Craco, Basilicata, Italia

Craco, il borgo sospeso che si visita in punta di piedi

Un paese di pietra chiara abbandonato sui calanchi della Basilicata, dove si entra solo con guida e casco: il silenzio qui non e una scenografia, e una conseguenza.

Craco, il borgo sospeso che si visita in punta di piedi

Foto: Maurizio Moro5153 (CC BY-SA 4.0) — Wikimedia Commons

Ci sono luoghi che si raccontano da soli, e Craco e uno di questi. Lo vedi da lontano, arroccato su un crinale di argilla chiara, con la torre normanna che spunta sopra i tetti vuoti come una sentinella dimenticata. Tutto intorno, i calanchi: colline scavate dall'acqua e dal vento, brulle, ondulate, che cambiano colore con la luce. Non e una cartolina, e un paesaggio che si muove ancora, lentamente, sotto i piedi.

Il vecchio Craco e un paese fantasma per una ragione precisa. A partire dagli anni Sessanta una serie di frane rese instabile l'abitato, e gli abitanti furono trasferiti a valle, nel nuovo centro di Craco Peschiera. I terremoti successivi, tra cui quello dell'Irpinia del 1980, completarono l'abbandono. Da allora le case sono rimaste cosi, con le porte aperte sul vuoto e gli intonaci che si sgretolano sulla pietra.

Oggi il borgo si visita solo con guida e casco, lungo percorsi messi in sicurezza: una scelta che tiene insieme tutela e racconto, e che fa di Craco un esempio raro di turismo lento e controllato. Niente folle, niente file. Si cammina in pochi, si ascolta il vento tra i muri, si guarda dentro le finestre senza vetri. Nel 2010 il sito e entrato nella watch list del World Monuments Fund tra i luoghi da salvaguardare, segno di quanto sia fragile e prezioso.

Il fascino spettrale ha attirato anche il cinema, che qui ha girato diverse scene di film ambientati in paesaggi biblici e meridionali. Ma ridurre Craco a set sarebbe ingiusto. E un posto che parla di spopolamento, di terra che si ribella, di comunita che hanno dovuto andarsene. Lo si capisce meglio fuori stagione, quando i calanchi sono gialli di stoppie o verdi di pioggia recente.

Conviene arrivarci con calma, prenotando la visita guidata in anticipo e abbinandola ai borghi dell'entroterra materano. La primavera e l'autunno regalano luce morbida e temperature giuste; l'estate qui picchia forte. Lasciate l'auto, mettete scarpe comode e camminate piano: Craco si merita il passo lento di chi sa ascoltare.

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