Dove dormire a Trieste: notti tra il vento e il mare nella città più letteraria d'Italia
Dai palazzi asburgici del Borgo Teresiano ai B&B affacciati sul golfo, una guida intima per scegliere dove posare la valigia nella Trieste più autentica.
Dormire a Trieste: dove il confine diventa accoglienza
C'è qualcosa di profondamente diverso nel risvegliarsi a Trieste rispetto a qualunque altra città italiana. Forse è la luce che filtra dalle persiane e racconta già del mare prima ancora di aprirle, quella luminosità adriatica che Joyce descrisse nei suoi quaderni triestini come "una chiarezza che non perdona". Forse è il profumo del caffè — qui non si dice cappuccino ma "capo in B" — che sale dai bar storici sottostanti e si mescola all'aria salmastra del golfo. O forse è semplicemente la consapevolezza di trovarsi in una città che non somiglia a nessun'altra, sospesa tra l'Italia e la Mitteleuropa, tra il Mediterraneo e i Balcani, tra la malinconia letteraria e una vitalità portuale che non si è mai del tutto spenta.
Scegliere dove dormire a Trieste significa decidere quale volto di questa città si vuole incontrare per primo al mattino. Ogni quartiere racconta una storia diversa, ogni palazzo custodisce memorie che attraversano imperi e rivoluzioni. Gli alberghi storici del centro conservano l'eleganza austera dell'epoca asburgica, con i loro soffitti a cassettoni e le scale in pietra d'Istria che hanno visto passare generali, mercanti e poeti. I bed and breakfast ricavati negli appartamenti borghesi del Borgo Teresiano offrono la possibilità di vivere come un triestino, affacciandosi sul Canal Grande con un bicchiere di Vitovska in mano al tramonto. Le pensioni lungo le Rive regalano il privilegio raro di addormentarsi con il suono delle onde che si infrangono contro il Molo Audace.
Trieste non è una città che si concede facilmente, e questo vale anche per il suo sistema ricettivo. Non troverete qui le catene alberghiere internazionali che hanno colonizzato Firenze o Venezia, né i resort patinati della costiera. L'ospitalità triestina è più discreta, più personale, spesso nascosta dietro portoni monumentali che non tradiscono la bellezza degli interni. È un'ospitalità che riflette il carattere della città stessa: riservata ma genuina, un po' schiva ma capace di sorprendente calore una volta che si supera la soglia. Con prezzi che restano significativamente più accessibili rispetto alle grandi mete turistiche italiane, Trieste offre un rapporto qualità-esperienza che ha pochi eguali nel paese.
I quartieri di Trieste: ogni zona un mondo diverso
Borgo Teresiano: dormire nel cuore illuminista della città
Il Borgo Teresiano è il quartiere che Maria Teresa d'Austria fece costruire nel Settecento su un terreno bonificato dalle saline, secondo un piano urbanistico razionale che ancora oggi si legge nella geometria perfetta delle sue strade. Dormire qui significa immergersi nel cuore pulsante della Trieste moderna, quella dei grandi commerci e delle comunità cosmopolite che fecero la fortuna del porto franco. Il Canal Grande — più modesto del suo omonimo veneziano ma non meno affascinante — taglia il quartiere in due, fiancheggiato da palazzi neoclassici dalle facciate color ocra e rosa antico che si riflettono nell'acqua quando la bora non increspa la superficie.
Le strutture ricettive del Borgo Teresiano spaziano da hotel di charme ricavati in palazzi mercantili dell'Ottocento a B&B gestiti da triestini doc che considerano un punto d'onore far conoscere agli ospiti i segreti della città. Molti appartamenti in affitto turistico si trovano ai piani alti di edifici storici, e offrono viste privilegiate sui tetti della città o sul canale stesso. La posizione è strategica: a pochi passi dalla stazione centrale, dalla chiesa serbo-ortodossa di San Spiridione con le sue cupole azzurre, e da Piazza Ponterosso dove il sabato mattina si tiene un mercatino che è un'istituzione cittadina. I prezzi oscillano tra i 70 e i 150 euro a notte per una doppia in hotel, mentre i B&B si attestano tra i 50 e i 90 euro, rendendola la zona con il miglior rapporto qualità-posizione della città.
Chi sceglie il Borgo Teresiano per il proprio soggiorno si troverà a vivere la quotidianità triestina nella sua forma più autentica. Al mattino, la colazione al Caffè Stella Polare o in uno dei bar lungo il canale è un rito da non perdere. La sera, i ristoranti e le osmize — le trattorie a gestione familiare tipiche del territorio — sono raggiungibili a piedi. La zona è anche il punto di partenza ideale per esplorare il resto della città: Piazza Unità d'Italia è a dieci minuti di passeggiata lungo le Rive, mentre la Città Vecchia si raggiunge in cinque minuti attraversando il ponte sul canale.
Città Vecchia: addormentarsi tra vicoli romani e palazzi veneziani
La Città Vecchia di Trieste è un labirinto di vicoli stretti e scalinate ripide che si arrampicano verso il colle di San Giusto, dove la cattedrale e il castello dominano il golfo dall'alto. È il quartiere più antico della città, quello dove si sovrappongono le tracce di duemila anni di storia: i resti del teatro romano spuntano tra le case medievali, le chiese barocche si alternano a palazzi veneziani dai balconi in ferro battuto, e le botteghe artigiane convivono con osterie dove si beve ancora il vino sfuso dalla botte. Dormire nella Città Vecchia è un'esperienza quasi cinematografica, soprattutto quando la sera i lampioni disegnano ombre lunghe sui muri di pietra e il silenzio è rotto solo dai passi solitari di qualche ritardatario.
Le opzioni di alloggio nella Città Vecchia sono meno numerose rispetto ad altre zone, ma possiedono un fascino irripetibile. Si trovano piccoli boutique hotel ricavati in edifici storici restaurati con cura, dove le travi a vista del soffitto e i pavimenti in cotto originale raccontano secoli di vita. Alcuni B&B occupano appartamenti che affacciano direttamente sulle rovine romane o sulle piazzette nascoste che sono il vero tesoro di questo quartiere. I prezzi sono leggermente superiori alla media cittadina per le strutture di charme — tra i 90 e i 180 euro per una doppia — ma esistono anche soluzioni più economiche nelle vie meno centrali del quartiere, dove con 55-75 euro si può trovare una stanza pulita e accogliente in una pensione a conduzione familiare.
La Città Vecchia richiede una nota pratica importante: le sue strade sono quasi tutte pedonali e spesso in salita, il che significa che raggiungere il proprio alloggio con i bagagli può richiedere un piccolo sforzo fisico. Ma questo isolamento dal traffico è anche il suo maggiore pregio per chi cerca la tranquillità. Di notte, il quartiere è straordinariamente silenzioso, e chi soggiorna qui si sveglia con il canto degli uccelli e le campane di San Giusto, un risveglio che sembra appartenere a un'altra epoca. La passeggiata mattutina in discesa verso il centro, con il golfo che si svela gradualmente tra i tetti, è una delle esperienze più belle che Trieste possa offrire.
Le Rive e il lungomare: svegliarsi con il mare sotto la finestra
Le Rive sono il grande boulevard che costeggia il porto di Trieste, un viale alberato che si stende per oltre un chilometro tra Piazza Unità d'Italia e il Molo dei Bersaglieri. Dormire lungo le Rive o nelle vie immediatamente retrostanti significa avere il mare come compagno costante: lo si vede al mattino aprendo le finestre, lo si sente la sera prima di addormentarsi, lo si respira in ogni momento della giornata. È la zona più scenografica della città, quella dove la grandiosità architettonica dell'epoca asburgica si esprime al massimo, con palazzi monumentali che furono sedi di compagnie di navigazione e assicurazioni — il Lloyd Triestino, le Assicurazioni Generali — e che oggi ospitano hotel, uffici e istituzioni culturali.
Gli hotel lungo le Rive e intorno a Piazza Unità d'Italia appartengono generalmente alla fascia medio-alta, con prezzi che vanno dai 100 ai 200 euro per una doppia standard. Alcuni di questi alberghi occupano edifici di pregio architettonico e offrono camere con vista sul golfo che, nelle giornate limpide, abbraccia la costa istriana fino a Pirano e Portorose. Il Grand Hotel Duchi d'Aosta, affacciato direttamente su Piazza Unità, è forse l'indirizzo più iconico della città, con i suoi interni che evocano l'eleganza della Belle Époque triestina. Ma anche le strutture più modeste della zona, come le piccole pensioni nelle vie laterali, beneficiano della vicinanza al mare e della centralità assoluta della posizione.
Chi soggiorna lungo le Rive ha il privilegio di poter raggiungere a piedi praticamente ogni attrazione della città. La passeggiata serale sul Molo Audace — il lungo molo in pietra che si protende nel golfo come un dito puntato verso l'orizzonte — è un rito irrinunciabile, soprattutto quando il tramonto tinge l'acqua e i palazzi di arancione e viola. Da qui partono anche le linee di autobus che collegano il centro alla riviera di Barcola e al Castello di Miramare, rendendo questa zona il campo base ideale per chi vuole esplorare anche i dintorni senza rinunciare alla comodità del centro.
Barcola e la riviera verso Miramare: l'anima balneare di Trieste
A nord-ovest del centro, seguendo la strada costiera che si snoda tra il mare e la falesia del Carso, si apre il mondo di Barcola e della riviera che porta fino al Castello di Miramare. Barcola è la spiaggia dei triestini, un lungomare popolare dove d'estate la città intera sembra trasferirsi per prendere il sole sugli scogli e tuffarsi nell'acqua cristallina del golfo. Dormire qui significa scegliere un ritmo più lento e domestico, lontano dalla monumentalità del centro ma immerso in un'atmosfera di villeggiatura che ha qualcosa di deliziosamente retrò, come se il tempo si fosse fermato agli anni Sessanta.
Le strutture ricettive della zona sono prevalentemente B&B e appartamenti in affitto, spesso ricavati nelle ville che punteggiano la collina sopra la strada costiera. Alcune di queste ville, costruite tra la fine dell'Ottocento e i primi del Novecento come residenze estive della borghesia triestina e austriaca, conservano giardini rigogliosi e terrazze panoramiche che offrono viste spettacolari sul golfo. I prezzi sono generalmente più contenuti rispetto al centro — tra i 45 e i 85 euro per una doppia in B&B — e la zona è particolarmente indicata per soggiorni più lunghi, quando la possibilità di alternare giornate culturali in città a mattinate di mare diventa il ritmo perfetto della vacanza.
Il collegamento con il centro è garantito dalla linea di autobus 36, che percorre la riviera con frequenza regolare e impiega circa venti minuti per raggiungere Piazza Unità. Per chi viaggia in auto, la zona offre il vantaggio non trascurabile di parcheggi più facili e spesso gratuiti, un aspetto da non sottovalutare in una città dove il centro storico è prevalentemente a zona traffico limitato. La vicinanza al Castello di Miramare — raggiungibile con una passeggiata di mezz'ora lungo il sentiero costiero Rilke o in pochi minuti di autobus — aggiunge un ulteriore elemento di fascino a questa zona, che rappresenta forse l'opzione più romantica per chi visita Trieste in coppia.
Tipologie di alloggio: l'ospitalità triestina tra storia e innovazione
Hotel storici e grand hotel della Belle Époque
Trieste possiede un patrimonio alberghiero storico che riflette il suo passato di grande porto dell'Impero austroungarico. I grand hotel del centro — il Duchi d'Aosta su Piazza Unità, il Savoia Excelsior Palace lungo le Rive, l'Hotel Città di Trieste nel cuore commerciale — furono costruiti per accogliere i mercanti, i diplomatici e i viaggiatori che affollavano quello che era il principale sbocco marittimo dell'impero. Soggiornarvi oggi significa immergersi in un'atmosfera di eleganza sobria che è l'esatto opposto dello sfarzo ostentato di certe strutture turistiche: qui il lusso è nei dettagli — il legno scuro delle boiserie, i lampadari in cristallo di Murano, i pavimenti in marmo di Aurisina estratto dalle cave del Carso — e nel servizio, che conserva quella cortesia formale ma sincera che è una cifra dell'ospitalità mitteleuropea.
Questi hotel occupano una fascia di prezzo che va dai 120 ai 200 euro per una camera doppia standard, con punte superiori per le suite e le camere con vista mare. Sono la scelta giusta per chi cerca un soggiorno senza pensieri in una posizione centralissima, con tutti i servizi di un hotel tradizionale — reception h24, concierge, colazione a buffet abbondante — e quel tocco di storia che trasforma una semplice notte in albergo in un'esperienza. Molti di questi hotel offrono tariffe significativamente ridotte nei mesi invernali, quando Trieste vive la sua stagione più intima e letteraria, rendendo accessibile un livello di ospitalità che in altre città italiane costerebbe il doppio o il triplo.
Boutique hotel e dimore di charme nei palazzi storici
Accanto ai grand hotel tradizionali, Trieste ha visto fiorire negli ultimi anni una serie di boutique hotel e dimore di charme che rappresentano forse l'opzione più interessante per il viaggiatore contemporaneo. Queste strutture sono quasi sempre ricavate in palazzi storici restaurati con sensibilità, dove l'architettura originale — i soffitti affrescati, le porte in legno massello, le finestre ad arco che incorniciano scorci urbani — dialoga con un design contemporaneo essenziale e raffinato. Il risultato è un'atmosfera unica che non si trova né nei grandi alberghi né nelle strutture più modeste: quella di una casa d'epoca abitata con gusto attuale, dove ogni stanza racconta una storia diversa.
Molte di queste dimore si concentrano tra il Borgo Teresiano e la Città Vecchia, in posizioni centrali ma spesso nascoste in vie secondarie che garantiscono tranquillità. I prezzi variano dai 90 ai 160 euro per una doppia, e includono generalmente una colazione curata con prodotti locali — il prosciutto cotto nel pane di Trieste, lo strudel, le marmellate fatte in casa con la frutta del Carso. Alcune di queste strutture offrono anche esperienze complementari: degustazioni di vini del Carso organizzate in collaborazione con i produttori locali, visite guidate ai caffè letterari, passeggiate nei boschi carsici con guide naturalistiche. È un modo di soggiornare che trasforma l'hotel da semplice base logistica a porta d'accesso privilegiata verso la cultura del territorio.
Bed and breakfast e affittacamere: l'ospitalità domestica
Il tessuto dei bed and breakfast è forse la risorsa ricettiva più autentica di Trieste, e certamente quella che meglio riflette il carattere della città. I B&B triestini sono quasi sempre gestiti da residenti che hanno deciso di aprire le porte dei propri appartamenti — spesso spaziosi e luminosi, come si conviene alla tradizione borghese della città — per condividere con i visitatori il loro amore per Trieste. L'accoglienza è personale e calorosa: il gestore che vi aspetta all'arrivo con un caffè preparato con la moka (o, se siete fortunati, con la cuccuma triestina), i consigli su dove mangiare scritti a mano su un foglietto, le indicazioni per raggiungere quel punto panoramico che non compare nelle guide.
Questa tipologia di alloggio si trova diffusa in tutta la città, dai quartieri centrali alle zone residenziali più tranquille, con prezzi che rappresentano il miglior rapporto qualità-prezzo dell'offerta triestina: dai 45 ai 95 euro per una doppia, colazione inclusa. Alcuni B&B particolarmente curati si trovano nella zona di San Giacomo, il quartiere popolare e multietnico alle spalle della stazione, dove l'atmosfera è vivace e cosmopolita e i prezzi sono i più accessibili della città. Altri occupano posizioni panoramiche sulla collina di Scorcola o lungo la salita verso l'Opicina, offrendo viste mozzafiato sul golfo in cambio di qualche minuto in più per raggiungere il centro. Per chi viaggia con un budget contenuto senza voler rinunciare alla comodità e al calore dell'ospitalità locale, il B&B triestino è una scelta difficile da battere.
Appartamenti e soggiorni più lunghi
Per chi progetta un soggiorno più esteso — e Trieste è una città che merita almeno quattro o cinque giorni per essere apprezzata davvero — l'affitto di un appartamento è un'opzione sempre più popolare e particolarmente sensata. La città offre un'ampia scelta di appartamenti turistici, dai monolocali funzionali nel Borgo Teresiano ai grandi appartamenti borghesi nella zona di Viale XX Settembre, con i loro saloni dalle doppie finestre e le cucine dove è un piacere preparare una cena con i prodotti del mercato coperto. I prezzi partono da circa 50 euro a notte per un monolocale e arrivano a 120-150 per appartamenti più ampi e centrali, con tariffe che diventano ancora più vantaggiose per soggiorni settimanali.
Vivere in un appartamento triestino permette di adottare i ritmi della città in modo totale: fare la spesa al mercato di Ponterosso, comprare il pane nella panetteria di quartiere, preparare il caffè al mattino guardando i tetti dalla finestra della cucina. È un'esperienza che trasforma il viaggio in qualcosa di più simile a una vita temporanea, a quel "vivere altrove" che è forse la forma più profonda del viaggiare. Trieste si presta particolarmente bene a questo tipo di soggiorno perché è una città a misura d'uomo, dove tutto si raggiunge a piedi e dove la quotidianità ha una qualità e una bellezza che rendono piacevole anche il gesto più banale.
Quando prenotare: le stagioni di Trieste e i loro umori
Trieste è una città che cambia radicalmente carattere con le stagioni, e la scelta del periodo di visita influenza profondamente sia l'esperienza del soggiorno sia la disponibilità e i prezzi degli alloggi. La primavera, da aprile a giugno, è forse la stagione più equilibrata: le temperature sono miti, la luce è splendida, la bora soffia ancora di tanto in tanto regalando cieli di una trasparenza irreale, e la città non è ancora affollata dai visitatori estivi. È il periodo migliore per trovare buona disponibilità a prezzi ragionevoli, con tariffe che restano nella fascia bassa anche nelle strutture più richieste. Maggio, in particolare, è il mese in cui Trieste esprime il meglio di sé: i giardini pubblici sono in fiore, i caffè all'aperto riaprono, e la città ha quell'energia frizzante che precede l'estate.
L'estate porta il turismo balneare a Barcola e sulla riviera, e i prezzi nelle zone costiere aumentano sensibilmente, soprattutto in luglio e agosto. Il centro, paradossalmente, resta più tranquillo e accessibile, perché molti triestini si spostano verso il mare lasciando la città in una quiete quasi surreale. È il periodo giusto per chi vuole combinare cultura e bagni, ma è consigliabile prenotare con anticipo — almeno un mese — soprattutto per le strutture lungo la costa. Le temperature possono essere elevate, ma la brezza marina e l'ombra dei portici rendono il caldo sopportabile, e le sere triestine d'estate, con la passeggiata sul Molo Audace e l'aperitivo vista golfo, sono tra le più belle dell'Adriatico.
L'autunno è la stagione segreta di Trieste, quella che i viaggiatori più consapevoli scelgono per la sua luce dorata e la sua atmosfera raccolta. Settembre e ottobre offrono giornate ancora tiepide, mare ancora balneabile nella prima metà di settembre, e una città che riprende i suoi ritmi dopo la pausa estiva con un'energia rinnovata. È anche la stagione delle manifestazioni culturali — la Barcolana, la storica regata che a ottobre riempie il golfo di vele, trasforma la città in una festa — e i prezzi degli alloggi restano contenuti nonostante la qualità dell'esperienza sia ai massimi livelli. L'inverno triestino, infine, è un'esperienza per intenditori: la bora spazza le strade con raffiche che possono superare i cento chilometri orari, la città si rifugia nei suoi caffè storici dove il tempo sembra sospeso, e gli alberghi offrono le tariffe più basse dell'anno. È il periodo perfetto per chi cerca la Trieste più letteraria e intima, quella di Svevo e Saba, quella dei pomeriggi passati a leggere in un caffè mentre fuori il vento ulula tra i palazzi.
Per quanto riguarda la prenotazione, Trieste non richiede generalmente la stessa pianificazione anticipata delle grandi mete turistiche italiane. Fuori dai periodi di picco — la Barcolana in ottobre, il periodo natalizio, i ponti primaverili — è spesso possibile trovare disponibilità anche con pochi giorni di anticipo. Tuttavia, per le strutture più piccole e caratteristiche — i boutique hotel e i B&B più apprezzati — una prenotazione con due o tre settimane di anticipo è consigliabile in qualunque periodo dell'anno, soprattutto nei fine settimana.
Consigli pratici: muoversi, spendere, orientarsi
Il budget complessivo per un soggiorno a Trieste è significativamente inferiore a quello richiesto dalle principali mete turistiche italiane, e questo è uno dei suoi vantaggi più concreti. Una coppia può soggiornare comodamente in un buon B&B centrale spendendo tra i 55 e i 90 euro a notte, cenare in un'ottima trattoria con 25-35 euro a testa vino incluso, e visitare i principali musei e attrazioni con biglietti che raramente superano i 10 euro. Chi cerca una sistemazione più lussuosa troverà negli hotel storici del centro un'eleganza che altrove costerebbe molto di più, con tariffe che in bassa stagione possono scendere sotto i 100 euro per camere che a Roma o Milano ne costerebbero 250. Il segreto è approfittare della stagionalità: i mesi invernali e le prime settimane di primavera offrono il miglior rapporto tra prezzo e qualità dell'esperienza.
Trieste è una città estremamente compatta e percorribile a piedi: dal Borgo Teresiano alla Città Vecchia, dalle Rive a San Giusto, tutto si raggiunge in meno di venti minuti di passeggiata. Questo significa che la posizione dell'alloggio, per quanto importante per l'atmosfera, non è mai davvero critica dal punto di vista logistico. L'unica eccezione è la zona di Barcola e della riviera verso Miramare, che richiede l'uso dell'autobus o dell'auto per raggiungere il centro. Il servizio di trasporto pubblico è efficiente e puntuale, con biglietti a 1,25 euro e abbonamenti giornalieri a 4,50 euro. Per chi arriva in treno, la stazione centrale è in posizione ottima, a pochi passi dal Borgo Teresiano e dalle Rive. L'aeroporto di Trieste-Ronchi dei Legionari è collegato al centro da un servizio di autobus che impiega circa 50 minuti.
Un consiglio che vale oro per chi soggiorna a Trieste: non sottovalutate la bora. Questo vento catabatico che soffia dal Carso verso il mare può raggiungere velocità impressionanti e rendere la permanenza all'aperto piuttosto avventurosa, soprattutto in inverno. Se prevedete di visitare la città tra novembre e marzo, scegliete un alloggio nelle vie interne piuttosto che sul lungomare esposto, e assicuratevi che la struttura offra il riscaldamento adeguato — dettaglio non scontato nei palazzi storici. La bora, peraltro, è anche uno degli elementi che rendono Trieste unica: il cielo che lascia dopo il suo passaggio è di un azzurro così intenso da sembrare irreale, e la luce che ne risulta è quella che ha ispirato generazioni di scrittori e pittori.
Infine, un suggerimento per chi viaggia in auto: il centro di Trieste ha una zona a traffico limitato piuttosto estesa, e il parcheggio può essere una sfida, soprattutto nelle vie più centrali. Molti hotel del centro non dispongono di parcheggio proprio, e i garage pubblici costano tra i 15 e i 25 euro al giorno. Se avete intenzione di soggiornare in centro e non prevedete di usare l'auto durante il vostro soggiorno, valutate seriamente di lasciarla in uno dei parcheggi periferici gratuiti — quello del Porto Vecchio o quello nei pressi dello stadio — e di muovervi a piedi o con i mezzi pubblici. Se invece scegliete la zona di Barcola o della riviera, il parcheggio è molto più facile e spesso gratuito, un vantaggio non trascurabile per chi viaggia in automobile.
Trieste è una città che ripaga generosamente chi le dedica tempo e attenzione. Qualunque sia la vostra scelta di alloggio, dal grand hotel affacciato su Piazza Unità al piccolo B&B nascosto nei vicoli della Città Vecchia, vi ritroverete a vivere in una città che ha il raro dono di far sentire il viaggiatore non un turista, ma un ospite. È forse questa la qualità più preziosa dell'accoglienza triestina: quella di trasformare un soggiorno in un'esperienza di appartenenza temporanea, in cui ci si sente, almeno per qualche giorno, un po' triestini anche noi.
Se state pianificando il viaggio, consultate anche il nostro itinerario di due giorni a Trieste per organizzare al meglio la visita.
Per scoprire i sapori della zona, leggete la nostra guida dove mangiare a Trieste.
Per informazioni su come raggiungere la città, consultate la nostra guida come arrivare a Trieste.
Info pratiche
Qual è il periodo migliore per visitare Dove dormire a Trieste?
Il periodo consigliato è aprile, maggio, giugno, settembre e ottobre, quando è meno affollata.
Dove dormire a Trieste è affollata?
Dove dormire a Trieste è una meta molto tranquilla rispetto alle destinazioni più turistiche.
Dove si trova Dove dormire a Trieste?
Dove dormire a Trieste si trova in Trieste, Friuli Venezia Giulia, Italia.