Follina, dove l'abbazia cistercense incontra le colline del Prosecco
Follina, gioiello delle colline trevigiane: un'abbazia cistercense del XII secolo, lanifici storici e il silenzio delle colline del Prosecco UNESCO.
<h2>Un chiostro di pietra tra le colline del Prosecco</h2>
<p>Follina è uno di quei luoghi che si scoprono per caso e non si dimenticano più. Adagiata in una valletta verde ai piedi delle Prealpi Trevigiane, questa piccola comunità della provincia di Treviso custodisce un tesoro che meriterebbe di essere conosciuto in tutta Europa: l'Abbazia di Santa Maria, capolavoro cistercense del XII secolo che sorge tra prati e vigneti come un'apparizione fuori dal tempo. Eppure Follina resta deliziosamente ignorata dal turismo di massa, protetta dalla sua stessa discrezione e dalla posizione appartata rispetto alle rotte più battute.</p>
<p>Raggiungerla è semplice: da Treviso si percorre la Strada del Prosecco e dei Vini in direzione di Valdobbiadene, deviando verso la Valsana. In treno la stazione più vicina è Vittorio Veneto, da cui Follina dista una decina di chilometri. Il viaggio in auto è il più gratificante, perché permette di attraversare le colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, patrimonio UNESCO dal 2019, con i loro filari geometrici che disegnano il paesaggio come un'opera d'arte agricola.</p>
<h2>L'Abbazia di Santa Maria</h2>
<p>L'Abbazia di Santa Maria è il cuore spirituale e artistico di Follina. Fondata nel XII secolo dai monaci cistercensi, rappresenta uno degli esempi più puri di architettura monastica nel nord-est italiano. La facciata romanica, sobria e potente, introduce a un interno dove la luce filtra con studiata parsimonia, creando un'atmosfera di raccoglimento che commuove anche i visitatori meno inclini alla contemplazione.</p>
<p>Ma il vero gioiello è il chiostro, un capolavoro di transizione tra romanico e gotico che lascia senza fiato. Le colonnine binate, i capitelli scolpiti con motivi vegetali e figure fantastiche, gli archi che incorniciano il cielo e il giardino interno compongono uno spazio di armonia perfetta. Passeggiare sotto i portici del chiostro, ascoltando il silenzio rotto solo dal canto degli uccelli, è un'esperienza che vale il viaggio da sola.</p>
<p>All'interno dell'abbazia si venera una statua lignea della Madonna, oggetto di devozione popolare da secoli. La chiesa è ancora officiata e partecipare a una funzione — magari al vespro — aggiunge una dimensione sonora e spirituale alla visita che nessuna guida può restituire.</p>
<h3>I lanifici storici e la tradizione tessile</h3>
<p>Follina deve il suo nome — e la sua storia economica — alla follatura, il processo di lavorazione della lana che qui si praticava fin dal Medioevo. I lanifici storici, alimentati dalle acque del torrente che attraversa il paese, fecero la fortuna di questo piccolo centro, trasformandolo in un polo tessile di rilievo regionale. Ancora oggi si possono vedere i resti degli antichi opifici lungo il corso d'acqua, e l'eco di quella tradizione sopravvive in alcune botteghe artigiane della zona.</p>
<p>Il rapporto tra acqua, lavoro e comunità è il filo conduttore della storia di Follina: un borgo che ha saputo trasformare una risorsa naturale in cultura e prosperità, senza mai perdere il legame con il territorio circostante.</p>
<h2>Passeggiate tra vigneti e colline</h2>
<p>Il territorio intorno a Follina è un invito a camminare. Le colline del Prosecco offrono sentieri panoramici tra filari di Glera, boschi di castagno e borghi rurali dove il tempo scorre con la lentezza delle stagioni. Un itinerario classico porta da Follina a Cison di Valmarino, altro gioiello della zona, attraverso una strada collinare che regala viste ampie sulla pianura trevigiana e sulle Prealpi.</p>
<p>Per i più avventurosi, le Prealpi Trevigiane offrono escursioni di media montagna con panorami che spaziano dalla laguna veneta alle Dolomiti. Il Monte Cesen, raggiungibile anche in auto, è un balcone naturale da cui si abbraccia un orizzonte vastissimo.</p>
<h2>A tavola tra Prosecco e osterie</h2>
<p>La cucina di Follina è quella generosa e schietta della Marca Trevigiana. I protagonisti sono i prodotti del territorio: il radicchio tardivo di Treviso, i funghi delle Prealpi, i formaggi di malga, i salumi artigianali. Il tutto accompagnato dall'immancabile Prosecco Superiore DOCG di Valdobbiadene, che qui si beve come si dovrebbe sempre bere il vino: con naturalezza, senza cerimonie.</p>
<ul>
<li><strong>Sopa coada</strong> — antica zuppa trevigiana di pane e piccione, cotta lentamente nel forno</li>
<li><strong>Bigoli con l'anatra</strong> — pasta grossa condita con ragù d'anatra, piatto della tradizione contadina</li>
<li><strong>Formaggio Morlacco</strong> — prodotto nelle malghe del Grappa, morbido e delicato</li>
<li><strong>Prosecco Superiore DOCG</strong> — dalle colline circostanti, fresco e fragrante</li>
</ul>
<p>Per mangiare bene senza spendere una fortuna, le osterie della zona sono la scelta migliore: ambienti semplici, porzioni generose, vino sfuso della casa. Chiedete sempre cosa c'è di stagione e lasciatevi guidare.</p>
<h2>Quando andare e informazioni pratiche</h2>
<p>Follina è bella in ogni stagione, ma la primavera e l'autunno sono i periodi ideali. In aprile e maggio le colline esplodono di verde, l'abbazia è avvolta nella luce morbida della stagione e i vigneti cominciano il loro ciclo. In settembre e ottobre il paesaggio si tinge d'oro e di rosso, la vendemmia anima le colline e l'aria ha quella trasparenza che solo l'autunno sa regalare.</p>
<p>Il borgo si visita in mezza giornata, ma merita una sosta più lunga per chi vuole esplorare le colline e i dintorni. L'ospitalità è discreta e di qualità: agriturismi tra i vigneti, piccoli hotel nel centro storico, bed and breakfast gestiti con cura familiare. Follina è il luogo perfetto per chi cerca il Veneto autentico, lontano dalle folle di Venezia e Verona, in un paesaggio che è patrimonio dell'umanità e che si lascia scoprire con la lentezza che merita.</p>
Info pratiche
Qual è il periodo migliore per visitare Follina?
Il periodo consigliato è aprile, maggio, giugno, settembre e ottobre, quando è meno affollata.
Follina è affollata?
Follina è una meta quasi deserta rispetto alle destinazioni più turistiche.
Dove si trova Follina?
Follina si trova in Follina, Veneto, Italia.