Azzorre, Portogallo

Traversata di São Jorge: trekking tra fajãs e crateri alle Azzorre

Alle Azzorre, l'isola-cresta di São Jorge resta defilata anche nell'arcipelago atlantico. Una dorsale di crateri percorsa da sentieri che scendono verso le fajãs costiere, terrazze nate da lave e frane: natura vulcanica e poca, pochissima gente.

Traversata di São Jorge: trekking tra fajãs e crateri alle Azzorre

Foto: Nuno Tavares, based on BlankMap-World.png. Based on informations from many sources, including Wikipedia. (CC BY-SA 3.0) — Wikimedia Commons

Le Azzorre stanno lentamente entrando nei radar dei viaggiatori, ma anche dentro l'arcipelago esistono isole che restano in disparte. São Jorge è una di queste: una lunga e stretta dorsale vulcanica, quasi una cresta emersa dall'Atlantico, dove i turisti che pure affollano São Miguel arrivano col contagocce. Proprio questa forma allungata, fatta di un altopiano centrale e di ripide scarpate verso il mare, la rende un paradiso per chi cammina e cerca isolamento.

Le fajãs

La particolarità di São Jorge sono le fajãs: terrazze pianeggianti formate alla base delle scogliere da antiche colate laviche o da frane, oggi coltivate, abitate o tornate selvagge. I sentieri più belli collegano l'altopiano alle fajãs scendendo lungo le pareti, e ogni discesa è un piccolo viaggio nel microclima dell'isola, dal pascolo ventoso in alto alla vegetazione quasi tropicale in basso. Il percorso più famoso porta alla Fajã dos Cubres e alla Fajã da Caldeira de Santo Cristo, raggiungibile solo a piedi, con la sua laguna dove si allevano le vongole e dove i surfisti arrivano camminando con la tavola sotto il braccio. È un luogo che si merita proprio perché costa fatica.

L'altopiano e i panorami

Lungo l'altopiano corrono altri itinerari tra i coni vulcanici e i pascoli dove ruminano le mucche che danno il celebre formaggio di São Jorge. Da molti punti della cresta, nelle giornate limpide, si vedono le isole vicine: il cono perfetto del Pico che si alza dal mare, Faial, Graciosa all'orizzonte. Sono panorami che da soli ripagano la salita. I borghi di Velas e Calheta, sulla costa, fanno da basi comode e mantengono il ritmo lento e schietto della vita isolana.

Difficoltà dei sentieri

In quanto a impegno, le traversate verso le fajãs richiedono gambe allenate: si scende molto e poi, quasi sempre, si deve risalire, e i dislivelli concentrati sulle scarpate sono notevoli anche quando le distanze sono brevi. I sentieri ufficiali sono ben segnalati con i caratteristici cartelli azzorriani, ma il fondo può essere scivoloso quando piove, cosa frequente da queste parti. Le camminate sull'altopiano sono invece più dolci e adatte anche a chi vuole un'uscita meno faticosa. In generale serve abbigliamento per la pioggia in ogni stagione, perché il tempo atlantico cambia in fretta.

Come arrivare

Per arrivare si vola in genere fino a una delle isole maggiori e poi si prende un collegamento interno: São Jorge ha un piccolo aeroporto e un porto servito dai traghetti che fanno la spola con Pico e Faial, le isole del cosiddetto triangolo. Questo significa che si può combinare São Jorge con le vicine in un unico viaggio. Sull'isola l'auto a noleggio è quasi indispensabile per raggiungere i diversi imbocchi dei sentieri, dato che il trasporto pubblico è minimo.

Quando andare

Il periodo migliore va dall'inizio dell'estate all'inizio dell'autunno. Giugno e luglio offrono le giornate più lunghe e la maggiore probabilità di cielo aperto sulle creste, mentre settembre regala mare ancora tiepido, ortensie sfiorite ma natura rigogliosa e un'affluenza già in calo. Anche nei mesi più frequentati, però, São Jorge non conosce davvero la folla: basta imboccare il sentiero verso una fajã per restare soli con l'oceano sotto i piedi, senza incrociare quasi nessuno per ore. Rispetto alle isole più note dell'arcipelago, qui i numeri restano piccoli e i ritmi lenti, e questo si sente in ogni angolo. È un'isola che premia chi rinuncia alla comodità e accetta di camminare per guadagnarsi i suoi luoghi più belli.

Un consiglio pratico: pianificate le discese alle fajãs con il meteo dalla vostra parte e calcolando bene la risalita, che con il caldo umido è la parte dura. Portate acqua, qualcosa da mangiare e scarpe con buona suola. E concedetevi una notte in una delle fajãs accessibili, se trovate posto: addormentarsi col rumore dell'oceano e svegliarsi in un anfiteatro di roccia verde è il modo giusto per capire perché questa isola resta un segreto.

Info pratiche

Qual è il periodo migliore per visitare Traversata di São Jorge?

Il periodo consigliato è giugno, luglio e settembre, quando è meno affollata.

Dove si trova Traversata di São Jorge?

Traversata di São Jorge si trova in Azzorre, Portogallo.

Altre mete da scoprire

← Tutte le guide