Mitte, Berlino, Germania

Gli Heckmann-Höfe: i cortili silenziosi accanto agli Hackesche Höfe, a Berlino

A pochi passi dagli affollati Hackesche Höfe, i cortili Heckmann a Berlino-Mitte: botteghe, una fabbrica di caramelle e quiete.

Gli Heckmann-Höfe: i cortili silenziosi accanto agli Hackesche Höfe, a Berlino

A Berlino-Mitte, tra la Oranienburger Straße e la Auguststraße, c'è un passaggio pedonale che la maggior parte dei visitatori oltrepassa senza accorgersene. Si chiama Heckmann-Höfe: una sequenza di cortili interni collegati, recuperati nei primi anni Duemila, che si trova a meno di cinque minuti a piedi dagli Hackesche Höfe. La differenza è netta. Gli Hackesche Höfe sono diventati una tappa fissa dei tour e nelle ore di punta si attraversano in fila; gli Heckmann-Höfe, a poche centinaia di metri, restano percorsi quasi solo da chi ci abita, da clienti delle botteghe e da qualche berlinese in pausa.

La storia di questi cortili è più lunga di quanto suggerisca l'aspetto curato. Il nucleo viene citato già nel 1799; nel 1887 il proprietario di allora vi aggiunse una stalla per cavalli e una rimessa per le carrozze. Il nome attuale arriva nel 1905, quando l'imprenditore Friedrich Wilhelm Heckmann acquistò il complesso: qui aveva uffici e progettazione la sua azienda, specializzata nella costruzione di impianti per distillerie (non, come a volte si legge, una fabbrica di caramelle). Dopo la guerra l'area passò allo Stato della DDR e si degradò; furono gli artisti, nei primi anni Novanta dopo la caduta del Muro, a riportarci attività e laboratori, prima del restauro che le ha dato la forma odierna.

Camminando dentro si capisce perché vale la deviazione. Il cortile centrale è pavimentato a ciottoli e ha una fontana circondata da cespugli di rose, con intorno studi, laboratori e negozi. Le vetrate e i dettagli liberty delle facciate restaurate fanno da quinta a una decina di piccole insegne: atelier, ristoranti, un'enoteca. Entrando dal lato della Auguststraße, alzando lo sguardo si inquadra la cupola dorata della Neue Synagoge, che svetta poco più in là sulla Oranienburger Straße.

Il pezzo forte, per molti, è la Bonbonmacherei: una caramelleria artigianale che lavora qui da oltre cent'anni. Si producono più di trenta tipi di dolci a mano, nella cucina a vista dietro il vetro, e in alcuni giorni della settimana si può guardare il team mentre tira, modella e stampa le caramelle dure una a una. È un gesto ipnotico, e l'ingresso è libero anche solo per osservare. Tra i gusti, il classico berlinese è il Waldmeister, all'asperula, dal sapore erbaceo-dolce. Negli stessi cortili ha sede anche il Galli Theater, che mette in scena commedie e spettacoli per bambini e ragazzi; e i parchi gioco tra gli edifici ricordano che questo è ancora un pezzo di città abitato, non una scenografia.

Arrivarci è semplice. La fermata più comoda è Oranienburger Straße della S-Bahn (linee S1, S2, S25, S26), da cui si imbocca subito la via; in alternativa la U-Bahn Oranienburger Tor (U6) o il tram M1 e M5 che corrono lungo la Oranienburger Straße. L'ingresso principale è al civico 32 della Oranienburger Straße, con l'uscita opposta su Auguststraße. I cortili sono uno spazio aperto e gratuito; orari e giorni dei singoli negozi e della Bonbonmacherei variano, quindi conviene controllare prima se l'obiettivo è vedere la lavorazione delle caramelle. Un consiglio pratico: abbinatelo agli Hackesche Höfe e ai cortili vicini, così da confrontare il turismo di massa di uno con la calma dell'altro nello stesso pomeriggio.

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