Il Santuario della Guardia e i sentieri silenziosi del Monte Figogna
A pochi chilometri da Genova, una basilica appollaiata a 804 metri custodisce una storia di apparizioni e crinali ventosi, da raggiungere a piedi tra i boschi della Valpolcevera.
Sopra Ceranesi, alle spalle di Genova, il Monte Figogna si alza per 804 metri di crinale battuto dal vento. Sulla sua cima sorge il Santuario di Nostra Signora della Guardia, basilica dalla cupola ottagonale visibile da gran parte della Valpolcevera. Molti pellegrini arrivano in auto fino al piazzale, ma chi sale a piedi scopre una montagna diversa: silenziosa, panoramica, sorprendentemente vicina alla citta eppure dimenticata da chi corre verso il mare.
La tradizione locale racconta che qui, secondo un atto notarile conservato negli archivi diocesani genovesi, la Madonna apparve al pastore Benedetto Pareto chiedendogli di costruire una cappella. Da quella prima edicola, nei secoli, si svilupparono via via edifici piu ampi, fino alla grande basilica ottocentesca che oggi domina la vetta. Senza addentrarsi in date controverse, basti dire che il luogo e da oltre cinque secoli meta di devozione, e che le sue pietre raccontano la fatica di chi portava materiali fin lassu.
Il bello del Figogna, pero, sono i sentieri. Dalle frazioni di San Biagio e dintorni partono mulattiere e tracciati segnati che salgono tra castagni, ginestre e affioramenti di roccia verde, tipica di questi rilievi appenninici. Camminando si aprono scorci sul Golfo di Genova, sull'Appennino e, nelle giornate terse, fino alle Alpi. Il nome stesso del monte ricorda che qui un tempo si "faceva la guardia", scrutando navi e armate dal mare.
Vai in primavera o in autunno: l'estate puo essere afosa in salita e affollata nei weekend di pellegrinaggio, mentre l'inverno regala aria limpida ma vento tagliente. Porta acqua, scarpe da trekking e rispetto: e un luogo di culto vivo, non un belvedere qualsiasi.
Lascia l'auto a valle, scegli un sentiero e guadagnati la vetta passo dopo passo. Arriverai sudato e in silenzio, e capirai perche per secoli questa salita e stata considerata un atto, non solo un percorso.