Spaarndammerbuurt, Amsterdam, Paesi Bassi

Het Schip: l'isolato a forma di nave nel quartiere operaio di Amsterdam

Il capolavoro espressionista di Michel de Klerk a Spaarndammerbuurt: un isolato di case popolari a forma di nave, oggi museo.

Het Schip: l'isolato a forma di nave nel quartiere operaio di Amsterdam

Foto: Janericloebe (CC BY 3.0) — Wikimedia Commons

A nord-ovest del centro di Amsterdam, nel quartiere Spaarndammerbuurt, c'è un edificio che i turisti diretti ai canali e al Rijksmuseum raramente raggiungono: Het Schip, "la nave". È un intero isolato di edilizia popolare progettato dall'architetto Michel de Klerk e completato attorno al 1919-1920. Il soprannome viene dalla forma: la facciata si allunga e si arrotonda come uno scafo, chiusa a un'estremità da una torretta affusolata che non ospita nulla di funzionale ed è puramente decorativa. È considerato il manifesto della Scuola di Amsterdam, la corrente che tra le due guerre trasformò i mattoni in un linguaggio scultoreo.

La cosa più sorprendente è che tutto questo nasce come case per operai. L'isolato fu commissionato dalla cooperativa edilizia socialista Eigen Haard ("focolare proprio") e conteneva in origine 102 abitazioni, oggi ridotte a 82, più una piccola sala riunioni, un ufficio postale e una scuola elementare. L'idea politica era esplicita: dare ai lavoratori non solo un alloggio dignitoso ma anche bello, in anni in cui l'edilizia popolare significava quasi ovunque caserme anonime. De Klerk lavorò sui dettagli con un'ossessione rara: mattoni di tonalità diverse, dall'arancio al bruno, posati in motivi ondulati, finestre di forme insolite, ferri battuti, una cassetta delle lettere monumentale. Vale la pena fare il giro completo dell'isolato a piedi, perché ogni lato è diverso e molti dettagli si vedono solo da certe angolazioni.

Dal 2001 l'ex ufficio postale e l'ex scuola ospitano un museo dedicato proprio alla Scuola di Amsterdam. Si visita l'ufficio postale restaurato e, soprattutto, uno degli appartamenti operai ricostruito con gli arredi dell'epoca: è la parte che rende concreto il senso del progetto, perché si capisce come vivevano davvero le famiglie dentro queste pareti curve. Il museo organizza anche visite guidate dell'esterno e dell'isolato, utili perché molte scelte progettuali si spiegano solo conoscendone la storia. Gli orari indicativi sono da martedì a domenica, 11:00-17:00; conviene verificare sul sito ufficiale prima di andare, perché possono cambiare per festività o allestimenti temporanei.

Il motivo per cui Het Schip resta poco visitato è soprattutto geografico: lo Spaarndammerbuurt è un quartiere residenziale, tagliato fuori dalla zona dei musei e dei canali, senza altre attrazioni "da cartolina" nei dintorni immediati. Questo lo rende però un posto tranquillo, dove ci si muove tra gente del quartiere e non tra gruppi organizzati. Nelle vie vicine, peraltro, ci sono altri complessi di edilizia popolare della Scuola di Amsterdam firmati anche da altri architetti: una volta lì, conviene allargare la passeggiata e guardarsi attorno, perché l'intero rione è un piccolo museo a cielo aperto dell'architettura sociale olandese.

Per arrivarci: l'indirizzo è Oostzaanstraat 45. Dalla stazione di Amsterdam Centraal è una camminata di circa venti-venticinque minuti verso ovest, una buona occasione per attraversare il Westerpark e la zona delle Houthavens. In alternativa ci sono autobus urbani che servono lo Spaarndammerbuurt; le linee e le fermate conviene controllarle sull'app del trasporto locale (GVB), perché variano. Come quasi ovunque ad Amsterdam, la bicicletta resta il mezzo più comodo. Le coordinate per la mappa sono 52.3902, 4.8767. Qualsiasi periodo va bene per la visita, trattandosi di un museo al coperto, ma la primavera e l'inizio autunno sono i mesi migliori per godersi anche il giro a piedi attorno all'isolato e il parco lungo il tragitto.

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