Padula, l'acqua che battezza: il segreto di San Giovanni in Fonte
A pochi passi dalla celebre Certosa, un battistero del IV secolo costruito su una sorgente viva resta uno dei luoghi cristiani più antichi e meno visitati d'Italia.
Foto: Carsten Steger (CC BY-SA 4.0) — Wikimedia Commons
Chi arriva a Padula viene quasi sempre per la Certosa di San Lorenzo, uno dei monasteri più grandi d'Europa. Pochi sanno che, a breve distanza, in località Fonti, sopravvive qualcosa di ancora più raro: il Battistero paleocristiano di San Giovanni in Fonte, uno dei più antichi dell'intero Occidente. Risale al IV secolo, all'epoca in cui il cristianesimo usciva dalla clandestinità, e per secoli è rimasto ai margini dei grandi itinerari turistici.
La sua unicità non sta nelle dimensioni né nei marmi, ma nell'acqua. A differenza degli altri battisteri, dove la vasca veniva riempita artificialmente, qui il fonte fu costruito direttamente sopra una sorgente perenne. L'acqua sgorga dal basso, viva, e riempiva il bacino in cui i catecumeni venivano battezzati per immersione. È un dettaglio che lo rende, secondo gli studiosi, un caso pressoché irripetibile nel mondo cristiano.
A questo luogo è legata anche una memoria antica. In una lettera del 527, lo statista Cassiodoro descrive il prodigio delle acque che, durante la veglia di Pasqua, salivano gonfiandosi per accogliere i battesimi. L'edificio sorgeva allora nei pressi dell'abitato di Marcellianum, poi abbandonato, mentre il battistero passò di mano nei secoli fino a una riscoperta in epoca moderna e ai restauri del secondo Novecento.
Oggi si visita in silenzio. Niente folle, niente biglietteria affollata: l'ingresso è libero e l'atmosfera è quella, sospesa, di un posto che il tempo ha quasi dimenticato. Conviene abbinarlo a una passeggiata nel Vallo di Diano, alla Certosa e ai borghi vicini, lasciando al battistero il ruolo di scoperta inattesa più che di tappa obbligata.
La primavera e l'inizio dell'autunno sono i periodi ideali: clima mite, luce buona, e l'occasione, intorno alla Pasqua, di cogliere il senso più profondo di questa sorgente sacra. Verificate sempre gli orari di apertura presso il Comune di Padula prima di partire, perché l'accesso può variare secondo la stagione.