Codigoro, Emilia-Romagna, Italia

Pomposa, il campanile romanico che veglia sul delta padano

L'abbazia di Pomposa, nel delta padano vicino a Codigoro, custodisce un campanile romanico di quasi cinquanta metri e secoli di storia.

Pomposa, il campanile romanico che veglia sul delta padano

Foto: Roman Klementschitz, Wien (CC BY-SA 3.0) — Wikimedia Commons

Ci sono luoghi che non si visitano: si ascoltano. L'abbazia di Pomposa, nelle campagne piatte del comune di Codigoro, a una manciata di chilometri dall'Adriatico, e uno di questi. Qui la pianura si distende senza ostacoli e l'unica verticale che rompe l'orizzonte e il campanile romanico, che svetta isolato sopra i campi come un richiamo. Si arriva quasi sempre per caso, percorrendo la strada Romea, e si resta sorpresi che un monumento di questa importanza sia cosi poco frequentato.

L'abbazia e il campanile

Le origini del cenobio risalgono al IX secolo, anche se le fonti certe sono scarse: la prima notizia attendibile e dell'874. Il momento di maggior splendore arrivo nell'XI secolo, quando l'abbazia fu ampliata per accogliere oltre cento monaci. Il campanile, datato 1063, e un capolavoro del romanico: alto circa quarantotto metri, articolato su nove piani che si possono salire fino alla cella delle campane. Una lastra iscritta conserva persino il nome del suo architetto, Deusdedit, dettaglio raro per l'epoca.

Pomposa fu anche un grande centro di cultura. Tra le sue mura si lega la memoria di Guido, il monaco a cui si deve la rivoluzione della notazione musicale medievale: secondo la tradizione, fu proprio qui, tra i benedettini, che maturarono le intuizioni destinate a cambiare il modo di scrivere e leggere la musica. Le pareti della chiesa custodiscono ampi cicli di affreschi, e il complesso conserva chiostri e ambienti monastici visitabili insieme al museo annesso.

Il silenzio del delta

Il fascino di Pomposa sta in cio che la circonda. Non ci sono code, non ci sono file di pullman: solo il vento sui campi del delta, gli aironi e una luce bassa e umida che cambia ogni ora. E un'alternativa silenziosa alle abbazie piu blasonate, un luogo dove la storia non e messa in scena ma semplicemente lasciata respirare.

Quando andare

Visitala in primavera o all'inizio dell'autunno, quando le giornate sono limpide e la campagna non e ne troppo arsa ne troppo grigia. Arrivaci presto, sali sul campanile se aperto, e poi fermati: il delta padano premia chi ha la pazienza di restare.

Guide correlate: L'Emilia-Romagna in treno: itinerario slow lungo la Via Emilia senza auto.

Come arrivare

L'Abbazia di Pomposa sorge nel comune di Codigoro, lungo la statale Romea 309 che collega Ravenna a Venezia, la via piu comoda per arrivare in auto; da Ferrara si segue il raccordo verso Porto Garibaldi e poi la Romea. La stazione ferroviaria piu vicina e quella di Codigoro, sulla linea da Ferrara, a pochi chilometri dall'abbazia, da cui si prosegue con l'autobus locale.

Info pratiche

Qual è il periodo migliore per visitare Pomposa?

Il periodo consigliato è aprile, maggio, giugno, settembre e ottobre, quando è meno affollata.

Pomposa è affollata?

Pomposa è una meta molto tranquilla rispetto alle destinazioni più turistiche.

Dove si trova Pomposa?

Pomposa si trova in Codigoro, Emilia-Romagna, Italia.

📉 Spopolamento: dal picco di 19.459 abitanti (1951) ai 11.179 di oggi (2021): −43% in 70 anni.
1861 2021 19.459

Abitanti ai censimenti (fonte ISTAT, serie storica via Wikipedia).

Come arrivare

  • 🚆 Stazione più vicina: Pomposa Zona Industriale ~2 km in linea d'aria
  • ✈️ Aeroporto più vicino: Aeroporto Gastone Novelli RAN ~52 km in linea d'aria

Punti più vicini in linea d'aria (fonte OpenStreetMap): i tempi reali dipendono dalle strade, spesso di montagna.

Nei dintorni

Altre mete da scoprire

← Tutte le guide