Friuli Venezia Giulia

Moggio Udinese e la Val Aupa: Dolomiti senza la folla

Una valle segreta alle porte delle Alpi Giulie dove le montagne hanno la maestosità delle Dolomiti ma i sentieri sono deserti. Moggio Udinese è la porta d'accesso a un paradiso escursionistico ignorato dal turismo.

Moggio Udinese e la Val Aupa: Dolomiti senza la folla

Quando si pensa alle Dolomiti, la mente corre a Cortina, al Sassolungo, alle Tre Cime di Lavaredo e alle code interminabili di automobili sulle strade dei passi. Ma esiste un'altra faccia delle montagne friulane, altrettanto spettacolare e quasi completamente sconosciuta: la Val Aupa, che si apre alle spalle di Moggio Udinese, un borgo antico arroccato su uno sperone roccioso nella stretta della Val del Fella.

Moggio Udinese è un luogo di passaggio per i viaggiatori che percorrono la statale verso l'Austria, ma quasi nessuno si ferma. Ed è un peccato, perché il borgo ha un fascino discreto che merita almeno una sosta. L'Abbazia di San Gallo, fondata nell'XI secolo dai benedettini, domina il paese dall'alto di una rupe con la sua facciata severa e il chiostro rinascimentale. All'interno, gli affreschi quattrocenteschi raccontano storie di santi e martiri con una vivacità cromatica che sorprende in un luogo così remoto. Il borgo sottostante conserva case in pietra con portali scolpiti e cortili interni dove d'estate si seccano le pannocchie di mais per la polenta.

Ma è la Val Aupa, che si apre a nord di Moggio, a rappresentare il vero tesoro nascosto. Questa valle glaciale lunga circa quindici chilometri penetra nel cuore delle Alpi Giulie occidentali con una profondità e un isolamento che lasciano senza fiato. La strada asfaltata si esaurisce dopo pochi chilometri, a Dordolla, un borgo fantasma dove le case in pietra stanno lentamente tornando alla natura. Da qui in poi si procede a piedi, lungo sentieri segnalati dal CAI che conducono a malghe, rifugi e cime che superano i duemila metri.

Il sentiero più bello della Val Aupa è quello che porta al Rifugio Grauzaria (1.250 m), un punto d'appoggio gestito dal CAI di Moggio che offre posti letto e una cucina casalinga dove la polenta è cotta nel paiolo di rame e il formaggio viene dalla malga vicina. Dal rifugio si può salire al Monte Grauzaria (1.807 m), una cima che offre un panorama a 360 gradi sulle Alpi Carniche, le Alpi Giulie e, nelle giornate limpide, la pianura friulana fino al mare. La salita richiede circa tre ore dal rifugio ed è adatta a escursionisti con un minimo di esperienza.

Per i più avventurosi, la Val Aupa offre anche il sentiero che conduce alla Forra del Vinadia, una gola scavata dall'acqua nella roccia calcarea che crea un ambiente da canyon americano in miniatura. Il sentiero è attrezzato con corde fisse e scalette metalliche in alcuni tratti esposti, e la percorrenza richiede circa quattro ore andata e ritorno. Non è adatto a chi soffre di vertigini, ma la ricompensa è un ambiente selvaggio dove l'unico suono è quello dell'acqua che precipita tra le pareti di roccia.

A valle, Moggio Udinese offre un punto d'appoggio comodo per esplorare la zona. L'Albergo Malattia — il nome sfortunato risale al cognome di una famiglia locale — è una locanda storica che serve cucina carnica autentica: cjarsons ripieni di erbe e ricotta, frico morbido con polenta gialla, capriolo in salmì con polenta bianca. I prezzi sono quelli della montagna friulana, ovvero un terzo di quelli di Cortina per una qualità almeno pari.

Per chi preferisce un'escursione meno impegnativa, il sentiero naturalistico che costeggia il torrente Aupa da Moggio a Dordolla è una passeggiata pianeggiante di circa un'ora che attraversa boschi di faggio e carpino, con aree attrezzate per il picnic lungo il torrente. In autunno il foliage è spettacolare: i faggi si tingono di rosso e oro mentre i larici virano al giallo acceso, creando un mosaico di colori che rivaleggia con qualsiasi foresta del New England.

Moggio Udinese si raggiunge da Udine in circa quaranta minuti percorrendo la statale del Canal del Ferro, oppure dalla A23 (Udine-Tarvisio) con uscita a Moggio-Resiutta. La posizione è strategica: da qui si raggiungono facilmente anche la Val Resia — dove si parla una lingua slava arcaica unica al mondo — e Tarvisio con il suo Bosco di Fusine, le cui acque smeraldine sono tra le più fotografate del Friuli.

La Val Aupa non ha la fama delle Dolomiti, non ha rifugi affollati, non ha impianti di risalita. Ha montagne maestose, sentieri silenziosi, una natura che recupera i suoi spazi con la pazienza dei secoli. Per chi cerca le Alpi come erano cinquant'anni fa — selvagge, autentiche, libere — questo è il posto giusto.

Practical info

When is the best time to visit Moggio Udinese e la Val Aupa?

The recommended time is June, July, August and September, when it is less crowded.

Is Moggio Udinese e la Val Aupa crowded?

Moggio Udinese e la Val Aupa is a almost deserted destination compared with the more touristy ones.

Where is Moggio Udinese e la Val Aupa?

Moggio Udinese e la Val Aupa is located in Friuli Venezia Giulia.

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