Milano".
E' una Milano da percorrere lentamente, a piedi, senza biglietti ne code. Il consiglio e visitarla nelle prime ore del mattino o verso sera, quando la luce radente accende la pietra e i cortili restituiscono il loro silenzio. Una alternativa concreta alle folle del centro, a due passi da tutto eppure fuori dal flusso.