Il cimitero giapponese di Hougang: 910 lapidi e una storia che Singapore tace
A Hougang, Singapore: 910 tombe giapponesi nate per le karayuki-san, memoriali di guerra e archi di bouganville. Ingresso libero.
In un quartiere residenziale di Hougang, nel nord-est di Singapore, un cancello su Chuan Hoe Avenue introduce al piu grande cimitero giapponese del Sud-est asiatico. Sono 910 lapidi distribuite su circa tre ettari, in mezzo ad alberi alti e a pergolati di bouganville. Pochi turisti lo cercano, anche perche resta a una ventina di minuti a piedi dalla stazione piu vicina e in nessun itinerario classico della citta. Eppure la sua storia spiega un capitolo che a Singapore raramente viene raccontato.
Il cimitero fu autorizzato dal governo coloniale britannico il 26 giugno 1891. A fondarlo fu Tagajiro Fukaki, proprietario di un bordello, che donò una piantagione di gomma perche diventasse il luogo di sepoltura delle giovani donne giapponesi morte in poverta. Erano le karayuki-san, ragazze partite o vendute dal Giappone della fine dell'Ottocento verso l'Asia, molte dalle isole Amakusa nella prefettura di Kumamoto, e finite a prostituirsi nei porti coloniali. Il nome significa, alla lettera, "signorina andata oltremare". Molte tombe sono semplici, senza nome inciso: la ragione stessa per cui il cimitero nacque.
Col tempo il luogo è diventato qualcosa di piu di un campo di sepoltura per emigrate dimenticate. Dietro la parte centrale si trovano i memoriali di guerra, costruiti nel 1947 da prigionieri giapponesi arresisi dopo il conflitto; dietro uno di essi sono raccolte le ceneri di circa diecimila caduti. Qui riposa anche Yamamoto Otokichi (1818-1867), considerato il primo residente giapponese di Singapore, naufrago e poi interprete. E qui si trova la tomba di Terauchi Hisaichi, feldmaresciallo a capo dell'Armata del Sud giapponese, morto nel 1946: una presenza che rende il luogo, per Singapore, tutt'altro che neutro, dato il ricordo dell'occupazione del 1942-45. Il cimitero non nasconde questa ambivalenza, la espone una lapide alla volta.
Cosa si vede, in concreto. File ordinate di pietre di tutte le dimensioni, alcune erose, altre con caratteri ancora leggibili; obelischi e steli dei memoriali; pannelli che raccontano alcune delle figure sepolte. La vegetazione è la seconda attrazione: gli archi di bouganville, spesso scambiati per ciliegi in fiore, danno il meglio verso meta marzo e meta settembre, quando la fioritura è piu intensa. Nel parco cresce anche un albero di litchi tutelato come patrimonio. È un sito ancora attivo come memoriale, quindi vale la regola ovvia: voce bassa, rispetto, niente schiamazzi tra le tombe.
Come arrivarci. L'indirizzo è 22 Chuan Hoe Avenue, codice postale 544880. La stazione MRT di riferimento è Serangoon (linee North East e Circle): da li sono circa venti minuti a piedi, oppure si prendono gli autobus 43, 70, 70M o 116 scendendo alla fermata piu vicina al parco. In auto si arriva comodamente dalla Central Expressway (CTE) e si parcheggia lungo Chuan Hoe Avenue; con Grab basta indicare "Japanese Cemetery Park". L'ingresso è gratuito e il parco è aperto tutti i giorni, indicativamente dalle 7 alle 19 (alcune fonti riportano 8-18.30: meglio non puntare sull'ultima mezz'ora). Non contate su servizi igienici in loco; portate acqua e cappello, perche l'ombra non manca ma il caldo umido sì. Per mangiare prima o dopo, i centri commerciali NEX e Hougang Mall sono a breve distanza. Le prime ore del mattino e il tardo pomeriggio sono i momenti migliori, sia per la luce sia per la temperatura.