La Necropoli rupestre di Norchia, tra le tombe a dado nascoste nella Tuscia
Tra le forre della Tuscia viterbese si nasconde una citta etrusca perduta, dove decine di tombe a dado scavate nel tufo restano quasi sempre senza visitatori.
Ci sono luoghi in Italia che sembrano esistere solo per chi ha voglia di cercarli davvero. La Necropoli rupestre di Norchia, al confine tra i comuni di Vetralla e Viterbo, e uno di questi. Si trova nei pressi della localita Cinelli, dove i fossi del Pile, dell'Acqualta e del Biedano si incontrano scavando profonde forre nel tufo. Qui sorgeva un'antica citta etrusca che conobbe il suo massimo splendore tra il IV e il III secolo a.C., lungo l'antico tracciato della Via Clodia.
Cio che resta oggi e un paesaggio sospeso, dove la natura ha riconquistato quasi tutto. Si cammina tra felci, querce e pareti di roccia coperte di muschio, e all'improvviso, sui fianchi delle forre, compaiono le celebri tombe a dado. Sono grandi blocchi squadrati ricavati direttamente dalla parete di tufo, scavati e modellati come architetture vere e proprie, con facciate cieche e false porte che, secondo gli Etruschi, segnavano il passaggio verso l'aldila.
Salendo e scendendo lungo i sentieri, l'occhio incontra continuamente nuove camere sepolcrali, scalinate intagliate nella roccia e ambienti dove un tempo si svolgevano i riti funebri. Il sito conserva anche tracce di un abitato medievale piu tardo, arroccato sull'altura, segno che questo luogo fu vissuto e abbandonato piu volte nel corso dei secoli.
La cosa piu sorprendente di Norchia e proprio il silenzio. Mentre poco lontano le necropoli piu note attirano folle, qui capita di camminare per ore senza incontrare nessuno. Non ci sono biglietterie affollate ne file: solo un parcheggio, qualche cartello e un sentiero che scende nel verde.
Per questo Norchia chiede rispetto. Servono scarpe robuste, attenzione ai tratti scivolosi e la cura di non toccare ne arrampicarsi sulle tombe. Visitarla in primavera o in autunno, con luce morbida e clima fresco, significa vivere l'Etruria piu autentica, lontano dal turismo di massa.