Castel Tirolo, la cappella romanica che si raggiunge solo a piedi
Sopra Merano, su una collina morenica, il castello che diede il nome al Tirolo custodisce una cappella doppia e portali romanici in marmo che pochi raggiungono lasciando l'auto a valle.
Foto: Heigeheige (CC BY-SA 4.0) — Wikimedia Commons
Sopra Merano, su una collina morenica battuta dal sole, si erge Castel Tirolo. Non lo si raggiunge in auto: il traffico sul sentiero del castello è vietato e bisogna parcheggiare nel paese di Tirolo, poi camminare venti o trenta minuti lungo la Falkner Promenade. È un cammino dolce, alla portata di tutti, e proprio questa piccola fatica tiene lontane le folle che affollano altri manieri altoatesini.
Il castello è la culla della contea che diede il nome all'intera regione del Tirolo. Fu residenza dei conti fino al 1420, quando la sede si spostò a Innsbruck. Oggi ospita il Museo storico-culturale della Provincia di Bolzano, ma il vero tesoro per chi ama il silenzio della pietra antica sta nei dettagli che molti visitatori attraversano in fretta.
Il cuore romanico sono i portali in marmo del palazzo e della cappella, fittamente scolpiti con figure e ornamenti, considerati tra i vertici di quest'arte nell'arco alpino. Le iconografie raccontano, attraverso il mondo animale, la lotta tra Bene e Male e la salvezza divina. Sono opere che chiedono di essere lette lentamente, con il naso vicino alla pietra, lontano dai gruppi organizzati.
La cappella, dedicata a San Pancrazio, è costruita su due livelli come cappella doppia. All'interno conserva una ricca decorazione ad affresco di epoca gotica e un gruppo della Crocifissione trecentesco. Resta uno spazio raccolto, dove la luce filtra a fatica e il tempo sembra essersi fermato: il genere di luogo che premia chi sceglie di salire a piedi invece di cercare la scorciatoia.
Il momento migliore per andarci è la mezza stagione, quando le giornate restano luminose ma i sentieri della conca meranese sono semivuoti. Salite presto al mattino, portate scarpe comode e prendetevi il tempo di affacciarvi dalle mura sulla Val d'Adige e la Val Venosta. Qui il viaggio rallenta, e Castel Tirolo torna a essere quello che è sempre stato: un avamposto di pietra da conquistare passo dopo passo.