Strand Lane "Roman" Baths: la falsa vasca romana di Londra
Una vasca in mattoni in un vicolo dietro lo Strand: spacciata per romana, è in realtà una cisterna del 1612. Storia e come visitarla.
Foto: Albertistvan (CC BY-SA 4.0) — Wikimedia Commons
A pochi passi dalla confusione dello Strand, infilandosi in Surrey Street e scendendo verso il Victoria Embankment, si apre Strand Lane: un vicolo stretto e in pendenza che la maggior parte dei londinesi attraversa senza accorgersi di nulla. Al civico 5, dietro una finestra a livello strada, c'è una vasca rettangolare in mattoni piena d'acqua verdastra. Per quasi due secoli è stata chiamata "bagno romano". Non lo è mai stata.
La verità è più interessante della leggenda. La struttura nasce nel 1612 come cisterna, costruita per alimentare una fontana nei giardini della vecchia Somerset House, allora residenza reale. Dopo decenni di abbandono, negli anni Settanta del Settecento la vasca venne riadattata a bagno pubblico a immersione in acqua fredda, una pratica considerata salutare all'epoca. Il mito delle origini romane è un'invenzione degli anni Trenta dell'Ottocento: serviva ad attirare clienti e curiosi, e funzionò così bene che il nome è rimasto attaccato fino a oggi. Charles Dickens lo cita in "David Copperfield", dove il protagonista fa il bagno in una vasca fredda allo Strand: un dettaglio che ha contribuito a consolidare la fama del luogo.
Quello che si vede davvero è una camera coperta da una volta in mattoni e pietra. La vasca è costruita con mattoni Tudor larghi e bassi, con rappezzi successivi al 1750; all'estremità orientale c'è una vasca di decantazione aggiunta negli anni Venti del Novecento. Lungo il corridoio d'ingresso sopravvivono piastrelle "olandesi" bianche e blu attorno a porte e sportelli, lastre di pietra e marmo, e una targa danneggiata che dichiara la vasca "vecchia quasi 2000 anni" e risalente all'epoca di "Tito o Vespasiano": la prova materiale, ormai, non del passato romano ma della truffa ottocentesca. Porte murate alle estremità lasciano intuire che il complesso fosse un tempo più grande.
Il sito appartiene al National Trust ed è gestito dal Westminster City Council. La parte più curiosa è che non serve necessariamente pagare o prenotare: dalla finestra sul vicolo si può sbirciare gratuitamente l'interno della vasca, illuminata, in qualunque momento. Per entrare davvero, invece, le visite si organizzano solo su appuntamento, da lunedì a venerdì, scrivendo in anticipo al Westminster Council (lhandley@westminster.gov.uk) con almeno una settimana di preavviso. Gli orari di visita indicativi vanno dalle 12 alle 16 da aprile a settembre, e dalle 12 alle 15 da ottobre a marzo.
Per arrivarci, la fermata della metropolitana più comoda è Temple (linee Circle e District), a un paio di minuti a piedi; in alternativa Charing Cross. Strand Lane si imbocca da Surrey Street, una traversa dello Strand quasi di fronte al campus della King's College London. È una deviazione di cinque minuti che vale la pena fare proprio perché racconta una doppia storia: quella di una cisterna seicentesca riciclata e quella di una bufala turistica così ben riuscita da sopravvivere quasi due secoli.