I quaranta capitelli scolpiti del chiostro di Sant'Orso, ad Aosta
Ad Aosta, il chiostro della Collegiata di Sant'Orso custodisce quaranta capitelli scolpiti e un silenzio raro, a due passi dalla folla diretta alle Alpi.
Foto: autore sconosciuto (Public domain) — Wikimedia Commons
Ad Aosta quasi tutti arrivano di passaggio. Si scende dall'autostrada, si fotografano le rovine romane, si riparte verso il Monte Bianco o il Cervino. Eppure, defilato rispetto al centro e al suo viavai, il complesso di Sant'Orso resta uno di quei luoghi che la maggior parte dei viaggiatori attraversa senza accorgersene, lasciando spazio a chi ha la pazienza di fermarsi.
Il chiostro romanico
Il cuore di tutto è il chiostro romanico, costruito nei decenni intorno al 1132, quando ai canonici venne imposta la regola di Sant'Agostino. Un'iscrizione su un capitello ricorda proprio l'inizio della vita regolare in questo luogo. Le colonne, in marmo bardiglio, reggono una corona di capitelli istoriati: scene dell'Antico e del Nuovo Testamento, episodi della vita di Sant'Orso, animali fantastici e perfino qualche racconto profano, come la favola della volpe e della cicogna.
Gli affreschi ottoniani
Vale la pena alzare lo sguardo, perché la Collegiata nasconde un secondo tesoro difficile da immaginare. Tra il soffitto e la copertura della navata sopravvive un ciclo di affreschi ottoniani dell'XI secolo, tra i meglio conservati d'Europa, voluti ai tempi del vescovo Anselmo. Non sempre sono accessibili: conviene informarsi in anticipo, perché la visita al sottotetto dipende dalle aperture e dalle guide locali.
Fuori, il campanile romanico alto oltre quaranta metri segna la piazza in posizione isolata, con la sua cuspide quattrocentesca. Accanto, il priorato fatto erigere alla fine del Quattrocento dal priore Giorgio di Challant aggiunge un tocco tardogotico al racconto. È un insieme stratificato, che si lascia leggere lentamente, senza biglietti a tempo né code da gestire.
Quando andare
Il momento giusto è la mezza stagione: una mattina di tarda primavera o un pomeriggio d'autunno, quando la luce taglia bassa sotto i portici e i capitelli si scuriscono. Si entra in punta di piedi, ci si siede sul bordo del chiostro e si ascolta. Ad Aosta, dove tutto sembra correre verso le montagne, qui il tempo per una volta rallenta.
Guide correlate: Ponte dell'Immacolata: borghi e mercatini di Natale lontano dalla calca.
Come arrivare
La collegiata di Sant'Orso si trova nel cuore del centro storico di Aosta, a pochi minuti a piedi dalla stazione ferroviaria e dai principali monumenti romani. In auto si arriva percorrendo l'autostrada A5 fino ad Aosta, con parcheggi pubblici a breve distanza dal complesso. L'aeroporto di riferimento è Torino Caselle.
Info pratiche
Qual è il periodo migliore per visitare I quaranta capitelli scolpiti del chiostro di Sant'Orso?
Il periodo consigliato è maggio, giugno, settembre e ottobre, quando è meno affollata.
I quaranta capitelli scolpiti del chiostro di Sant'Orso è affollata?
I quaranta capitelli scolpiti del chiostro di Sant'Orso è una meta molto tranquilla rispetto alle destinazioni più turistiche.
Dove si trova I quaranta capitelli scolpiti del chiostro di Sant'Orso?
I quaranta capitelli scolpiti del chiostro di Sant'Orso si trova in Aosta, Valle d'Aosta, Italia.
Abitanti ai censimenti (fonte ISTAT, serie storica via Wikipedia).
Come arrivare
- 🚆 Stazione più vicina: Aosta / Aoste ~1 km in linea d'aria
- ✈️ Aeroporto più vicino: Aeroporto regionale della Valle d'Aosta / Aéroport régional de la Vallée d'Aoste AOT ~3 km in linea d'aria
Punti più vicini in linea d'aria (fonte OpenStreetMap): i tempi reali dipendono dalle strade, spesso di montagna.