Bardolino, Veneto, Italia

San Severo a Bardolino: la chiesa romanica che il lago non ti racconta

A pochi passi dal lungolago affollato di Bardolino, la chiesa di San Severo custodisce una cripta dalle radici altomedievali e uno dei cicli di affreschi romanici piu sorprendenti del Garda, eppure resta quasi sempre vuota.

San Severo a Bardolino: la chiesa romanica che il lago non ti racconta

Foto: Uwe Barghaan (CC BY 3.0) — Wikimedia Commons

Bardolino la conoscono tutti per il vino, per i pontili e per il passeggio serale sul lago. Quasi nessuno, invece, si allontana di qualche centinaio di metri dal lungolago per cercare la chiesa di San Severo, nascosta tra le case del centro storico in una via che porta il suo nome. Eppure basta varcare la soglia per capire di essere entrati in uno degli spazi piu antichi e silenziosi di tutto il Garda veronese.

La chiesa che vediamo oggi prese forma tra la fine dell'XI e l'inizio del XII secolo, ed e considerata un capolavoro del romanico locale. Sotto il presbiterio si scende in una piccola cripta a volta anulare: i suoi pilastrini sembrano provenire da un edificio precedente, di epoca altomedievale, quando su questa sponda del lago passavano vie e influenze longobarde. E proprio quella stratificazione di pietre riusate a dare al luogo la sua aria di profondita, di tempo accumulato.

Il vero tesoro, pero, sta sulle pareti. La navata conserva un ampio ciclo di affreschi della prima meta del XII secolo: scene della vita di Cristo, figure di apostoli, motivi tratti dall'Apocalisse e dalla leggenda del ritrovamento della Croce. I colori sono sbiaditi dal tempo, ma l'estensione e la ricchezza del racconto dipinto colpiscono ancora, e gli studiosi li annoverano tra gli esempi romanici piu notevoli a questa scala in Europa.

Il bello e che quasi sempre la troverai vuota, o quasi. Mentre poche centinaia di metri piu in la la folla si accalca sul lago, qui ci sono solo l'eco dei passi e la luce che taglia le navate. Per questo conviene rispettare il silenzio, controllare in anticipo gli orari di apertura, lasciare un'offerta per la manutenzione e tenere viva una piccola realta che vive di cura volontaria piu che di biglietti.

I mesi migliori sono la primavera e l'inizio autunno, quando Bardolino respira lontano dal pienone estivo e la luce bassa accende meglio gli affreschi. Una mezz'ora qui dentro vale, da sola, l'intera deviazione dal lungolago.

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