Il Cortile delle Statue e i Quartieri Spagnoli, due Napoli a pochi passi
Dal cortile dell'antica Federico II ai vicoli dei Quartieri Spagnoli oltre via Toledo: due volti di Napoli, colta e popolare, a pochi passi.
Foto: Sordelli (CC BY-SA 3.0) — Wikimedia Commons
Quasi nessuno alza lo sguardo passando lungo Corso Umberto. Eppure, varcato il portone della sede centrale della Federico II, si apre il Cortile delle Statue: il chiostro monumentale di quello che fu un antico collegio dei Gesuiti, dove sono collocate statue di figure illustri legate alla storia dell'ateneo. Il rumore del traffico si spegne di colpo. Restano i portici, la pietra grigia, il passo lento degli studenti. È uno di quei luoghi che la città custodisce in piena vista, senza segnalarlo a nessuno.
La passeggiata
Da qui parte una passeggiata che mette in fila due volti diversi della stessa città. Pochi minuti separano la Napoli accademica e silenziosa del cortile dalla Napoli verticale e chiassosa dei Quartieri Spagnoli, che si arrampicano sulla collina a ovest di via Toledo. Si attraversa il centro a piedi, senza fretta, lasciando che siano i vicoli a decidere la direzione.
I Quartieri Spagnoli
I Quartieri nascono nel Cinquecento, voluti dal viceré Pedro de Toledo per alloggiare le guarnigioni spagnole. Da qui il nome, e da qui quella pianta a scacchiera che ancora oggi disorienta e affascina: strade strette e parallele, scale, panni stesi, altari votivi a ogni angolo. Negli ultimi anni i murales, primo fra tutti quello dedicato a Maradona, hanno richiamato comitive e fotografi nelle vie principali. Ma basta deviare di una traversa per ritrovare la vita di sempre.
Per chi cerca l'undertourism, il consiglio è proprio questo: evitare gli orari di punta del murales più celebre e salire in alto, dove i bassi diventano case e le voci tornano quelle del quartiere. Una sosta in una friggitoria, un caffè al banco, lo sguardo che dal cortile colto scivola fino ai panni stesi: due Napoli che convivono a poche centinaia di metri.
Consigli di visita
Andateci la mattina presto o nel tardo pomeriggio, in primavera o in autunno, quando la luce è morbida e la folla del lungomare è altrove. Verificate gli orari di apertura del cortile universitario, che dipendono dalla vita dell'ateneo. E muovetevi a piedi: qui ogni scorciatoia è una scoperta.
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Come arrivare
Ci si muove nel cuore di Napoli, tra via Toledo e i Quartieri Spagnoli. La fermata di metropolitana più comoda è Toledo sulla Linea 1, ma sono vicine anche Municipio e Dante; la zona è servita inoltre dalle funicolari che salgono verso il Vomero. Chi arriva in treno fa capo alla stazione di Napoli Centrale a Piazza Garibaldi, collegata al centro dalla metropolitana. L'aeroporto di riferimento è Napoli-Capodichino, raggiungibile dal centro con il servizio Alibus.
Info pratiche
Qual è il periodo migliore per visitare Il Cortile delle Statue e i Quartieri Spagnoli?
Il periodo consigliato è aprile, maggio, settembre e ottobre, quando è meno affollata.
Il Cortile delle Statue e i Quartieri Spagnoli è affollata?
Il Cortile delle Statue e i Quartieri Spagnoli è una meta molto tranquilla rispetto alle destinazioni più turistiche.
Dove si trova Il Cortile delle Statue e i Quartieri Spagnoli?
Il Cortile delle Statue e i Quartieri Spagnoli si trova in Napoli, Campania, Italia.
Abitanti ai censimenti (fonte ISTAT, serie storica via Wikipedia).
Come arrivare
- 🚆 Stazione più vicina: Duomo ~0 km in linea d'aria
- ✈️ Aeroporto più vicino: Aeroporto di Napoli Capodichino NAP ~5 km in linea d'aria
Punti più vicini in linea d'aria (fonte OpenStreetMap): i tempi reali dipendono dalle strade, spesso di montagna.