Cosa vedere a Spello in 2 giorni: itinerario tra vicoli fioriti e arte umbra

Scopri cosa vedere a Spello in 2 giorni: vicoli fioriti, affreschi del Pinturicchio, mura romane, punti panoramici sulla valle e gite ad Assisi e Bevagna.

Cosa vedere a Spello in 2 giorni: itinerario tra vicoli fioriti e arte umbra

Perche visitare Spello in 2 giorni

Spello e il borgo dei fiori per eccellenza. Adagiata sulle pendici del Monte Subasio, questa cittadina umbra incanta con i suoi vicoli stretti ricoperti di vasi fioriti, le mura romane ancora intatte e gli affreschi rinascimentali del Pinturicchio. Meno caotica della vicina Assisi, Spello conserva un'atmosfera raccolta e autentica che si presta a essere esplorata in due giorni tranquilli.

Giorno 1: il borgo storico

Mattina: dalle porte romane al Pinturicchio

Entrate a Spello dalla Porta Consolare, l'imponente ingresso romano che introduce nel cuore del borgo. Salite lungo via Consolare, la strada principale fiancheggiata da palazzi medievali e botteghe artigiane.

La tappa imperdibile della mattina e la Chiesa di Santa Maria Maggiore, dove la Cappella Baglioni custodisce il ciclo di affreschi del Pinturicchio, considerato uno dei capolavori del Rinascimento umbro. L'Annunciazione, la Nativita e la Disputa al Tempio brillano di colori vivaci e dettagli raffinati. Il pavimento in maiolica di Deruta completa la meraviglia.

Proseguite fino alla Chiesa di Sant'Andrea, che conserva una pala d'altare del Pinturicchio e un crocifisso ligneo medievale toccante.

Pomeriggio: i vicoli fioriti e le mura

Dopo pranzo, perdetevi nei vicoli laterali di Spello. Via Cappuccini, via delle Mura e le stradine attorno a via Torri di Properzio sono il cuore floreale del borgo: ogni finestra, ogni scalinata e ogni angolo e decorato con cascate di gerani, petunie e lavanda. In giugno, durante le Infiorate, le strade vengono ricoperte di tappeti di fiori freschi, ma anche nel resto dell'anno il borgo e splendido.

Camminate lungo il tracciato delle mura romane augustee fino alla Porta Venere, fiancheggiata dalle Torri di Properzio: un complesso monumentale di duemila anni straordinariamente conservato.

Sera: tramonto dalla Rocca

Salite alla Rocca Albornoziana per il tramonto. Da quassu il panorama sulla Valle Umbra, con Assisi sullo sfondo, e uno dei piu belli della regione.

Giorno 2: Monte Subasio e dintorni

Mattina: passeggiata sul Subasio

Dedicate la mattina a una camminata sulle pendici del Monte Subasio, direttamente accessibile dal borgo. Il sentiero che parte dalla Porta Montanara attraversa boschi di lecci e oliveti con viste sempre piu ampie sulla pianura. Non serve essere escursionisti esperti: un'ora di cammino porta a panorami spettacolari.

Al rientro, visitate la Villa dei Mosaici, scoperta nel 2005, con pavimenti a mosaico romani policromi tra i meglio conservati dell'Umbria.

Pomeriggio: Assisi o Bevagna

Il pomeriggio e ideale per un'escursione. Assisi dista appena 10 minuti di auto e offre la Basilica di San Francesco con i suoi affreschi giotteschi, la Rocca Maggiore e il Tempio di Minerva. Se preferite un borgo meno frequentato, Bevagna a 15 minuti regala una piazza medievale intatta, chiese romaniche e le antiche botteghe artigiane del Mercato delle Gaite.

Fonti del Clitunno, a 20 minuti verso sud, e un'oasi di pace con le sorgenti cristalline cantate da poeti latini e il tempietto paleocristiano patrimonio UNESCO.

Sera: cena nel borgo

Chiudete il soggiorno con una cena in uno dei ristoranti del centro, assaggiando la cucina umbra: strangozzi al tartufo, torta al testo con prosciutto e un calice di Sagrantino di Montefalco.

Punti panoramici da non perdere

  • Rocca Albornoziana: vista a 360 gradi sulla Valle Umbra e il Subasio
  • Belvedere di via Giulia: affaccio sui tetti del borgo e la pianura
  • Porta Montanara: panorama verso monte e i boschi
  • Sentiero del Subasio: scorci progressivi sulla valle durante la salita

Angoli segreti

  • Via dei Molini, un vicolo strettissimo dove i fiori toccano i muri da entrambi i lati
  • Il chiostro di San Silvestro, nascosto dietro una porta anonima
  • L'antica fontana lungo la via che scende verso la Porta Urbica
  • Il piccolo orto botanico spontaneo sotto le mura romane

Consigli pratici

Spello e tutta in salita: scarpe comode sono fondamentali. Il periodo migliore e da aprile a giugno, quando i fiori sono al massimo splendore. Le Infiorate del Corpus Domini, solitamente in giugno, attirano molti visitatori: prenotate in anticipo. Il borgo e piccolo e si gira facilmente a piedi in mezza giornata, ma due giorni permettono di goderselo con calma.

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